L'Esperto risponde

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Buongiorno a Voi,
sono Mauro Rovelli (Allievo secondo anno) e avrei un quesito tecnico da porre.

La domanda è:
Quando si considera consumata una renonce?
Mi spiego meglio con un esempio:
il mio compagno gioca a quadri, il morto risponde io gioco una cuori e il dichiarante entra in presa con la QuadriQ. Nel momento in cui vedo la QuadriQ, mi accorgo e dico: “scusate ho commesso un errore avevo da rispondere a quadri”.

A questo punto è renonce o no? E poi che cosa succede?

Mi sono permesso di disturbarVi perché ho chiesto a diversi giocatori di Bridge e ho ricevuto le risposte più disparate mentre mi piacerebbe sapere esattamente come e cosa fare in questi casi e quando è definita renonce.
Rimango in attesa di un vostro cenno in merito e porgo
Cordiali saluti
Mauro Rovelli

Maurizio Di SaccoCaro Mauro,
la risposta al quesito specifico – il caso riportato – è che la renonce non era consumata, dato che nessun componente della linea colpevole aveva giocato nella presa successiva. Questo non esaurisce però il problema, perché la cuori giocata per errore diventa una carta penalizzata, ed è soggetta alla regolamentazione pertinente.
Comunque, quel che succede è che la cuori deve essere sostituita con una quadri, a scelta del colpevole, ed il giocante può cambiare la carta già fornita. La carta penalizzata dovrà essere giocata alla prima occasione legale (per attaccare, scartare, rispondere), ed inoltre, fino a che rimanga sul tavolo scoperta, qualora il compagno andasse in presa il dichiarante potrà richiedere, o proibire, l’attacco nel colore della carta penalizzata (cuori). Se viene esercitata una delle due opzioni appena viste, la carta viene allora ritirata e non è più soggetta a restrizioni (tuttavia, continua ad essere fonte di Informazione Non Autorizzata, e per questo soggetta all’applicazione eventuale dell’Articolo 16 del Codice di Gara, paragrafo D).
Per quanto riguarda questi ultimi aspetti, ecco l’Articolo 50 del Codice di Gara:

ARTICOLO 50 – DISPOSIZIONI PER UNA CARTA PENALIZZATA
Una carta prematuramente esposta da un difensore (ma non carta d’attacco, vedi Articolo 57 del Codice di Gara)
è una carta penalizzata, a meno che l’Arbitro non disponga altrimenti (vedi l’Articolo 49 del Codice di Gara, e l’Articolo 23 del Codice di Gara può trovare applicazione).
A. La carta penalizzata rimane scoperta
Una carta penalizzata deve rimanere scoperta sul tavolo immediatamente davanti al giocatore cui appartiene, fino a quando non sia stata selezionata una rettifica.
B. Carta penalizzata maggiore o minore ?
Una singola carta, di rango inferiore ad un onore, esposta inavvertitamente (come nel giocare due carte in una presa, o per essere caduta accidentalmente), diventa una carta penalizzata minore. Qualunque carta del rango di onore, o qualsiasi carta esposta deliberatamente (come attaccando fuori turno, o commettendo una renonce per poi correggerla), diventa carta penalizzata maggiore; quando un difensore ha due o più
carte penalizzate, tutte queste carte diventano carte penalizzate maggiori.
C. Disposizioni per una carta penalizzata minore
Quando un difensore abbia una carta penalizzata minore, non potrà giocare qualunque altra carta nel medesimo seme di rango inferiore all’onore fino a quando non abbia prima giocato la carta penalizzata, ma ha il diritto di giocare invece un onore. Il compagno del colpevole non è soggetto a restrizioni d’attacco, ma l’informazione ottenuta vendendo la carta penalizzata è non autorizzata (vedi E seguente).
D. Disposizioni per una carta penalizzata maggiore
Quando un difensore abbia una carta penalizzata maggiore, sia il colpevole sia il compagno del colpevole possono essere soggetti a restrizioni; il colpevole ogniqualvolta debba giocare, il compagno ogniqualvolta debba attaccare.
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1. (a) Una carta penalizzata maggiore deve essere giocata alla prima opportunità legale, che sia attaccando, rispondendo a colore, scartando oppure tagliando.
Se un difensore ha due o più carte penalizzate che possono essere legalmente giocate, il dichiarante designa quale carta dovrà essere giocata.
(b) L’obbligo di rispondere a colore, o quello di ottemperare alle restrizioni di attacco o di gioco, hanno la precedenza sull’obbligo di giocare una carta penalizzata maggiore, ma la carta penalizzata deve tuttavia rimanere scoperta sul tavolo, e giocata alla prima opportunità legale.
2. Quando un difensore debba attaccare ed il compagno possieda una carta penalizzata maggiore, egli non può attaccare fino a quando il dichiarante non abbia scelto una delle opzioni sotto elencate (se il difensore attacca prematuramente, egli è soggetto alla rettifica di cui all’Articolo 49 del Codice di Gara). Il dichiarante può scegliere di:
(a) richiedere36 al difensore di attaccare nel seme della carta penalizzata, o proibirgli di attaccare in quel seme fino a quando egli rimanga in presa (per due o più carte penalizzate, vedi Articolo 51 del Codice di Gara); se il dichiarante esercita l’una o l’altra di queste opzioni, la carta non è più una carta penalizzata e viene ritirata.
(b) Non richiedere né proibire un attacco, nel qual caso il difensore potrà attaccare con qualsiasi carta; la carta penalizzata rimarrà una carta penalizzata. Se viene selezionata questa opzione, l’Articolo 50D continuerà ad applicarsi tanto a lungo quanto permanga la carta penalizzata.
E. Informazioni derivanti da una carta penalizzata
1. La conoscenza degli obblighi di gioco relativi ad una carta penalizzata è un’informazione autorizzata per tutti e quattro i giocatori.
2. Altre informazioni derivanti dalla vista della carta penalizzata sono non autorizzate per il compagno del giocatore che possiede una carta penalizzata (ma sono autorizzate per il dichiarante).
3. Se l’Arbitro giudica che l’esposizione della carta ha convogliato informazioni tali da danneggiare la linea innocente, egli dovrà assegnare un punteggio arbitrale.

Infine, per quanto attiene alle renonce consumate, ecco l’Articolo 63 del Codice di Gara:

ARTICOLO 63 – CONSUMAZIONE DELLA RENONCE
A. La renonce diventa consumata
Una renonce diventa consumata:
1. Quando il colpevole, o il suo compagno, attacchino o giochino nella presa successiva (qualsiasi giocata del genere, legale o illegale, rende consumata la renonce).
2. Quando il colpevole, o il suo compagno, nominino o altrimenti designino una carta da giocare nella presa successiva.
3. Quando un componente della linea colpevole faccia, o si dichiari d’accordo con una richiesta o una concessione di prese manifestandolo a voce, o scoprendo le sue carte, o in qualsiasi altra maniera.
B. La renonce non può essere corretta
Dopo che una renonce sia divenuta consumata, non potrà più essere corretta (tranne nel caso previsto dall’Articolo 62 del Codice di Gara, paragrafo D per una renonce alla dodicesima presa), e la presa in cui sia stata commessa la renonce rimarrà come giocata.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco