Giovanni Bobbio e Andrea Medusei nella serie Open e Marcella Arnone e Giovanna Iachella nel Femminile domenica hanno conquistato l’oro italiano a Coppie. Quattro medaglie che hanno un peso specifico non indifferente dal punto di vista personale, ma anche del prestigio delle regioni dei neocampioni. Il titolo Open fa infatti ritorno in Emilia Romagna dopo cinque anni, quando Stefano Caiti, di Reggio Emilia, vinse in coppia con Andrea Manno. Un titolo a coppie mancava dalla Sicilia da soli tre anni, se consideriamo la vittoria del 2013 del binomio padre-figlio di Giuseppe e Andrea Failla (ovviamente nell’Open). Arnone-Iachella, le neocampionesse di Ragusa, hanno però riportato nell’isola l’oro a coppie Femminili, dopo ben 26 anni di assenza, ovvero da quando Donatella Buzzatti, di Palermo, vinse il Campionato signore con Barbara Cesari nel 1990.

Bobbio – Medusei: dalla Nazionale (juniores) al titolo Nazionale

Giovanni Bobbio con il Presidente FIGB Giovanni Medugno durante la cerimonia di premiazione

Giovanni Bobbio con il Presidente FIGB Giovanni Medugno durante la cerimonia di premiazione

Giovanni Bobbio e Andrea Medusei sono tesserati per l’Associazione Sport Club Dil. Rapid di Parma. Entrambi uomini di scienza (Giovanni è ingegnere nucleare, Andrea è un esperto di reti e sicurezza informatica), hanno giocato insieme per anni, finché, nel 2004, entrambi si sono presi una pausa dal Bridge per dedicarsi a famiglia e professione. Andrea, in particolare, dopo il matrimonio ha fatto ritorno in Liguria, la sua terra, dove ha formato una famiglia dando “alla luce” Stella, che oggi ha sei anni.

Andrea e Giovanni appartengono a generazioni diverse, ma hanno in comune il fatto di aver vestito la maglia Azzurra junior. Per coincidenza, con la Nazionale giovanile si sono classificati entrambi al settimo posto ai Campionati del MEC juniores anche se a una decina d’anni di distanza: Giovanni nel 1989 e Andrea nel 1998. La carriera under 26 di Andrea in Italia è impressionante: per cinque anni consecutivi è stato detentore del titolo nazionale a squadre giovanili (dal 1997 al 2001). Anche Giovanni avrebbe molto da raccontare dei suoi anni juniores: ad esempio, il suo compagno di Bridge ai tempi era niente meno che Antonio Sementa, diventato poi il Campione che tutti sappiamo. “Antonio era uguale a suo padre: un talento mostruoso. Dopo un anno che giocava era già più forte di me, che avevo imparato tre o quattro anni prima. Ci frequentiamo ancora, andiamo insieme a giocare a golf che è una grande passione condivisa” ha raccontato Giovanni.

La coppia Bobbio-Medusei si è riformata quest’anno, ritrovando subito il feeling delle carte e mettendo a segno un risultato convincente: il secondo posto al Campionato per tesserati ordinari. Una medaglia che li ha invogliati a rimettersi in gioco a Montecatini, utilizzando lo stesso sistema semplice: “io preferirei un metodo complicato”, ha dichiarato Giovanni, “ma Andrea è un giocatore di vecchia scuola: chiamare un contratto plausibile e fare un sacco di prese.”

Andrea Medusei e Giovanni Bobbio durante la premiazione del Campionato a coppie ordinari

Andrea Medusei e Giovanni Bobbio durante la premiazione del Campionato a coppie ordinari

Dopo quaranta board di qualificazione, Bobbio-Medusei hanno guadagnato l’accesso alla Semifinale A con il 52,21% e il 65° posto in classifica.

Un piccolo segno del destino è arrivato proprio al termine della Semifinale. Secondo il regolamento, i primi sette classificati di ogni girone avrebbero conquistato l’accesso alla Finale. Bobbio-Medusei risultavano precisamente settimi, dunque all’ultimo posto disponibile, ma a parimerito con gli ottavi sia per percentuale che per numero di imp. In questi casi, ha la precedenza chi, sottratto il carryover, ha reso di più nella fase corrente, dunque nella Semifinale. Questo parametro ha acceso la luce verde per Giovanni e Andrea, non senza qualche momento di ansia.

Dopo quarantasei smazzate di Finale, il sabato sera, i due erano saldamente in cima alla classifica: primi a +3 punti percentuale dai secondi. Qui il destino è intervenuto per la seconda volta, mettendo il povero Andrea Medusei di fronte a una decisione difficilissima. Da casa, lo hanno avvisato che la piccola Stella non si sentiva bene e per precauzione era stata accompagnata in ospedale per accertamenti. Dato che la situazione era sotto controllo, Andrea ha deciso di rimanere per rispetto al suo compagno, ma come è ovvio “domenica mattina la sua testa era già per strada. Eravamo entrambi preoccupati, abbiamo fatto moltissimi errori gratuiti” ha dichiarato Giovanni.

Scivolate senza conseguenze, anche se in effetti il rendimento della coppia ha lasciato margine di recupero agli inseguitori, in particolare Alessandro PugliaFabio Zampini, che poi risulteranno secondi, e Massimo MoritschCarlo Bortoletti, medaglia di bronzo.

Anche se nessun board in particolare ha determinato la vittoria, Giovanni segnala questa mano dalla seconda sessione di finale:

board1b

Gli avversari hanno raggiunto il contratto di 6SA dopo l’intervento di 4 quadri di Giovanni, in Sud.
Giovanni ha attaccato con la dama di quadri. Il dichiarante ha preso in mano e ha giocato cuori e ancora cuori, su cui Andrea è stato due volte basso, unico modo per battere il contratto. Il blocco a picche ha infatti impedito al dichiarante di incassare la dodicesima presa.
Andrea e Giovanni sono stati l’unica coppia, fra serie Open e Femminile, ad aver battuto 6SA. Se non avessero mandato down il dichiarante, la differenza di punteggio sarebbe stata sufficiente ad arrivare secondi anziché primi.

Si tratta del primo titolo Nazionale per Giovanni Bobbio e del primo titolo al di fuori della categoria juniores per Andrea Medusei.

Imbussolate le carte dell’ultima mano, Andrea si è messo subito in macchina per andare da sua figlia Stella, che per fortuna si è pienamente ripresa dalla sua piccola disavventura.

Antonio Sementa non ha mancato di contattare Giovanni per complimentarsi con il suo amico e avversario di golf.

Arnone – Iachella regine di Sicilia

Marcella Arnone e Giovanna Iachella sul podio

Marcella Arnone e Giovanna Iachella sul podio

Marcella Arnone e Giovanna Iachella fanno coppia insieme da oltre dieci anni. Giocano un sistema di base fiori forte, con senza atout debole, quarta nobile, quadri preparatorio con i nobili. Hanno inserito diversi gadget: “avere tante convenzioni ci diverte molto e infastidisce le avversarie… che non è male!” ha dichiarato Marcella, medico anestesista e Presidente dell’Associazione Bridge Ragusa.

La coppia ha concluso la fase di qualificazione al 35° posto, con il 54,08%. Risultate quarte nella Semifinale, Marcella e Giovanna si sono poi assicurate un posto nella Finale.

 “Abbiamo giocato un Bridge regolare, forse questo ci ha premiate. Le poche volte che abbiamo abbandonato la retta via… siamo state assistite dalla dea bendata” ha dichiarato Marcella, portando come esempio la mano 2 dell’ultima sessione:

board2

“A fronte di un 7 quadri imperdibili.. anche con l’attacco K di fiori, per il provvidenziale singolo di picche che consente l’ingresso al morto per lo scarto della fiori sul K di cuori, abbiamo chiamato 7SA che si fanno con lo stesso attacco… ma solo per l’imprevedibile distrazione delle forti avversarie… in tante nella sala hanno chiamato 7SA (fascino del Mitchell!) ma non tutte sono state perdonate. Con 7 quadri si prende già 84%… noi abbiamo segnato il 96,88%.”

Ma la mano che ha fatto vincere le siciliane è l’ultima:

board3

Una mano normale, in cui alla maggior parte dei tavoli si è giocato il parziale a cuori. Le avversarie di Arnone-Iachella hanno ceduto due picche e due fiori allineando le normali nove prese, segnando però solo il 25%: altre dichiaranti hanno potuto beneficiare di una difesa più amichevole (Asso, Re di fiori e fiori taglio permette l’affrancamento del seme per lo scarto delle picche perdenti). Questo 75% ha fruttato a Marcella e Giovanna la promozione al primo posto sulla linea del traguardo, superando la coppia formata da Enza RossanoSara Cividin, per lungo tempo in testa alla finale e medaglia di bronzo, dopo l’argento di Fabiola Cima e Tiziana Di Martino.

E’ il primo titolo italiano assoluto per Giovanna Iachella, mentre Marcella Arnone è salita all’apice del podio dopo nove anni: nel 2007 aveva vinto i Campionati italiani a squadre Signore (con Rosalba Desirello, Antonella Di Marco, Maria Polimeni, Pina Salnitro, Maria Carla Verdi).