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Attacco depistato dalla dichiarazione avversaria

da | Ott 31, 2016 | 0 commenti

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Caro Maurizio
dirigendo ieri il simultaneo del venerdì sera, al board 17 capita questo problema. Due giocatori esperti e che giocano anche i campionati con una convention dove è riportato che con quattro carte di fiori e quattro carte di quadri aprono di un fiori, si apprestano a licitare la mano e il giocatore in Nord sbagliando licita apre di un fiori avendo quattro carte di quadri e due di fiori. Approdano al normale contratto di 3SA e il giocatore che deve attaccare, avendo Fiori J 9 8 7 e Quadri A K x x di quadri decide di attaccare QuadriA per vedere il morto per poi proseguire subito a fiori. Immaginando la licita giusta e quindi 1Quadri e l’attacco a fiori e non a quadri, e ipotizzando sempre un ritorno fiori, il risultato sarebbe stato di 3SA e non di 3SA+1. Quando sono stata chiamata non mi sono sentita di togliere la surlevee alla coppia però ho voluto ammonirli perchè non è la prima volta che sbagliano su questa apertura anche se palesemente in buona fede.
Cosa avrei dovuto fare?
Grazie sempre e buon viaggio e buona permanenza in India.
Tiziana

Ciao Tiziana,
direi che ce la possiamo cavare con poco: lo sbagliarsi a dichiarare (come a giocare) non rappresenta un’infrazione al Codice, ed è quindi non punibile, senza alcun riguardo per le conseguenze che questo comporta.
A stretto rigore, quindi, anche il richiamo sarebbe fuori luogo, ma concordo sul fatto che in Circolo sia meglio, comunque, cercare di scoraggiare comportamenti i quali, se pur legittimi ed involontari, possano essere sgraditi.
Baci,
Maurizio Di Sacco

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