Bridge, lo Sport della Mente

European Champions’ Cup (2)

da | Nov 11, 2016 |

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La riunione dei capitani alle 9:15 in punto ha sancito l’inizio della Coppa dei Campioni.

Ieri si sono disputati i primi sei incontri del girone all’italiana. Le nostre due squadre in gara, Allegra e Villa Fabbriche, si sono affrontate proprio nel primo match. Il quasi pareggio contro i campioni in carica è un risultato molto onorevole per Villa Fabbriche; purtroppo, però, è stato anche il migliore della sua dura giornata. La rappresentativa di Lucignano ha affrontato, in successione, Bamberger, Onstein, Heimdal, LT Ilanka e Riehm, con risultati purtroppo negativi.

A consolare le speranze tricolore hanno pensato i detentori del titolo, che incontrando nell’ordine Onstein, Riehm, Bamberger, Skalman e Radkov, hanno vinto tutti i match ad eccezione di quello con gli olandesi. I ragazzi di Onstein, d’altra parte, ieri sembravano inarrestabili: hanno inanellato sei vittorie, la meno netta delle quali è stata proprio quella contro i loro storici rivali torinesi (11.14-8.86 vp).

Se questa carrellata di nomi di formazioni vi dice poco, potreste trovare interessante entrare nel merito del campo di gara.

Delle squadre Azzurre si è già parlato. Fra i rimanenti partecipanti spiccano nomi di punta del Bridge internazionale. Ad esempio, i tulipani di Onstein schierano quattro titoli mondiali: Simon De Wijs, Bob Drijver, Bauke Muller e Bart Nab erano nella squadra che ha trionfato in Settembre in Polonia ai World Bridge Games.

Anche la Francia ha messo in campo due neotitolati: Frédéric Volcker e Cedric Lorenzini, della squadra Riehm, sono i vincitori degli ultimi Campionati Europei (Budapest, Giugno 2016).

I giocatori più navigati, che forse ignorano alcuni di questi giovanissimi nomi (Drijver e Lorenzini non hanno ancora trent’anni, Volcker pochi di più) riconosceranno campioni leggendari come Alain Lévy, presente nella medesima formazione.

C’è poi l’ormai celeberrima nazionale di Monaco, la squadra messa insieme dal mecenate svizzero Pierre Zimmermann. Accanto agli storici titolari Geir Helgemo, Tor Helness e Franck Multon, campioni dal calibro assoluto, oltre naturalmente al capitano Zimmermann, è ormai consolidata la presenza al tavolo del “Maestro” (così viene chiamato dai tanti che lo considerano un vero e proprio guru del Bridge dichiarativo) Krysztof Martens, definitivamente uscito dai panni di coach del Principato e diventato giocatore (il polacco ha anche acquisito il “passaporto bridgistico” di Monaco). Sesto componente di fiducia è Dominik Filipowicz, che ormai segue il team da diversi Campionati  pur rimanendo per il momento ufficialmente polacco.

Gli Hackett (il padre Paul e i due gemelli Jason e Justin) compongono la squadra inglese Mossop, con David Mossop, Alex Hydes e David Price. Tradizione e innovazione per un team la cui spina dorsale è costituita dagli ex campioni mondiali ed europei a squadre senior Hackett-Price, mentre i più giovani hanno comunque già solcato a loro volta podi internazionali.

Petersson e Ahlesved, vincitori dei World Bridge Games nel 2012, figurano nella rappresentativa svedese Uppsalabridgen, accanto a Bergdahl e Warne, argenti mondiali. La squadra è completata dai due giovanissimi talenti Daniel Gullberg e Mikael Gronkvist.

La formazione tedesca Bamberger è in realtà un mix di Germania e Polonia. La squadra di professionisti comprende Gromoeller, Fritsche, Gawel, Hausler, Jagniewski e Rehder.

Dopo i sei incontri di ieri, gli olandesi sono solidamente in testa al girone (94,82 vp), seguiti da Allegra (71,00 vp) e Bamberger (70,41 vp). Al termine della giornata di oggi, si definiranno le semifinali.

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