Questa intervista è stata pubblicata nei bollettini del Campionato di Società Sportive a coppie

GandogliaNazionaleAl gate dell’aeroporto di Pechino, in piena notte, cellulare alla mano, Alessandro Gandoglia era impegnato ad aggiornare ossessivamente il sito della Federazione. D’un tratto, i viaggiatori che sonnecchiavano sono saltati sulle poltrone all’improvviso “yahoo!” di Alessandro. Con la pubblicazione del comunicato stampa sul sito FIGB, la sua convocazione in Nazionale era diventata ufficiale.
Alessandro tornava dalla Cina, dove aveva svolto la sua seconda attività preferita: produrre filmati di bridge per la Federazione mondiale.

Inizialmente, solo Giovanni era incluso nella formazione della Nazionale. Con il riassetto agonistico della coppia Giubilo-Cima, hanno convocato anche te. Come hai preso la notizia dell’esclusione prima e della convocazione poi?
Ero dispiaciutissimo di essere stato escluso, anche se capivo che venisse data la precedenza ad altri giocatori. Poi, mentre ero in Cina, il Presidente ha cercato di telefonarmi. Siccome non ero raggiungibile, ha chiamato Margherita (Chavarria, la fidanzata di Alessandro, a sua volta bridgista Azzurra, ndr) e ha dato a lei la notizia. Margherita mi ha scritto su Whatsapp.

Quale è stata la tua prima reazione?
Ho pensato: mi sta prendendo in giro? Ma sapevo che non avrebbe osato scherzare su questo argomento.
Ero felicissimo, ma temevo una seconda delusione. Quando finalmente è stato pubblicato l’articolo sul sito, ho capito che era tutto vero!

Versace2Negli ultimi mesi hai vinto tantissimo. A cosa è dovuto questo successo?
Ho un compagno troppo forte. Giovanni è impressionante. E ad ogni campionato cresce sempre di più, sia come tecnica che come presenza al tavolo.

Ora è chiaro perché Alfredo dice che hai un carattere favoloso (v. riquadro)… Ma non essere così modesto: hai vinto anche entrambe le competizioni del Master under 36, appena una settimana fa, e non giocavi con Giovanni.
E’ vero, sono in un periodo di buona forma.

Sei mesi fa hai vinto il Societario a coppie con Giovanni. Cosa ricordi di quell’esperienza?
Siamo partiti in maniera incredibile, cioè guadagnando +14 su un errore di sistema. Non abbiamo chiamato 7Picche sul fit decimo e le atout erano 3-0 con QJx fuori impasse. Ho capito che c’era l’onda buona.

Alcuni mesi fa hai deciso di cercare di rendere il bridge la tua attività principale. Con tutti questi risultati, sei più sereno nella tua decisione?
Sicuramente… Spero di continuare così.

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Messaggi d’amore – Margherita annuncia ad Alessandro, impegnato in Cina per lavoro, che è stato convocato in Nazionale dal Presidente

Anche Margherita potrebbe essere a Budapest per gli Europei, nella Nazionale femminile. La sua presenza sarebbe importante per te?
Sì. Spero che Margherita ci sarà (la convocazione è subordinata al risultato della Selezione interna al Club Rosa, ndr)… Essere in Nazionale è favoloso e fare questo percorso insieme renderebbe tutto perfetto. In occasione di qualche evento giovanile è già capitato, ma nella Nazionale maggiore siamo entrambi più tesi e così potremmo sostenerci a vicenda sapendo di vivere le stesse emozioni.

Tu e Giovanni vi state allenando in modo particolarmente intenso in questo periodo?
Sì e continueremo con allenamenti intensi tutti i giorni fino a Giugno. Studiamo il sistema, giochiamo su internet… Inoltre, io ho la fortuna di vivere a Roma come Alfredo e Lorenzo. Giovanni ci raggiungerà durante alcuni fine settimana e ci alleneremo con Alfredo e con gli altri ragazzi della Nazionale: Massimiliano e Andrea.

Finora, di solito, compiuti i 25 anni e conclusa la carriera junior, i ragazzi erano un po’ spaesati e lamentavano di avere poche possibilità di crescita. Tu, invece, appena uscito dalla categoria giovanile sei immediatamente stato catapultato nella Nazionale open. Come commenti questa straordinaria opportunità che ti viene data?
Penso di essere molto fortunato. Da un lato, perché con la rinuncia di alcuni titolari abituali per forza di cose la Nazionale ha “aperto le porte” ad altri giocatori.
Però devo ringraziare soprattutto il Presidente Medugno che crede nella crescita mia e di Giovanni e in generale si impegna tantissimo per lo sviluppo del bridge giovanile.Speriamo di non deluderlo!