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I vincitori: Tiziano Di Febo, Verino Caldarelli, Lanfranco Vecchi, Guido Bruno Micheli, Marcello Di Eusanio, Berardino Mancini (assente nella foto)

La Coppa Italia Over 60 si è disputata a Montecatini Terme da venerdì 23 a mercoledì 28 settembre, presso le Terme Excelsior.

Per la prima volta il trofeo di categoria è stato assegnato facendo ricorso a sei board supplementari di spareggio.

Il podio:

secondi

Santolini – secondi classificati

ORO: squadra Caldarelli, con Verino Caldarelli, Marcello Di Eusanio, Tiziano Di Febo, Sergio Freddio, Berardino Mancini, Guido Bruno Micheli e Lanfranco Vecchi

ARGENTO: squadra Santolini – Tennis Club Parioli ASD, con Anselmo Santolini, Guido Bonavoglia, Livio Cohen, Paolo Giove, Tommaso Loy e Pietro Sbarigia

BRONZO: squadra Uggeri – Bridge Varese, con Paolo Uggeri, Antonio Cossu Rocca, Franco Garbosi e Pierfrancesco Parolaro

Quarti di finale: la “caduta” delle favorite

Dopo due fasi di qualificazione (dettagli), otto formazioni sono approdate ai quarti di finale, che si sono disputati sulla lunghezza di 36 smazzate, divise in tre tempi di gara.

In questa fase si è verificata l’uscita di scena di due favorite, ovvero le due squadre toscane, fra le tre rappresentative ammesse di diritto ai KO: Patané – Bridge Carrara(Campionessa in carica) e Pauncz – Circolo del Bridge Firenze (seconda classificata nel 2015).

Lanfranco Vecchi

Lanfranco Vecchi ha rappresentato l’Italia ai World Bridge Games (Nazionale Senior)

A fermare Patané è stata Caldarelli – Amici del Bridge Abruzzo, in uno scontro che ha visto schierate fra l’una e l’altra sala tre coppie di Senior Azzurri: Comella-Sabbatini e Mina-Pulga per Patané, Vecchi-Mancini per Caldarelli. Se lato Nazionale il duello è stato fratricida, lato Campionati Over 60 si può parlare di regolamento di conti. Nel 2014, le due squadre (formazioni parzialmente modificate) si erano affrontate in finale di Coppa Italia Over 60 e a prevalere a Salsomaggiore era stata la Toscana, così assicurandosi il primo dei suoi due titoli consecutivi. Non solo: a Luglio Patané ha conquistato l’oro a squadre del Festival Over 60, affrontando a Riccione Caldarelli all’ultimo incontro, decisivo non solo per l’assegnazione del titolo (a onore del vero il vantaggio di Patané era già molto sostanzioso), ma soprattutto per spingere Caldarelli dal secondo al terzo gradino del podio.

A Montecatini, però, si riscrive la storia e Caldarelli ha avuto la sua rivalsa. Dopo il primo segmento dei quarti, conduceva di dieci, un balzo essenzialmente dovuto ad un’unica smazzata. Con il secondo set, gli Abruzzesi si sono imposti, accumulando board dopo board un vantaggio di 26 imp sul parziale e ormai 36 imp sul totale. Patané ha tentato il colpo di coda, ma non è stato sufficiente e Caldarelli ha chiuso il match a +28, guadagnando la semifinale.

Pauncz ha invece affrontato Santolini – Tennis Club Parioli. Dopo il primo segmento, finito a +13 imp per Pauncz, i romani sono stati in grado di riequilibrare il match nel secondo tempo, portandosi addirittura in vantaggio (+8). Con il terzo segmento hanno siglato la loro impresa, concludendo i quarti di finale a +39.

Dopo il capolavoro compiuto ai quarti di finale, non c’è da stupirsi che Caldarelli e Santolini siano approdate dritte alla finale.

benito-garozzo

Benito Garozzo davanti alle Terme Excelsior di Montecatini fra Ezio Fornaciari ed Isabella Persiani

Nel frattempo, Uggeri – Bridge Varese e Fornaciari – Bridge Reggio Emilia (la terza qualificata di diritto ai KO) infrangevano i sogni delle outsider. La prima squadra ha affrontato Bavaresco – Padova Bridge, ai quarti di finale per essere riuscita nella non facile impresa di risalire dal girone B. La corazzata di Reggio Emilia con “special guest star” il grande Benito Garozzo ha incontrato Rossetti – Empoli Bridge, baciata dai decimali nello Swiss (dal girone A ha conquistato i KO per 0,36 vp) ma sfortunata (se così si può dire: il campo di gara era in realtà in generale molto duro) negli abbinamenti dei quarti di finale.

Il centro Italia ha continuato ad imporsi in Semifinale

Anche le Semifinali si sono articolate sulla lunghezza di 36 smazzate in tre tempi di gara.
Santolini ha incontrato Uggeri – Bridge Varese portandosi subito in vantaggio e concludendo i tre tempi a +30.

Berardino Mancini

Berardino Mancini ha rappresentato l’Italia ai World Bridge Games (Nazionale Senior)

Caldarelli nel frattempo riusciva a fermare la corazzata Fornaciari – Bridge Reggio Emilia, distanziando di 42 imp la squadra medaglia di bronzo nel 2015.

La Finale

E’ stata una delle Finali più emozionanti della storia della Coppa Italia Over 60. Purtroppo è stata anche l’unica che non è stata trasmessa in diretta su internet negli ultimi anni.

Quando dopo il primo segmento Santolini conduceva di 41 imp, il match sembrava aver preso una determinata piega. Tuttavia, chi ha seguito negli ultimi anni le gesta degli abruzzesi, sapeva che quella squadra di “eterni secondi” non getta facilmente una spugna. “Eterni secondi” è un ruolo glorioso quando appassionati per i quali il Bridge è l’hobby preferito conquistano così spesso un posto al tavolo di avversari dalle bacheche che straripano di medaglie d’oro mondiali, raggiunte grazie alla costante dedizione a tempo pieno dei veri atleti.

2013: Di Eusanio, Di Febo, Freddio e Mancini (insieme a Colarossi, Forcucci e Severini) portano Pescara in finale al Societario a squadre Open; al tavolo incontrano la squadra Lavazza dei campioni del mondo in carica a quel tempo.

2014: Di Eusanio, Di Febo, Freddio, Mancini e Vecchi (insieme a Colarossi e Severini) arrivano in semifinale alla Coppa Italia Men; questa volta ad arrestarli è la corazzata Angelini, con l’altra metà dei campioni del mondo in carica. Angelini poi rimarrà a contendersi l’oro con Lavazza, arrivando infine a sollevare la Coppa. Gli abruzzesi finiscono a giocarsi il terzo posto con Zaleski, rappresentativa con schierati altri campioni di livello internazionale. Gli outsider però non si lasciano intimorire nemmeno da Benito “la leggenda vivente” Garozzo e riescono a portare a Pescara il bronzo.

Ancora 2014: Caldarelli, Di Febo, Mancini, Micheli e Vecchi (insieme a Caporaletti e Ruggieri) raggiungono la finale della Coppa Italia Over 60; a fermarli questa volta è la squadra Patané.

2015: i moschettieri del Bridge abruzzese affrontano la sfida in assoluto più dura. E non certo perché escono dal tabellone dalla Coppa Italia agli ottavi di finale. Infatti, dopo la Coppa Italia, Di Eusanio – Di Febo e Mancini – Vecchi decidono di rimanere a Salsomaggiore e disputare il Campionato a Coppie IMP. Entrambe le coppie raggiungono la finale e a poche mani dalla fine sono in buona posizione, con Mancini – Vecchi addirittura in zona podio.

Gino Colarossi

Gino Colarossi

Nel pieno dell’ultima sessione, vengono raggiunti dalla notizia che Gino Colarossi, loro compagno di squadra di molte delle avventure che abbiamo ripercorso, purtroppo malato da tempo, è mancato. I quattro agiscono ancora una volta in squadra, e scelgono la soluzione che combina commozione, amicizia, rispetto e valori sportivi. Di Eusanio – Di Febo si ritirano, ma prima di lasciare la sede di gara si preoccupano di recarsi in sala stampa per assicurarsi che il loro amico sia ricordato nel modo più corretto. Intanto Mancini – Vecchi rimangono in gara: vogliono regalare un oro alla memoria del quinto moschettiere. La commozione di quelle ultime mani è impossibile da spiegare a parole. Mancini – Vecchi concluderanno il Campionato con un altro argento e lasceranno Salsomaggiore prima della cerimonia di premiazione, per correre a sostenere la famiglia Colarossi.

Tornando a Montecatini, a -41 è iniziata la rimonta di Caldarelli: gli abruzzesi hanno recuperato 25 imp nel secondo segmento e 6 nel terzo, fino a portarsi in vantaggio nel corso dell’ultimo tempo di gara, a +8 a due mani dalla fine. Con gli ultimi due board Santolini si è ripresa e allo scoccare della quarantottesima mano le due formazioni risultavano in perfetta parità: 91 a 91. Si è quindi fatto ricorso a sei board di spareggio, e la Coppa Italia è essenzialmente stata assegnata sulla base di un’unica mano in cui Caldarelli-Vecchi si sono avventurati a 3SA mentre in chiusa i loro omologhi si sono fermati a 3 quadri. Punteggio finale: 100 – 93.

Nel frattempo, la squadra Uggeri – Bridge Varese ha vinto la finale per il terzo posto con Fornaciari – Reggio Emilia, assicurandosi il bronzo.

La squadra Caldarelli e la squadra Santolini

La squadra Caldarelli e la squadra Santolini