Michal Klukowski and Piotr GawrysIn mezzo, Michal Klukowski, seguito dal suo compagno Piotr Gawrys

(questo articolo è apparso nei bollettini ACBL del National Americano di Primavera)

* “Marsz, Marsz Dabrowski” (Marcia, Marcia Dabrowski) è il primo verso dell’inno nazionale della Polonia. Dabrowski era un generale polacco dotato di fortissimo patriottismo.

A 20 anni, il polacco Michal Klukowski ha già contribuito in modo notevole al prestigio bridgistico del suo Paese, conquistando, fra mondiali ed europei, quattro titoli assoluti. L’ultimo risale all’ottobre scorso, quando la Polonia ha vinto il Campionato del mondo a squadre open (Bermuda Bowl).

Oltre al suo talento bridgistico, ciò che risulta più impressionante di Klukowski è il suo fortissimo carattere. Due anni fa, era seduto al tavolo della finale mondiale contro due giocatori di livello assoluto e lottava per il titolo (il campionato erano le World Bridge Series, disputate a Sanya, in Cina, nel 2014). Quando uno dei suoi avversari, già campione del mondo, gli ha chiesto di non fare rumore mentre estraeva i cartellini dal bidding box, il diciottenne non si è minimamente intimidito. Lo ha guardato dritto negli occhi e ha risposto: “non penso sia questo il motivo per cui state perdendo.”
Vincendo quella medaglia d’oro, Klukowski è diventato il più giovane campione mondiale della storia del bridge, battendo il record di Bobby Levin, che ha vinto il titolo a 24 anni.

Michal KlukowskiCi racconti dell’ultima Bermuda Bowl e di come vi siete uniti alla Nazionale polacca dopo l’inizio del torneo?
MK: Come sai, il giorno prima dell’inizio del Campionato la WBF ha ritirato l’invito a giocare a una delle tre coppie della nostra Nazionale. Pertanto, la Federazione polacca ha telefonato a me e al mio compagno, Piotr Gawrys, chiedendoci di andare immediatamente in India per completare la squadra. Siamo partiti subito per Chennai. Ero molto felice di rappresentare la mia Nazione.

Come ti sei sentito a prendere il posto dei tuoi connazionali nella Nazionale?
 MK: Ero molto dispiaciuto per loro, soprattutto perché non penso che siano colpevoli. Però sono sicuro che non mi biasimano per aver accettato di prendere il loro posto.

Li hai incontrati a Chennai? Cosa vi siete detti?
MK: Ci siamo incontrati solo per alcuni minuti. Ci siamo semplicemente guardati negli occhi… Sai, ci sono situazioni nella vita in cui non c’è bisogno di parlare.

Molti dei giocatori che stavano partecipando alla Bermuda Bowl non volevano che tu e il tuo compagno vi uniste al campionato, perché al momento del vostro arrivo, dati i tempi di viaggio, era già cominciato e alcuni turni erano già stati disputati. Alcuni partecipanti hanno addirittura provato ad escludervi con una petizione. Cosa ne pensi?
MK: E’ difficile per me valutare. Ora come ora, direi che io lascerei che una squadra di quattro persone aggiungesse una coppia, date le circostanze. Però ovviamente sto valutando la cosa dal mio punto di vista. Non posso sapere cosa avrei fatto al posto loro. All’inizio non mi sentivo molto a mio agio all’idea, ma in realtà poi tutti i giocatori sono stati estremamente gentili con me e il mio compagno e l’atmosfera era positiva.

Alcuni pensano che la Polonia si sarebbe dovuta ritirare dalla Bermuda Bowl, date le accuse rivolte alla coppia di giocatori. Questo rende la vittoria più amara?
MK: No, la rende ancora più dolce. Quando una coppia della tua squadra viene accusata ed esclusa e tu vinci comunque il titolo, stai dimostrando che il tuo Paese è pulito e veramente forte.

Qual è l’emozione più forte per te? Vincere o perdere?
MK (pensa per un po’): Sì, è vero perdere è un’emozione più forte. Quando perdo, mi sento bruciare dentro, e se è colpa mia fa ancora più male. Mi ci vogliono un paio di giorni per superare la frustrazione.

Dopo aver vinto dei titoli mondiali, hai ancora ambizioni legate al bridge?
 MK: Certo. Non sono mai andato oltre gli ottavi di finale di uno dei tornei dei National Americani. Questo ora è il mio obiettivo.

Quali squadre temi di più alla Vanderbilt? (Il torneo più prestigioso del National Americano di Reno, dove Klukowski è stato intervistato, ndr)
MK: Non voglio dirlo, perché poi, se dovessi giocare contro di loro, saprebbero che io li temo. Se mi chiedi chi penso sia la squadra favorita, direi che è la squadra Lavazza.

Come ti senti ad essere il più giovane campione del mondo e ad aver battuto il record precedente?
MK: E’ bello stabilire un record, ma ad essere onesto non mi interessa molto dell’età. Mi interessa essere un campione del mondo, a prescindere dall’età. Ed è favoloso.

Hai realizzato il tuo sogno di diventare un professionista di bridge?
MK: Ci sto provando. Sto cercando degli sponsor e vorrei tanto continuare a giocare e a viaggiare per tutto il mondo anche in futuro.

Quali sono i tuoi tornei preferiti?
MK: I National Americani. Tutti i più forti giocatori del mondo partecipano, quindi sono particolarmente avvincenti.

Ci dici qualcosa della tua coppia con Piotr Gawrys? Quando avete cominciato a giocare insieme? La differenza di età è un problema per voi?
MK: Nel 2014, Piotr mi ha chiesto di provare a giocare insieme e io ho accettato con entusiasmo. La differenza di età non è un problema. Non mi interessa l’età del mio compagno.

I prossimi World Bridge Games si disputeranno a Wroclaw, la tua città natale. Questo rende il campionato speciale per te?
MK: Per me questo campionato è importante quanto tutti gli altri, ma è vero che molti miei amici verranno a fare il tifo, quindi sarà probabilmente particolarmente emozionante.

Hai mai avuto un momento di debolezza nella tua vita bridgistica?
MK: Quando avevo 10 anni ho giocato nel mio primo torneo open con mio padre. In una mano avevo 10 atout di testa e 11 prese battenti, ma mi sono dimenticato di battere le atout. Mio padre era furioso. Allora ho pensato “Non voglio mai più giocare a bridge, il bridge distrugge la mia famiglia.” Ma poi ho superato il senso di fallimento e ho semplicemente riprovato.

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A proposito di Michal Klukowski…

  •  20 anni (è nato il 25 Maggio 1996);
  • E’ nato a Wroclaw, in Polonia. Ora vive a Malopolskie (nel Sud della Polonia);
  • E’ il più giovane campione del mondo della storia del bridge;
  • E’ fidanzato con Justyna Zmuda; anche lei è una forte giocatrice di bridge e rappresenta la Polonia (nella squadra femminile);
  • E’ iscritto all’università di Cracovia (studia Economia), ma al momento il suo impegno nel bridge gli lascia poco tempo per procedere con gli studi;
  • Titoli:
    Medaglia d’oro – World Open Teams Championships (Chennai, 2015)
    Medaglia d’oro – European Youth Championships (Tromso, 2015)
    Medaglia d’oro – World Series – Open Teams (Sanya, 2014)
    Medaglia d’oro – World Youngsters Teams Championships (Taicang, 2012)

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