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Nervosismo al tavolo

da | Ott 26, 2016 | 0 commenti

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[…] Dopo avere chiamato uno slam tirato  e dopo l’attacco della signora in Nord, scendo le mie carte poiché sono il morto. Il giocatore in Sud comincia a dire: “bo, bo, bo…”  Al che la mia compagna, infastidita, gli dice di giocare e di smettere di parlare invitandolo a giocare. Il giocatore seduto in Sud (che è un Arbitro) a questo punto chiede che venga ricapitolata la licita, richiesta respinta dalla mia compagna. Poiché la discussione stava andando avanti ho chiamato l’Arbitro, soprattutto per sedare la discussione, e quando è arrivato poiché il mio avversario e la mia compagna continuavano a battibeccare, ho detto all’Arbitro del torneo che ero stato io a chiamarlo ed ho chiesto se la richiesta di avere ricordata la licita era consentita dal regolamento. L’Arbitro del torneo, gentilissima, ha risposto che era diritto del giocatore in Sud  avere ricapitolato la licita al suo primo turno di gioco senza, comunque, riprendere lo stesso giocatore per il comportamento sgradevole tenuto al tavolo. Per inciso, la mia compagna innervosita ha giocato male lo Slam, pagando anziché mantenere il contratto e così Sud ha preso un top anziché uno zero, vincendo il torneo. A fine smazzata il giocatore in Sud (ricordo Arbitro)  ha sottolineato il fatto che non potevo chiamare l’Arbitro. Secondo me è perfettamente applicabile l’Articolo 43 del Codice di Gara, lettera A, 1(a) che usa il termine “non dovrebbe”, quindi non è una possibilità esclusa.
Il morto può chiamare l’Arbitro per avere una spiegazione sul regolamento a prescindere da eventuali iregolarità?
Fulvio Manno

Caro Fulvio,
L’Articolo 74 del Codice di Gara (Condotta ed etichetta) proibisce qualunque comportamento che possa diminuire il piacere di giocare di altri partecipanti, quindi è ovvio che quello descritto andava sanzionato. Inoltre, chi si avvantaggi di tali eccessi, può vedere il risultato modificato, se è dimostrabile che ci sia una relazione tra i due eventi.
Attenzione al “non dovrebbe”: nel Codice, infatti, quella terminologia ha un significato ben preciso (descritto nell’Introduzione), ovvero sta ad indicare che la violazione di quel disposto sarà in genere oggetto di sanzione. Nel merito, comunque, l’Articolo 9 del Codice di Gara ci dice che una volta che venga attirata l’attenzione su un’irregolarità (e qui ce n’era almeno una, come abbiamo visto, oltre alla disputa su una possibile altra irregolarità: la richiesta di ricapitolazione, quella invece legittima, come correttamente affermato dall’Arbitro), l’Arbitro deve essere chiamato, ed in particolare può farlo qualunque dei giocatori al tavolo, morto incluso.
Cordiali saluti,
Maurizio Di Sacco

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