L'Esperto risponde

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Alla fine di una mano, certamente ostacolata da un barrage dell’avversario, arrivo a giocare 6Fiori (se ne fanno sempre 7) senza interferenze o richiesta di spiegazioni.
Ma tutto ciò non ha nessuna attinenza con la mia domanda, che è questa:
Alla fine della mano, visto lo “zero” acquisito, uno degli avversari ha preso le mie carte che avevo già riposto nel board, le ha buttate sul tavolo coprendolo con esse, e poi ha incominciato ad inveire criticando la mia licita.

Quello che desidero sapere è come ti comporteresti tu in un frangente simile. In quel momento l’Arbitro era assente.

Tengo alla tua risposta come mai ho fatto, come se fossi ancora seduto sulla spalletta vicino al Ponte di Mezzo, sotto a casa mia.
Ti ringrazio infinitamente,
Ciao
PierLuigi Talenti

Maurizio Di SaccoCiao Pierluigi,
comportamenti come quelli che hai descritto sono volgari, maleducati ed intollerabili, e certo denotano poca dimestichezza con i concetti di sportività e di vivere civile.
Tuttavia, io sono sempre stato dell’idea che la migliore reazione possibile in casi del genere sia quella di irridere il “poveretto” (o poveretta) di turno, per non dargli la soddisfazione di offrirgli una reazione che è quella che voleva provocare con i suoi gesti insulsi ed inconsulti.
Naturalmente, mi rendo conto che non sia così semplice mantenere il controllo in un simile frangente, per cui ti perdono nel caso tu abbia apostrofato il responsabile.
Le spallette sono ancora lì, e se vorrai tornare a rivederle non mancare di farmelo sapere.
Un abbraccio,
Maurizio Di Sacco