Giovedì ventuno luglio, ore 14,30, temperatura esterna 35 gradi, lo squillo del telefono a quell’ora del pomeriggio non è proprio graditissimo… Massimo, domani alle 17,15 devi andare all’aeroporto a prendere Giubilo con i ragazzi!
I ragazzi? Si, Giovanni Donati e Giacomo Percario i giovanissimi azzurri.
Alle mie rimostranze: “ma io veramente volevo raggiungere Gambarie un po’ prima per aiutare a sistemare le sale da gioco”, segue una ferma e quasi “piccata” risposta: “Massimo noi andiamo a Lamezia a prendere altre 7 persone, il nostro pullmino è tutto pieno e poi abbiamo altri giocatori alla stazione ferroviaria di Reggio quindi: “zitto e non seccare!”

E’ Valeria Sculli a rivolgersi così in modo perentorio al suo Presidente, sic, quindi non mi resta che rispondere con l’antico, storico: “Obbedisco!”.
Alcuni mesi fa, a lei e a Devid Ceccanti, con voto unanime del Consiglio direttivo ho infatti affidato il coordinamento e l’organizzazione del XXXVI torneo dell’Aspromonte e ora ne pago le conseguenze …

Giubilo è una persona simpatica con la quale tra una battuta e l’altra, l’ascesa in Aspromonte è abbastanza gradevole e quei 30 minuti di macchina trascorrono velocemente.
I giovani Azzurri, i “ragazzi” sono un po’ più taciturni, solo la sosta a metà percorso ad ammirare dall’alto la bellezza dello stretto di Messina ruba loro un’espressione di stupore, perché il paesaggio che gli si offre è l’Etna da una parte, lo Stromboli dall’altra che fanno quasi da cornice alle isole Eolie, alle coste siciliane e più in basso alla splendida costa Viola in terra di Calabria.

Così, almeno per me inizia l’avventura di Gambarie d’Aspromonte e, se forse io posso usare in qualche modo questa terminologia, lo stesso non si può dire per Devid e Valeria, perché loro hanno pensato, organizzato tutto e fatto sì che gli innumerevoli tasselli della manifestazione andassero al loro posto in modo ineccepibile; poi da esigenti “General Manager” si sono trasformati in tassisti, albergatori e per finire instancabili manovali.

Una mano d’aiuto per la realizzazione e il successo del XXXVI torneo dell’Aspromonte è stata data certamente da tanti altri amici, due su tutti: Amedeo Cecere e il grande vecchio “anima e core” del torneo, Melo Sculli.

Il risultato del loro lavoro è stato straordinario, 78 coppie e 50 squadre, ma a parte i “numeri” importanti, dal punto di vista tecnico si è vista una tale concentrazione di campioni, “master” e giocatori che hanno vestito la maglia Azzurra, che sembrava di essere in una qualche importante finale nazionale a Salsomaggiore e non fra i freschi boschi aspromontani.
A confermare ulteriormente l’importanza e il successo del torneo la presenza del presidente Gianni Medugno e del vice Giuseppe Failla, ma soprattutto mi piace sottolineare il fatto che quasi tutta, dico tutta l’Italia era rappresentata da suoi bridgisti.
Venerdì il consueto Mitchell ha visto affermarsi la coppia turca Harac-Zorlu con un ottimo 69% a seguire Del Gaudio -Mignola e terzi i miei compagni di squadra Pizza-Bellio.

Il confronto a squadre è stato vinto da Donati, Percario, Giubilo, Medugno.

gambarie5La squadra vincitrice: Valerio Giubilo, Giacomo Percario, Giovanni Donati, Gianni Medugno (Presidente FIGB)

a seconda classificata rappresenta in fondo la sintesi geografica del torneo: Ligambi, Colonna, Arezzo, Arnone rispettivamente triestini e ragusani, sono meno i chilometri che dividono le coste calabresi dagli amici turchi che quelli che separano le loro due città!

Al terzo posto la mia squadra composta da Pizza, Bellio, Ceccanti e il sottoscritto.
La particolare formula del torneo, con la suddivisione al settimo turno in gironi, ha consentito premi in abbondanza e, visto il gran numero di partecipanti, l’organizzazione ha ritenuto opportuno incrementare, rispetto la “locandina”, il numero dei premiati

Massimo Ortensi e il suo staff hanno garantito la funzionalità e la regolarità della gara e come ogni anno si è visto il Direttore, “piacevolmente” costretto, ad ogni turno di gioco uscire in piazza a richiamare i giocatori alle prese con un caffè o un gelato consumati nella frescura della montagna.
Infine, Davide Picone ha curato tutta la parte informatica, con risultati ottimali.

Un turno di gioco la domenica in tarda mattinata e una celere premiazione, hanno fatto sì che tutti i giocatori, anche i più distanti, potessero raggiungere le proprie sedi.
Arrivederci a Gambarie 2017

Massimo Murolo