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Gli avversari sostengono di essere stati depistati…

da | Nov 5, 2016 | 0 commenti

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Egr. Sig. Maurizio
Le espongo quanto accaduto nel simultaneo light del sabato pomeriggio 17/09/2016 a Treviso al board n.16:

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In Ovest ho aperto 1Picche, Nord è passato e sulla risposta di 2Fiori del mio compagno (forcing manche), ho dichiarato 2Quadri, credendo di essere d’accordo di giocare la convenzione che la dichiarazione mostrasse una mano naturale con cinque carte di picche e quattro di quadri oppure una 5-3-3-2 di forza limitata (12-14). La dichiarazione è proseguita con 3Quadri di Est e il mio 3SA conclusivo. Nord ha attaccato con l’PiccheA e dopo lunga pensata è tornato col Cuori3, io ho passato il fante e sul re di Sud ho preso con ll’asso. Ora vista la distribuzione delle picche, ho deciso di localizzare in Sud la FioriQ, quindi sono entrato al morto con l’QuadriA ed ho giocato piccola fiori per il fante, facendo così fare la dama secca a Nord. Adesso se Nord torna a cuori, il contratto non può più essere mantenuto, ma Nord ha incassato PiccheK e PiccheQ ed è tornato a cuori. Io ho scoperto le carte dichiarando tutte mie.
Quando Nord ha visto che avevo solo la terza di quadri, ha chiamato il direttore, dicendo che la dichiarazione non era stata Alertata, e che se avesse saputo che potevo avere la terza a quadri, sarebbe tornato a cuori senza incassare prima le picche! Ma il mio compagno ha detto che non avevamo alcuna convenzione a riguardo, e che il mio 2Quadri l’aveva inteso come naturale con seme almeno quarto. Io pure ho affermato che non ero sicuro di essere d’accordo di giocare il 2Quadri ambiguo col mio partner, ma di aver comunque fatto tale dichiarazione per non voler ripetere le picche brutte ed anche per far giocare l’eventuale 3SA al compagno che poteva avere un onore a quadri protetto dall’attacco. Dopo lunga discussione e indecisione dell’Arbitro è stata presa questa decisione: il contratto è stato modificato in 3SA-1. Alla mia richiesta di spiegazioni, l’Arbitro ha detto che io avrei dovuto avvisare Nord, prima che attaccasse, che la mia dichiarazione di 2Quadri poteva essere ambigua, segnalandogli in pratica che il mio seme era fasullo! Non è servito a nulla affermare che la dichiarazione me l’ero inventata al momento e che il mio compagno si era comportato come se fosse naturale. Conclusione, abbiamo preso uno zero anzichè una mano media (qualcuno ha fatto anche dieci prese). Le sarei molto grato se potesse darmi un Suo parere su questa vicenda.
Grazie
Roberto Romoli

Caro Roberto,
in ben tre diversi punti (Articolo 20 del Codice di Gara, Articolo 40 del Codice di Gara e Articolo 75 del Codice di Gara) il Codice prevede che in caso di spiegazioni difformi dalle carte in realtà possedute, l’Arbitro, in assenza di evidenza del contrario, debba assumere che ne sia stata fornita una erronea.
Dispone inoltre che ogni spiegazione errata debba essere corretta alla prima occasione utile, la quale, nel caso del dichiarante o del morto, è il momento immediatamente precedente l’attacco iniziale.
L’Arbitro, dunque, ha agito secondo i presupposti di legge, e li ha anche correttamente citati.
Per quanto invece attinente alle conclusioni da trarsi, il direttore di gara doveva partire dal presupposto che la corretta informazione fosse in possesso di Nord da subito, e non solo al momento cruciale – è infatti questo l’approccio da utilizzarsi. Se così fosse stato, è possibile che il gioco si svolgesse in maniera differente fin dall’inizio, senza peraltro che sia facile capire tutte le possibili sfaccettature. Alla luce di quest’ultima considerazione, io avrei dunque assegnato 60/40 e non il punteggio riportato, il quale, comunque, era del tutto legittimo.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

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