Salsotensione. L’esito degli incontri di Semifinale del Campionato di Società Sportive a squadre 2016 è stato in bilico fino all’ultimo segmento, almeno in un caso letteralmente fino all’ultima mano.

In entrambe le serie open e femminile si registra l’uscita di scena delle squadre detentrici del titolo: Villa Fabbriche (open) e Reggio Emilia (femminile).

Gli incontri di finale sono:
SSD Angelini – C.lo Bridge Firenze (open)
Aurelia Bridge Club – Tennis Club Parioli (femminile)

Open – Semifinale 1: Villa Fabbriche – Firenze

Protagoniste del primo incontro di Semifinale Villa Fabbriche e Firenze. Le formazioni si erano affrontate già nel corso della regular season, intrecciando doppiamente i propri destini. La prima volta in occasione del match diretto, quando l’Associazione gigliata lasciò a zero la campionessa in carica, collezionando il secondo dei tre punteggi pieni che avrebbero scandito le sue straordinarie tre giornate. La seconda volta indirettamente, in terza giornata: gli otto punti conquistati da Firenze (contro Bridge Viterbo) furono provvidenziali per Villa Fabbriche, insieme alla vittoria del suo match (contro Empoli Bridge), per assicurare alla rappresentativa della Valdichiana il pass per Salsomaggiore.
Ma veniamo a ieri. Villa Fabbriche si è portata inizialmente in vantaggio (55-32), concedendo a Firenze qualcosa nel secondo tempo, dopo il quale la campionessa in carica rimaneva comunque a +20. Il terzo turno ha azzerato i precedenti e con un solo imp a favore di Villa Fabbriche è iniziato il quarto segmento, conclusosi poi 19-54 per Firenze, per un risultato finale di 111-145 per l’Associazione rappresentata da Monica Buratti, Niccolò Fossi, Carlo Mariani, Maurizio Michelini, Peter Pauncz e Luciano Papini, ora alle prese con Angelini.

Open – Semifinale 2: SSD Angelini – Reggio Emilia

In equilibrio per tre tempi, l’incontro era da decidersi al quarto segmento, iniziato con Reggio Emilia a +3. Distanza alllungata inizialmente, recuperata poi dall’Associazione romana, finché, a colpi di swing dall’una e dall’altra parte, si è arrivati al board 32 con Angelini in vantaggio di 8 imp. Alla mano finale si è consumato il dramma di Reggio Emilia, che aveva un’occasione straordinaria di compiere il sorpasso. In sala aperta, Caiti-Pattacini hanno raggiunto il contratto di 4Picche, mantenuto con surlevée, e in chiusa Lauria-Versace si sono avventurati a 6SA, piccolo slam destinato a cadere. Nell’anticamera delle sale da gioco del primo piano, battezzate con i nomi dei grandi compositori e direttori d’orchestra (Toscanini, Verdi, Tamagno…), dove è allestito un cinerama in piccola scala per i giocatori a riposo e i visitatori, si è ipotizzato che la musica fosse finita e che Reggio Emilia avesse compiuto l’impresa. Troppo presto per parlare. Il campione mondiale Bobby Levin, impegnato a seguire il match dagli Stati Uniti grazie alla diretta youtube, consegna il suo verdetto anticipato: “Lauria farà 6SA.” Ed effettivamente va proprio così. Al momento di scartare, Nord, al terzo giro, prende la sofferta decisione di abbandonare una quadri, ma questo permette a Lorenzo di affrancare la propria quarta carta nel colore. E’ la dodicesima presa. Pattacini, che seguiva l’ultimo board dalla sala rama e già assaporava la finale, scuote la testa con delusione. Lo Presti, di Villa Fabbriche, che aveva già digerito l’esito del proprio incontro e con grande sportività si stava ripetutamente complimentando con gli avversari fiorentini, cerca di consegnare a Maurizio una speranza: “magari è un errore dell’operatore BBO…”

BBO7Fabio Lo Presti, Luciano Papini, Maurizio Pattacini

Ma non è così e ogni dubbio si dissolve quando arriva la conferma della bridgemate. “Miracle!” (miracolo!) esclama in inglese Tokay, l’innesto turco ormai stabile in Italia del team Angelini. Lauria-Versace escono dalla sala, Pattacini, Tokay e Sementa vanno loro incontro, raccontando ai due Azzurri il quadro generale. Bisogna dire che in questo scenario nessuno esulta e la prima preoccupazione di Alfredo e Lorenzo, da grandi campioni, è di consolare Massimiliano Di Franco e Giovanni Donati, i più giovani giocatori di Reggio Emilia, nonché loro futuri compagni in Nazionale per i Campionati Europei (Budapest, 16-25 giugno).

Femminile – Semifinale 1: Aurelia Bridge Club – Bridge Reggio Emilia

In vantaggio per la prima metà dell’incontro, Reggio Emilia si è affacciata al terzo segmento a +24. A questo punto è scattata la reazione di Aurelia Bridge Club (Fabrizia Bettiol, Anna Brucculeri, Ornella Cambon, Stefania Casale, Rita D’Apice, Rita Marzano, Mirella Parelli, Daniela Policicchio, Nicla Tessitore), che nel terzo tempo ha superato di 50 imp la campionessa in carica, portandosi in testa. L’ultimo round è iniziato così con Aurelia a +26, distanza ovviamente ancora recuperabile. Il punto di massima vicinanza si è raggiunto dopo il board 9, quando Reggio Emilia si è portata a -3, senza però mai riuscire a superare questo solco. Il match si è concluso con Aurelia a +11.

Femminile – Semifinale 2: Tennis Club Parioli – Bridge Bologna 

Anche nel caso di questo incontro, al quarto segmento era ancora tutto in discussione. Parioli (Antonella Caggese, Barbara Dessì, Caterina Ferlazzo, Gabriella Manara, Cristiana Morgantini, Katia Pignatti, Claudia Pomares), bronzo alla scorsa edizione, a +16, ha saputo aumentare la distanza dalla rivale Bridge Bologna, concludendo la semifinale a +41 e conquistando così un secondo posto per Roma in finale.

Le finali hanno preso il via. Si disputeranno sulla lunghezza di quattro tempi da sedici smazzate ciascuno. Sono in corso anche le finali per il 3° / 4° posto, che si articoleranno su 48 smazzate.