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Ogni quattro mesi si rinnova l’appuntamento con il bridge statunitense. I National Americani sono manifestazioni itineranti; è proprio la capitale degli Stati Uniti ad ospitare il Campionato in corso in questi giorni: il Summer National (National Americano d’Estate).

La sede di gara è l’Hotel Marriott di Woodley Park. Oltre a tutti i protagonisti del bridge statunitense, ai National si possono incontrare numerosissimi europei. Di solito si tratta di professionisti, abituati a viaggiare per tutto il mondo fra un campionato e l’altro, ma la stagione ha attirato a Washington anche semplici appassionati, che vogliono sperimentare il bridge d’oltreoceano. Le regole, naturalmente, non cambiano (salvo qualche piccola differenza in tema di Alert e di convenzioni autorizzate), ma la manifestazione è unica nel suo genere: nei National si svolgono decine di tornei al giorno, che si tengono parallelamente. Ad alcune competizioni si ha accesso sulla base del livello di gioco; si svolgono anche seminari per Arbitri e insegnanti, lezioni di approfondimento per i giocatori e di avvio per neofiti tramite il programma “learn bridge in a day”, “impara il bridge in un giorno”.

Non mancano, naturalmente, gli italiani: Alfredo Versace, Lorenzo Lauria, Antonio Sementa e tutto il team Lavazza sono abituali frequentatori, e ripetutamente vincitori, dei National Americani. Anche la seconda coppia della nostra Nazionale ha raggiunto Washington: Andrea Manno e Massimiliano Di Franco.
Dano De Falco è risultato primo nel torneo a squadre Swiss Cappelletti, con la formazione con cui disputerà la Spingold (la rappresentativa di Patricia Cayne, completata da quattro giovani olandesi già campioni europei a squadre open). Inoltre, sono presenti il Consigliere federale Paolo Clair, Gabriella Olivieri, l’istruttore Steve Hamaoui e altri volti del bridge italiano.

Proprio il Team Lavazza ha vinto nel marzo scorso la Vanderbilt, gara principale del National Americano di Primavera.

Lauria – Versace detengono invece il titolo della Spingold, il torneo di punta del National Americano d’Estate. Nella squadra dei nostri connazionali, però, erano presenti Lotan Fisher e Ron Schwartz, i due giovani israeliani successivamente condannati dal tribunale dalla European Bridge League per aver violato i principi di lealtà del bridge. Sebbene non sia stato provato che Fisher – Schwartz avessero trasgredito anche nel torneo di Chicago, il capitano della squadra, Jimmy Cayne, ha offerto all’American Contract Bridge League (ACBL, la Federazione Americana di Bridge), di restituire il titolo.

Questa gara è rimasta nella storia del bridge perché proprio da un litigio fra Lotan Fisher e Boye Brogeland, campione norvegese e avversario della squadra Cayne nei quarti di finale, sono scattate le indagini private del giocatore scandinavo.
Brogeland, che perse per un solo imp l’incontro per una decisione arbitrale in appello, analizzò nottetempo con minuzia ogni singolo score e, rilevati dei risultati sospetti, decise di studiare a fondo il comportamento di Fisher – Schwartz.
Trascorse le settimane successive esaminando i video registrati al tavolo in diretta durante i Campionati Europei del 2014, vinti proprio dalla Nazionale israeliana. Dopo aver individuato un presunto codice di segnalazioni illecite della coppia, Brogeland denunciò direttamente online i suoi sospetti, scavalcando le istituzioni, nelle quali dichiarò di non avere fiducia. Nonostante il metodo non ortodosso di pubblica accusa sfociasse nella diffamazione (la prima mossa del norvegese fu aprire un sito internet con l’immagine di Fisher-Schwartz e la scritta “imbroglioni”), trovò largo appoggio da parte della comunità bridgistica, perché il codice ipotizzato era stato nel frattempo descritto nel dettaglio da Kit Woolsey, stretto collaboratore di Brogeland in questa vicenda. L’indagine di Brogeland e Woolsey, affiancati da altri esperti giocatori di ogni nazionalità, si è successivamente estesa. Dopo le denunce su internet, il Tribunale Europeo ha aperto dei procedimenti ufficiali, così come le Federazioni Nazionali dei giocatori accusati. Finora sono tre le coppie giudicate colpevoli e squalificate.

Questi eventi sono stati ricordati nella serata inaugurale del National di Washington, durante una cena di gala che aveva come obiettivo la consegna a Boye Brogeland del trofeo Sidney H. Lazard, riconoscimento privato assegnato a chi dimostra un comportamento sportivo, e proclamare il pluricampione Eddie Wold nuovo membro della “Hall of Fame”, la lista delle celebrità americane del mondo del bridge. Contestualmente, per completezza si riporta che è stato conferito post-mortem a Thomas Smith il premio Blackwood per aver contribuito per lungo tempo allo sviluppo del bridge.

Tornando alle gare, i tornei più prestigiosi fra le tante competizioni in programma saranno:

  • La Spingold KO a squadre, una delle tre competizioni più importanti dell’anno fra le gare che si disputano nel Nord America. Le formazioni sono abbinate ai tavoli sulla base dei punti piazzamento e ogni incontro è a eliminazione diretta.
  • La Wagar Women’s KO a squadre, analoga alla Spingold ma riservata alle signore.
  • Il Waldemar von Zedtwitz Life Master Pairs, prestigiosissimo torneo a coppie.

Si terrà inoltre lo “Youth NABC”, la gara riservata agli under 26.