Anche la giornata di mercoledì della Vanderbilt, il principale evento del National Americano in corso a Reno, ha registrato delle sorprese per quanto riguarda il percorso delle teste di serie. Inoltre, purtroppo, una squadra di nostri connazionali lascia il tabellone.

I risultati degli italiani

La squadra Lavazza (Norberto Bocchi – Diego Brenner, Giorgio Duboin – Zia Mahmood, Agustin Madala – Alejandro Bianchedi) ha superato il suo match con la formazione dell’irlandese Tom Hanlon (Tom Hanlon, l’americano Leslie Amoils e i norvegesi Erik Berg e Steffen Simonsen), che alla vigilia di San Patrizio, festa nazionale del suo Paese, non trova il semaforo “verde” per gli ottavi di finale. In vantaggio di misura dopo il primo tempo, i campioni in carica hanno allargato le distanze a poco a poco, fino al risultato finale:
Lavazza – Hanlon: 124-69

Bene anche la formazione Cayne (Alfredo VersaceLorenzo Lauria, Antonio Sementa – Mustafa Cem Tokay, James Cayne – Michael Seamon), che ha avuto la meglio sulla rivale Onstott (con gli americani John Onstott, Drew Casen, Joshua Donn, James Kreorian, Venkatrao Koneru). La squadra degli Azzurri Lauria-Versace-Sementa ha cominciato il quarto e ultimo set con un vantaggio irrisorio, 5 imp, con emozione dei tifosi, inchiodati alla trasmissione live. Fortunatamente non è stato questo il colpo di scena della giornata di ieri; Cayne, testa di serie numero 3, ha chiuso il match a +23.
Il risultato finale:
Cayne – Onstott: 92-69

Purtroppo si ferma invece qui la corsa della squadra Goldberg, con Andrea Manno e Massimiliano Di Franco. Contro la rappresentativa asiatica Lian (Dong Lu, Yanhong Wang, Zheng Jiang Liao, Hui Lin Zhu, Rui Li, Zhaobin Xie), in grande forma e autrice dell’eccezionale colpo di scena di martedì (la caduta di una delle squadre favorite, Zimmermann), la prestazione dei nostri ragazzi è da evidenziare. Andrea e Massimiliano sono scesi al tavolo solo dopo il primo turno, durante il quale la loro squadra aveva già perso 50 imp. Con questa pesante eredità sulle spalle, non si sono persi d’animo e hanno dato prova di professionismo. Nel successivo set hanno tracciato il profilo dei rivali e dalla seconda metà del match (a -59) è cominciato il recupero: -39 dopo il terzo round e solo -3 dopo il quarto, e purtoppo ultimo, segmento. 3 miseri imp, dunque, tagliano fuori i giovani italiani e futuri Azzurri (ci rappresenteranno nella Nazionale open a Budapest ai prossimi Europei) dagli ottavi di finale.

Ulteriori sorprese alla Vanderbilt

Durante questa fase della Vanderbilt si è registrata un’ulteriore caduta illustre. La testa di serie numero 2, il gigantesco team Nickell (con gli americani, tutti campioni mondiali, Frank Nickell, Ralph Katz, Eric Rodwell, Jeff Meckstroth, Steve Weinstein, Robert Levin) ha perso contro la squadra Kasle (Gaylor Kasle, Dan Morse, David Grainger, Greg Hinze, John Schermer, Neil Chambers), testa di serie numero 31, per 25 imp.

Si conclude qui anche il cammino della formazione Gordon (Mark Gordon, Pratap Rajadhyasha, Alan Sontag, David Berkowitz, Jacek Pszczola, Michael Rosenberg), testa di serie numero 4, sconfitta dalla rappresentativa americana-olandese Hollman (Robert Hollman, Bruce Ferguson, Berend Van Den Bos, Den Haag, Joris Lanveld, Richard Ritmeijer, Magdalena Ticha).

Cosa attende oggi gli italiani

Nella serata italiana prenderanno il via i quarti di finale della Vanderbilt.

Lavazza affronterà Tulin, testa di serie numero 16. La rivale dei nostri connazionali è una formazione giovane (salvo lo sponsor Tulin) e multinazionale, con gli americani Stan Tulin – Kevin Dwyer, i polacchi Jacek Kalita – Michal Nowosadzki e gli israeliani Alon Birman – Dror Padon. L’età degli avversari non deve però farceli sottovalutare. Tutti i ragazzi hanno vasta esperienza internazionale e palmares prestigiosi, che culminano con il titolo di campioni del mondo in carica di Kalita – Nowosadzki.

Cayne affronterà H. Lall (Hemant Lall, Reese Milner, Frederic Wrang, Johan Sylvan, Jack Zhao ed Eldad Ginossar), la squadra che abbiamo menzionato ieri per aver fermato la rappresentativa del nostro connazionale Dano De Falco. Ricapitolando il valore della formazione, Lall – Reese sono campioni del mondo a squadre senior in carica, mentre gli svedesi Sylvan – Wrang vicecampioni del mondo a squadre open.

Benito vince ancora

Nel frattempo, Benito Garozzo ha siglato una nuova vittoria in un torneo a squadre KO iniziato martedì e conclusosi mercoledì (Tuesday-Wednesday KO1), sempre nella stessa formazione (Benito Garozzo, l’americana Justine Cushing e ai finlandesi Koistinen e Vesa Fagerlund).

Courtesy of ACBL

Torneo Rockwell a Coppie Miste

Per quanto riguarda gli altri eventi principali, si è concluso il torneo a coppie miste Rockwell Mixed Pairs. I vincitori sono gli americani Jenny Carmichael e Greg Humphreys, con incredibile distacco: a tre board dalla fine, il titolo era già matematicamente loro. Questa è la prima vittoria in un National Americano per entrambi i giocatori, che sportivamente hanno dichiarato: “Ogni volta che facevamo qualcosa di sbagliato, capitava un miracolo e segnavamo un risultato magnifico. Ogni volta che sbagliavano gli avversari, prendevano uno zero.” Per lo scaramantico Humphreys, il merito è del suo bizzarro portafortuna: un barattolo di cetriolini sottaceto che l’americano tiene sempre appoggiato sul tavolo (non esattamente la mascotte più elegante) e rifiuta di abbandonare perfino per farsi fotografare dopo la vittoria.