Ieri l’Italia ha conquistato il terzo oro olimpico nel tiro a segno. Istruttiva, anche per i ragazzi impegnati nei mondiali di Bridge, la storia di Campriani. Sa che nello sport di alto livello sono i dettagli a fare la differenza e lavora instancabilmente su particolari che ad altri appaiono insignificanti. Con il solo scopo di perfezionare la sua carabina, ha fatto uno stage in Ferrari. Gli atleti Azzurri di Bridge confermano che è questa la strada per la vittoria. Lorenzo Lauria, ad esempio, rimette costantemente mano al suo sistema, perfezionando con chirurgica precisione le sequenze dichiarative.

 

La Nazionale Girls ha vissuto ieri un momento decisivo: a due match dalla fine del round robin, per qualificarsi per i quarti di finale si sarebbe dovuta risalire una posizione. Il match con la Francia, decima in classifica e con all’attivo tre vittorie in undici match, sembrava alla portata delle Azzurre. Invece, l’unico swing a favore delle nostre è stato un fuoricampo avversario. Annullate le chance di qualificazione, le Azzurre si sono sedute demotivate al tavolo dell’ultimo match, contro l’Australia.

La loro gara ricomincerà domani, con il torneo BAM di consolazione.

Cosa non ha funzionato? La coach Emanuela Capriata dichiara: “la Nazionale è in completo riassetto. Negli ultimi due anni, Botta, Burgio, Buttò, Costa, Salvato, Scriattoli sono uscite dalla categoria e Margherita Chavarria è passata alla Nazionale Junior. E i cambiamenti continueranno: il prossimo anno usciranno Broccolino – Raffa, e fra due anni anche Caterina De Lutio. Tuttavia avremmo potuto e dovuto qualificarci. Le ragazze si sono lasciate prendere, anzi, travolgere, dall’emozione e hanno sbagliato sicuramente troppo. Non riescono a superare un brutto risultato, questo è un po’ insito nel carattere italiano. Dovremo lavorarci sopra. Nei prossimi anni sarà cruciale allevare nuove ragazze da zero, incrementando i raduni. Ho deciso che obbligherò le mie giocatrici a costruirsi una cultura tecnica sui libri oltre che con gli allenamenti e che ridurrò all’osso il numero di convenzioni. Cercherò di lavorare affinché riescano a valutare bene la propria mano, cosa che le condurrà a dichiarare buoni contratti. Avranno poi tempo per inserire tutte le convenzioni che vorranno.”

 

Per Junior e Youngster sarà questa la giornata critica. Alla Nazionale Junior mancano tre incontri e i vp da recuperare sono 15,64 (calcolo ovviamente virtuale). Durissima, quindi, la risalita, soprattutto quando fra le avversarie del giorno c’è l’Olanda. Le altre due saranno l’Ungheria, al momento ottava, e la Finlandia, sedicesima. Rimarremo incollati agli schermi del vugraph sperando nel miracolo.

 

“Abbiamo messo il turbo” gridava invece ieri lo Youngster Scatà sui social network, riportando la foto della classifica con l’Italia terza, a 8 vp dai quarti e 5 vp dai primi. L’entusiasmo dell’under 21 è ben motivato: i ragazzi sono imbattuti da otto match. Il coach Dario Attanasio ha però un bel da fare a mantenere i suoi con i piedi per terra. Mancano ancora due incontri, peraltro con la Polonia, settima, e Hong Kong, seconda.

 

Hanno mancato la qualificazione per la Semifinale, ma sono definitivamente assolti con formula piena, i nostri vivacissimi Kids. Perfetta la reazione dei giovanissimi ai numerosi match “no”: qualche minuto di rabbia e delusione, poi volano dal coach a chiedere mani su mani, infine si ricoprono di grinta e tornano al tavolo. Adesso stanno disputando il torneo di consolazione, peraltro pesantemente influenzato dal carry over.