Cari amici, per ricominciare tutti gli anni con l’esperienza del Bridge a Scuola occorre avere solide motivazioni, ma non è difficile ritrovarle quando l’energia profusa viene ricompensata dall’entusiasmo col quale i ragazzi in larga parte si lasciano coinvolgere.

Panoramica

L’Associazione di Rimini conta in tutto un centinaio di soci e non è semplice reperire risorse umane per un lavoro del genere. Quando sei di noi si sono resi disponibili a seguire altrettante classi di prima media (evitiamo di avventurarci nelle diciture odierne) dell’istituto “Dante Alighieri” di Rimini, siamo partiti.

Ma come? Prima lezione: whist. Dichiarare le prese, rispondere al seme, usare le atout. In venti minuti si capiva già chi era interessato e chi no, pochi gli autoesclusi a dire il vero. Prima conseguenza: genitori e nonni costretti a giocare il whist la sera con figli e nipotini.

Seconda lezione: subito il Minibridge. Chi ha almeno dodici dichiara di aprire con tot punti, ok del compagno se arriva a venti, altrimenti l’incombenza passa all’altra linea. Trovata la linea con almeno 20 punti si indaga per l’atout: quante picche hai? Non arriviamo a 8. Quante cuori o quadri o fiori? Ok, ci siamo. Se non c’è fit si gioca a SA.

Terza lezione: un po’ di istruzioni su come affrancare, non bloccarsi, aprirsi i tagli per allungare le atout. La metà ti segue, gli altrji sono un po’ frastornati e sperano nel corso dell’anno prossimo per capire meglio.

Dalla quarta lezione, con qualche consiglio su come attaccare, si gioca sempre e si ripassa. Il tutto con l’entusiamo crescente dei più.

Finite le sei settimane dedicate, un primo torneo in palestra sui materassini.

materassino2

Non c’è tempo di riposare che ci chiamano due scuole elementari (“Federico Fellini” e “Madre Teresa di Calcutta”) per addestrare quattro classi di quinta. Esperienza fotocopia, anzi, a dire il vero, qui la passione dilaga: una maestra si stupisce perché nell’intervallo vede i ragazzi tirar fuori le carte e sente dire: “Io apro con 16 punti”. Appurato che non ci sono ferite né suture tira un sospiro di sollievo e prova a capirci qualcosa anche lei. Ci chiama un’altra scuola media, di Misano Adriatico (RN), chiede lezioni pomeridiane su richiesta espressa dei ragazzi che avevano provato il bridge alle elementari e avevano una gran voglia di ricominciare.

A metà aprile tutti i corsi sono terminati, in coincidenza con la bella gita al Palaindoor di Ancona del 17 aprile, dalla quale i ragazzi tornano orgogliosi con le loro magliette.

Io amo il bridge

Gli insegnanti sono un po’ stanchi e frastornati; di notte si svegliano all’improvviso con l’incubo di Assi e Re bloccati in mano per Dame e Fanti sesti in un morto irraggiungibile e i ragazzi che implorano una soluzione su come fare in questi casi…

Annick e i suoi ragazzi

Ci aspetta il grande torneo finale del 21 maggio: su 200 ragazzi che hanno frequentato, se ne presentano 125. Si affrontano in sei gironi con mani preparate. La numero 6 è tratta da un video didattico presentato da Riccardo Vandoni durante il recente Campionato Allievi di Salsomaggiore del 13-15 maggio. Eccola:

BOARD1

Nucci in Est gioca 6Fiori e riceve l’attacco di QuadriQ da Deluca. Ovviamente non conosce ancora le delizie della eliminazione e messa in mano, eppure riesce ad effettuare 12 prese. Non sappiamo come ha fatto, ma possiamo assicurarvi che nella stessa smazzata, giocata su trenta tavoli, i ragazzi hanno fatto il loro dovere arrivando chi a 12 e chi a 11 prese. Un Est ne ha realizzate 13: immaginiamo che il possessore del CuoriK a Nord l’abbia scartato durante un eccesso di battitura di atout, non volendo disfarsi delle sue belle quadri capeggiate da un 8 (in fondo al morto vede due scartine…). Impossibile fingere di non vedere un Est che ha realizzato solo 8 prese: non troviamo una spiegazione razionale. Che abbia giocato con atout Quadri? Sono casi limite che ci fanno sorridere, ma ci consola che siano solo picchi di originalità 🙂

Panoramica

Nel ringraziare le tante insegnanti di scuola che collaborano con simpatia e le autorità scolastiche che apprezzano il lavoro svolto con i loro ragazzi, ci diamo un 7+ alla Pozzetto per il nostro lavoro di promozione, sperando di trovare sempre più imitatori su e giù per il Belpaese.

Podio finale