“Eventi mondiali a Rio e qui”. Il bollettino odierno stampato a Salsomaggiore celebra il parallelismo fra il Campionato in corso e le Olimpiadi di Rio de Janeiro, in cui da ieri si succedono sul podio i vincitori. Per le medaglie del nostro Mondiale, però, bisognerà aspettare almeno fino a martedì, quando si completerà la maratona dei bridgisti della categoria “Kids”. Il titolo under 16 sarà assegnato sulla lunghezza di 224 board, 6 giorni di gara, mentre a Junior, Girl e Youngster per definire il podio occorreranno altri quattro giorni.

Si sapeva fin dall’alba: Sabato sarebbe stata una giornata difficilissima, per lo meno per Junior e Youngster, che al tavolo avrebbero incontrato le formazioni più forti.
Insperato il risultato del primo match dell’Italia Junior: i ragazzi hanno devastato gli Stati Uniti, marcando un clamoroso 18.29 contro i primi in classifica. Cocente delusione per gli statunitensi, che pochi minuti dopo tornavano in albergo a testa china. I giovani però sono meravigliosi. Il tempo di percorrere Viale Romagnosi ed ecco gli Americani a pranzo riguardare i propri score ridendo, prendendosi in giro fraternamente per gli errori commessi e sorridendo sulle mani in cui oggettivamente la fortuna non è stata dalla loro parte. La sconfitta ricevuta dai padroni di casa, d’altra parte, non li ha smossi dalla prima posizione.
Con questa carica di energia e un grande sospiro di sollievo, gli Azzurri sono poi scesi al tavolo contro la Polonia, numero due in classifica. Qui, però, la fortuna si è ripresa tutto ciò che ci aveva concesso nel primo incontro. Le aquile d’argento, che schierano fra gli altri Michal Klukowski, due volte campione del mondo in carica nella serie open (World Bridge Series 2014 e Bermuda Bowl 2015) hanno inchiodato i nostri a 2.81 vp, conquistati quasi tutti in un unico board, beffardamente proprio il numero 13. Donati-Percario sono stati gli unici in tutto il Campionato a dichiarare 6quadri, contrate dai polacchi. Non sanno che Giovanni ha i semi delle carte impressi nel codice genetico. Il ragazzo di Riccione ha mantenuto l’impegno, +1540. All’altro tavolo, Calmanovici-Sau sono finiti a 4picche contrate, mantenendo a loro volta: +790 e 20 imp per l’Italia.
Pesantissimo anche il terzo appuntamento del giorno, con i campioni in carica della Norvegia. Nell’incontro sono stati smossi 94 imp… molti dei quali Azzurri. 15.26 vp si sono così aggiunti al bilancio dell’Italia. Ancora una volta, però, l’incontro successivo ha riportato il bilancio della giornata alla media. Hong Kong, sulla carta la meno pericolosa delle nostre rivali del giorno, ci ha trovati stremati dopo il carico di impegno dei primi tre incontri, e in un match falloso per entrambe le squadre abbiamo segnato solo 4.74 vp, punteggio che ci porta al nono posto. Sotto la linea rossa.
Oggi incontreremo Inghilterra, Colombia e Argentina.

Solo due gli incontri programmati per le Girl Azzurre (in bye al terzo turno). Il primo con Taipei, penultima in classifica, ci ha ridato un po’ di ossigeno: le ragazze hanno fatto il loro dovere di accumulare il più possibile e sono riuscite a marcare 14.64 vp, portandosi per la prima volta all’ottavo posto, l’ultimo utile per la qualificazione. Molto più impegnativa la loro seconda avversaria della giornata: gli Stati Uniti, terza in classifica in questa categoria. Il match si è concluso 6.04-13.96 per gli Stati Uniti. Pur riconoscendo la solidità della formazione avversaria, rimane l’amarezza per almeno un paio di grossi swing a stelle strisce che si sarebbero potuti evitare. Le nostre rimangono comunque all’ottavo posto.
Oggi incontreranno Cile, Singapore e Norvegia.

Gli Youngster hanno cominciato con una pesante sconfitta per mano francese (2.96-17.04) che li ha portati dal settimo all’undicesimo posto. Nei successivi due incontri, però, hanno recuperato il danno con due vittorie: la prima, di larga misura, con la Danimarca (16.55-3.45), la seconda con Singapore (12.71-7.29). I ragazzi sono ora ottavi, dunque in zona verde. Oggi incontreranno Bermuda, Svezia e USA.

Dura, anche se per motivi diversi, la giornata dei Kids. La loro gavetta con la maglia Azzurra, a questa giovanissima età, è iniziata quando la loro maturazione bridgistica non è ancora compiuta, cogliendo le opportunità offerte dall’ospitare il mondiale in Italia. Gli Azzurrini-ini pagano la poca esperienza contro Inghilterra, Israele e Polonia, Nazioni (soprattutto le ultime due) che sono riuscite a portare a Salso ragazzi più allenati. Ai nostri, alcuni dei quali davvero alle primissime armi, in questa fase si chiede di imparare il valore del Bridge, il comportamento al tavolo e di divertirsi. I ragazzi hanno centrato questi obiettivi, in particolare l’ultimo… Con buona pace di Ruggero Venier, che trascorre le giornate a fare il coach e le serate a insegnare ai giovanissimi qualcosa che i più grandi hanno già imparato: bilanciare entusiasmo e voglia di divertirsi con la necessità disciplina sportiva.
Oggi i nostri Kids incontreranno Cina2, Olanda e Francia.