L'Esperto risponde

utenteCaro Maurizio,
desidero sottoporti una situazione accaduta durante un torneo al circolo.

Nord/Sud in prima, Est/Ovest in zona.
Est apre di 1Quadri (non Alertato). Io mi accorgo che il dichiarante era il suo compagno (Ovest). Chiamo allora l’Arbitro, il quale dice che se accetto la licita si prosegue normalmente, mentre se non l’accetto Est ritira il cartellino e la parola passa ad Ovest con l’obbligo per Est in caso di intervento di ridichiarare le quadri.

Non accetto l’apertura ed Ovest apre di 1Picche, Nord passa, Est è molto titubante, richiama l’Arbitro gli mostra le carte. I due si allontanano dal tavolo per parlare. Quando Est torna, licita 2Fiori (non Alertato) con il beneplacito dell’Arbitro. Ovest dichiara 2Quadri (non Alertato) ed Est chiude a 3SA. Nord chiede il significato della licita di Ovest ed Est risponde che detiene cinque carte di picche e quattro carte di quadri. Tocca a me attaccare e prima che intavoli la carta Ovest dichiara che 2Quadri non significa il sicuro possesso delle quadri ma che potrebbe indicare una mano minima bilanciata. Il mio partner, che ha in mano sette carte di quadri, fa riserva sul risultato.

Risultato finale: 3SA fatti e top, poiché nessuno ha licitato 3SA e la maggior parte si è fermata ad un parziale a fiori sottomanche, probabilmente anche per la probabile interferenza a quadri di Nord (3Quadri si fanno, a quattro si va sotto di una). Est/Ovest giocavano il fiori forte, l’abbiamo saputo dopo, nessuno aveva la carta delle convenzioni.
Al termine, l’Arbitro ha convalidato il risultato.
Mi è sembrata una decisione assolutamente errata, che però abbiamo accettato. Per la cronaca, Est/Ovest sono arrivati secondi in classifica.
Grazie per l’attenzione
Paolo Pizzigoni

Maurizio Di SaccoCaro Paolo,
per i fatti quali descritti – come sempre devo lasciare spazio ai terzi interessati per commenti e/o precisazioni – mi dispiace dire che l’Arbitro ha commesso un bel pasticcio, in particolare non applicando quanto disposto dall’Articolo 31 del Codice di Gara, paragrafo B.
Lo stesso infatti recita:

B. Al turno del compagno o dell’avversario di sinistra
Quando il colpevole abbia effettuato una licita al turno di chiamata del proprio compagno, o al turno di chiamata del suo avversario di sinistra, se il colpevole non aveva previamente chiamato, il compagno del colpevole dovrà passare ogni qualvolta sia il suo turno di chiamata (vedi Articolo 23 del Codice di Gara nel caso il passo danneggi il partito innocente).
Possono trovare applicazione le restrizioni d’attacco di cui all’Articolo 26 del Codice di Gara.

Quindi, Ovest non poteva mai dire altro che Passo, mentre Est, lungi dall’essere obbligato a licitare le quadri (come altro), poteva invece fare qualunque licita, ma del tutto autonomamente.
Stante l’errore arbitrale, e l’impossibilità di sapere che cosa poteva accadere in caso contrario, il punteggio da assegnarsi è 60%/60%.
Cordiali Saluti,

Maurizio Di Sacco