Asian Games

L’Assemblea Generale del Consiglio Olimpico d’Asia (OCA), che si è svolta a Da Nang (Vietnam) il 25 Settembre scorso, ha ufficialmente deliberato di includere il Bridge ai Giochi asiatici del 2018.

I Giochi asiatici sono un evento sportivo quadriennale organizzato dall’OCA sotto la supervisione del Comitato Olimpico Internazionale (IOC). La prima edizione si è svolta nel 1951 in India, a Nuova Delhi. Nel 2018 i Giochi si terranno in Indonesia, a Giacarta (dal 18 agosto al 2 settembre); si tratterà del diciottesimo appuntamento con le Olimpiadi continentali.

L’evento segue il programma dei Giochi Olimpici, con nuoto e atletica come sport principali. La tabella degli sport inclusi nei Giochi Asiatici riporta ora anche il Bridge (denominato “Contract Bridge”):

sport giochi asiatici 2018

Come si vede dalla tabella, dei cinque sport della mente il Bridge sarà l’unico presente ai Giochi asiatici 2018 (scacchi, go e xianqi sono stati inclusi nelle edizioni 2006 e 2010). Nel 2018 farà per la prima volta la sua comparsa anche il Pencak Silat, un gruppo di arti marziali nate in Indonesia.

“E’ un grande passo per il Bridge” ha dichiarato la Federazione Mondiale di Bridge (WBF) in un comunicato apparso nel sito ufficiale. La WBF ha ringraziato il Presidente SEABF (Federazione di Bridge del Sud-Est asiatico) Michael Bambang Hartono e la Presidente ABF (Federazione Australiana di Bridge) Esther Sophonpanich per l’impegno profuso nel raggiungere il traguardo di estremo prestigio. Un traguardo che apre definitivamente un varco importante per il nostro sport fra le discipline Olimpiche. A Da Nang era presente anche il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach.

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Il Presidente OCA HE Sheikh Ahmad Al Fahad Al Sabah e il Presidente IOC Thomas Bach

La World Bridge Federation ha inoltre espresso il suo ringraziamento al Consiglio dell’OCA, al suo Presidente HE Sheikh Ahmad Al Fahad Al Sabah, al Comitato Olimpico dell’Indonesia, al suo Presidente Erick Thohir e al Precedente Presidente Rita Subowo.

Come ha dichiarato il Presidente WBF Gianarrigo Rona nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a Breslavia durante i World Bridge Games, la WBF sta lavorando, insieme agli altri sport della mente, per sottoporre all’attenzione del Comitato Olimpico Internazionale il progetto di un’”Olimpiade degli sport di attenzione o della mente” che si potrebbe disputare fra le Olimpiadi estive e i Giochi Paralimpici.

Ora che l’ambizione di essere parte dei Giochi Asiatici 2018 è diventata realtà, le autorità puntano all’organizzazione di una manifestazione dimostrativa di Bridge alle Olimpiadi invernali di Pechino nel 2022.

Nel frattempo, è già confermata la presenza del nostro sport anche alla prima edizione delle Olimpiadi Giovanili, in programma in Argentina nel 2018; il Bridge avrà un suo desk a Buenos Aires in cui verranno illustrati i principi di gioco e dichiarazione.