Bridge, lo Sport della Mente

Il Bridge abbatte i “gradi di separazione”

da | Ott 17, 2016 | 1 commento

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Sapevate di avere degli amici in comune con Bill Gates?
Fra voi e il fondatore di Microsoft c’è un solo grado di separazione: il Bridge.

La teoria dei “sei gradi di separazione”

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La teoria dei sei gradi di separazione è stata elaborata dallo scrittore e sociologo ungherese Frigyes Karinthy nel 1929.
Negli anni ’90, la commedia di successo “sei gradi di separazione” scritta dall’irlandese John Guare ha riportato in luce l’argomento.

Secondo l’ipotesi, nell’ambito dell’intera popolazione mondiale, qualunque persona può essere collegata ad ogni altra attraverso una catena di conoscenze (l’amico, l’amico dell’amico, e così via) lunga in media sei anelli.

Nel corso degli anni, sono stati condotti alcuni esperimenti empirici per testare la teoria. Sia il test effettuato dal sociologo Stanley Milgram che il successivo esperimento messo in atto da Duncan Watts, professore della Columbia University, hanno confermato che il numero medio di gradi di separazione fra due individui è esattamente pari a sei. L’esistenza di comunità isolate di indigeni (viene classicamente citato l’esempio dei Korubo) costituisce l’eccezione alla regola.

Uno studio scientifico è stato condotto nel 2011 dalla compagnia che gestisce il Social Network Facebook in collaborazione con l’Università di Milano. Dopo aver analizzato le amicizie di 721 milioni di utenti della piattaforma, i ricercatori hanno scoperto che il numero medio di gradi di separazione fra due profili scelti a caso è 4,74. Il risultato, inferiore a quello prospettato dalla teoria, dipende dal fatto che lo studio ha preso in considerazione solo le persone che fanno uso del Social Network, escludendo vaste popolazioni come la Cina, in cui Facebook è vietato.

La teoria applicata al Bridge

Il pensiero che fra noi e qualsiasi altra persona ci siano non più di sei gradini di conoscenze è di per sé accattivante.
Fra individui che condividono uno stesso interesse, le conoscenze intermedie ovviamente diminuiscono: per esempio, fra tutti gli appassionati di Bridge in Italia, facilmente i gradi di separazione sono 1 o al massimo 2.

Ma, proprio grazie al nostro sport, fra ogni Bridgista e alcune delle persone più importanti della terra i gradi di separazione sono pochissimi. Per accorgersene, basta citare alcuni esempi.

Bill Gates

bill-gatesBill Gates è un appassionato Bridgista.

Il Bridge è uno degli ultimi giochi in cui il computer non batte l’uomo

ha dichiarato il fondatore di Microsoft.

Gates frequenta con una certa regolarità i National Americani di Bridge e ha preso parte a numerose manifestazioni internazionali. Compresi i Campionati del Mondo che si sono svolti a Verona, organizzati dalla Federazione Mondiale di Bridge… insieme a quella italiana.

Se volete applicare in modo molto rigido la teoria (non basta aver visto Bill Gates di persona, bisogna proprio conoscerlo ed essere da lui conosciuti), considerate che molti importanti giocatori di Bridge americani sono suoi amici (nell’era di internet anche il re del computer preferisce giocare “di persona”). Suo amico è anche José Damiani, Presidente Emerito ed ex Presidente della Federazione Mondiale, importante anello di congiunzione fra gli Stati Uniti e l’Europa per la nostra teoria.

Bill Gates and Warren Buffet

Bill Gates contro Warren Buffet

Non c’è un solo Arbitro internazionale di Bridge che non conosca José Damiani. E non c’è un solo Arbitro Nazionale italiano che non conosca un Arbitro internazionale italiano. Tutti i Bridgisti d’Italia conoscono come minimo un Arbitro Nazionale. Detto fatto: Arbitro Nazionale, Arbitro internazionale, José Damiani: solo quattro gradi di separazione, al massimo, fra voi e Bill Gates.

degreegates

Ma se conoscete un Arbitro internazionale italiano, o un giocatore italiano che frequenta spesso i tornei degli Stati Uniti (come tutti i nostri Azzurri) potete dire di essere “amico dell’amico di Bill Gates”.

E come potrebbe Bill Gates non conoscere il Presidente degli Stati Uniti, o i più importanti imprenditori d’America e vice versa? Ecco che si apre uno scenario favoloso, in cui fra voi e Barack Obama o Tim Cook ci sono al massimo cinque gradi di separazione (molto probabilmente solo quattro).

Bill Gates ai mondiali a Verona

Bill Gates ai mondiali a Verona

Bob Hamman

bob_hamman_sideOra che abbiamo dimostrato come il mondo del Bridge sia vicino alla Silicon Valley e quindi ai vertici dell’imprenditoria del pianeta, esaminiamo un campo completamente diverso e consideriamo sport che non hanno nulla a che vedere con il Bridge, come il calcio o il ciclismo.

Dato che Bill Gates e Bob Hamman (numero uno al mondo della classifica assoluta) sono amici, fra voi e ciascuno dei due imprenditori americani ci sono gli stessi gradi di separazione.

Oltre a essere un professionista di Bridge, Bob Hamman è il fondatore di SCA Promotions, una compagnia che si occupa di assicurare le organizzazioni che mettono in palio consistenti premi di denaro per eventi sportivi. Per dare l’idea di quale sia il giro di affari di Hamman (e, per i nostri propositi, la sua rete di conoscenze), basta raccontare i fatti avvenuti nel 2005, talmente clamorosi da essere riportati nel film “The Program”, in cui il Bridgista è interpretato dal premio Oscar Dustin Hoffman.

Dustin Hoffman interpreta Bob Hamman nel film "The Program"

Dustin Hoffman interpreta Bob Hamman nel film “The Program”

La compagnia di Hamman aveva assicurato l’U.S. Postal Service. L’agenzia aveva messo in palio un premio di 5.000.000 di $ nel caso in cui Lance Armstrong vincesse per la settima volta il Tour De France. Quando il ciclista è riuscito nell’impresa, la SCA Promotions era obbligata a versare l’intero importo, ma Hamman si è rifiutato, con la motivazione che Armstrong (interpretato nel film da Ben Foster) facesse uso di sostanze dopanti. Il ciclista ha quindi citato in giudizio Hamman, vincendo la causa e ricevendo i 5 milioni di $ pattuiti. Quando, fra il 2012 e il 2013, in seguito all’inchiesta condotta dall’Agenzia Americana Anti-Doping, ad Armstrong sono state revocati tutti i titoli, Hamman ha citato a sua volta in giudizio il ciclista, vincendo la causa e ricevendo ben il doppio della cifra spesa: un risarcimento da 10 milioni di dollari.

Lance Armstrong

Lance Armstrong

Il mondo orientale

Zeng Peiyan e Liu Peng

Zeng Peiyan e Liu Peng

“Va bene, i Bridgisti sono legati alle personalità più importanti degli Stati Uniti. Ma la teoria non si applica al di fuori dell’Occidente” penseranno, sbagliando, alcuni scettici.

Zeng Peiyan, ex Vice primo ministro della Cina, e Guo Jinlong, ex sindaco di Pechino, sono appassionati Bridgisti e condividono la rete di conoscenze che abbiamo tracciato più in alto. Ecco dunque aperte le prospettive di un basso tasso di gradi di separazione anche verso il mondo Orientale.

Bridge Online World Cup

logo-yehcup-shadowDal 31 Ottobre al 2 Novembre queste personalità, insieme a Campioni del mondo di Bridge, si riuniranno insieme per un evento senza precedenti. La Bridge Online World Cup ha lo scopo di promuovere il nostro sport anche fra chi già non lo conosce.
La dimostrazione si svolgerà online. Per attirare l’interesse dei media, già in fremito, scenderanno in campo Bill Gates, Lavazza, Peiyan e Jinlong, schierati a fianco a Campioni del calibro di Bocchi, Duboin, Hamman e tanti altri. Nel prossimo articolo entreremo nel merito di questa manifestazione.
Il sito dell’evento: www.bridgeonlineworldcup.com

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