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Renonce: si può cambiare carta?

da | Ott 19, 2016 | 0 commenti

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Buongiorno Maurizio
Mi permetto disturbarti per avere la tua autorevole opinione su quanto segue.
Si gioca 1SA. Attacco: asso di fiori, re di fiori e fiori. Prendo al morto e gioco dama di picche, cartina, cartina e re quarta fiori. Gioca due di cuori, cartina, sette di picche e dieci di cuori del giocante. A questo punto chi ha giocato il sette di picche mette il re di cuori Come si deve procedere?
Ti ringrazio moltissimo
Ciao
Piero Zanoni

Ciao Piero,
scusami ma non ho capito: cosa è successo sulla quarta fiori? E che cosa è accaduto dopo?
Mi rendo conto che c’è stato un attacco fuori turno, ma vorrei anche essere in grado di sapere il resto.
Grazie,
Maurizio

Ciao Maurizio
Scusa. Evidentemente non mi sono spiegato bene
Avversario gioca asso e re di fiori e fiori. Il giocante prende di dama e gioca dama di picche. Avversario prende di re e gioca la quarta fiori buona e poi il due di cuori. Il suo compagno non risponde (!!!) e scarta il sette di picche e il giocante prende di dieci di cuori. A questo punto l’avversario che ha scartato il sette di picche dice: “Mi sono sbagliato” e dice che mette il re di cuori e quindi ha fatto renonce. Può cambiare? Cosa succede dopo? Spero di essere stato più chiaro.
Grazie
Buona serata
Piero

Ciao Piero,
dato che la renonce non era consumata (perché lo sia bisogna che un componente della linea colpevole giochi nella presa successiva, cosa che qui non è avvenuta), doveva essere corretta, e quindi con una carta di cuori qualunque, a discrezione del colpevole. Avendo vinto lui la presa, era però obbligato a giocare il sette di picche nel giro successivo, dato che quella carta era penalizzata, e dunque doveva essere giocata alla prima occasione utile.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

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