Bridge, lo Sport della Mente

Io, robot giocatore di Bridge (2)

da | Nov 21, 2016 | 0 commenti

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Il secondo tempo della cronaca dei World Computer Bridge Championship 2016, l’evento che ha messo a confronto le “intelligenze artificiali” del Bridge.

II tempo

Il secondo segmento è a favore di Micro Bridge per 40 IMP contro 16 e la differenza è praticamente definita dalla mano n.3, in cui si dovrebbero fare 3SA e in una sala si va down (errore di gioco) mentre nell’altra si fanno 2 surlevée (+13 IMP, errore di controgioco), e dalla mano n. 13, una manche a senza contro un parziale a picche, in cui invece si fanno 10 prese (errore di valutazione).

Questa è la distribuzione del board n.3:

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Est, in zona, apre di 1SA e si ritrova a giocarne 3. L’attacco di Sud è Fiori5, quarta migliore, per la donna di Nord e… l’asso del dichiarante, che così facendo si mette irrimediabilmente down (prima lezione del gioco a senza: lisciare!). Il contratto, anche se si sta bassi due volte a fiori, non è proprio di battuta perché occorre ancora trovare l’PiccheA ben piazzato (e c’è) e ricavare quattro prese dalle cuori, catturando il fante e il dieci piazzati (e lp sono), visto che le quadri non corrono, ma è l’unico modo per arrivare a nove prese.

Nell’altra sala l’attacco è invece Cuori2, che risolve almeno in parte i problemi del giocante. Poi lo scarto di una quadri da parte di Nord completa l’opera. Comunque il Par teorico è 4Fiorix-3 giocati da N/S.

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La sua Convention Card prevede infatti l’apertura di 1SA debole 12-14. Perciò Nord apre di 1Fiori e la licita prosegue:

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Sud diviene dichiarante a 3SA e li fa. Ma si tratta di un contratto “orientato” perché Nord, come dichiarante, avrebbe realizzato solo otto prese a senza.
Nell’altra “sala” Nord apre di 1SA (15-17) e la linea si orienta verso il contratto a colore dopo questa licita:

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Nord non ritiene di essere sufficientemente forte per chiudere a manche sia a senza (ma andrebbe down) sia a picche (imperdibile).
Il progressivo è sempre a favore di WBridge5 per 77 a 66.

II intermezzo: il linguaggio

Che lingua parlano i bridgisti “elettronici”, ovvero quali sistemi licitativi utilizzano?
Abbiamo appena visto che Micro Bridge usa il senza debole, ma è effettivamente una eccezione. Tutti gli altri sistemi si basano sul senza 15-17, anche con quinta nobile o con due doubleton ma senza cinque carte in un maggiore. In risposta, Stayman e transfer.

Le aperture di uno prevedono nobili quinti e minori preparatori, le aperture di due sono deboli e 2Fiori è forzante a manche. Sistemi insomma sostanzialmente standard, e non poteva essere altrimenti viste le restrizioni applicate a tutti i sistemi dichiarativi dei partecipanti.

Le norme di gara non permettono, infatti, convenzioni non usuali che richiedano particolari sforzi di programmazione da parte degli avversari. La Convention Card di riferimento è quella generale dell’ACBL. Inoltre non sono permesse aperture artificiali a livello di uno, tipo fiori forte o quadri forte.

La valutazione della forza di una mano si basa in generale su un mix di punteggio Milton Work e punti aggiuntivi per pali lunghi, pali corti, appoggio in atout. Il tutto integrato dal numero di controlli, prese veloci e perdenti. Ma come si vede dai diversi errori, i pur numerosi parametri di valutazione non consentono di raggiungere una accurata precisione nel determinare il contratto ottimale.

Continua…

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