Vanderbilt Final 2

L’incontro fra Agustin Madala, Antonio Sementa, Alejandro Bianchedi e Mustafa Cem Tokay

I sei giocatori incoronati Campioni del Mondo a Bali nella Bermuda Bowl 2013 giocavano quest’incontro, equamente divisi tra le due squadre: Norberto Bocchi, Giorgio Duboin e Agustin Madala erano in campo per LAVAZZA, mentre Lorenzo Lauria, Antonio Sementa e Alfredo Versace giocavano per CAYNE.

Il primo quarto ha dato subito l’idea di come sarebbe stato l’incontro: una fiera battaglia senza esclusione di colpi.
Bianchedi, Brenner e Tokay erano alla loro prima apparizione a questo livello, mentre tutti gli altri potevano vantare numerosi titoli nei National Americani.

CAYNE ha spillato il primo sangue grazie ad una differenza di sistema (un tema che vedremo ricorrere spesso).

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Sala Aperta:20160324m1_A

1Fiori = 2+
1Quadri = 4+Cuori
1Cuori = 3Cuori

Sala Chiusa:20160324m1_C

Di fronte ad una mano limitata, Bianchedi ha ragionevolmente deciso di passare su 1Cuori, mentre la sequenza naturale di Cayne-Seamon ha raggiunto il miglior contratto. 1Cuori ha prodotto sette prese, e 2Picche nove, per 2 IMP a favore di CAYNE.

Dopo una mano pari – ma non piatta – LAVAZZA ha incamerato il primo grosso guadagnato, grazie ad una mano affascinante che conteneva diversi spunti di interesse. Per cominciare, immaginatevi in terza posizione, in prima contro zona, con:
PiccheA 4   Cuori10 6 2 Quadri10 2 FioriA K Q 10 4 3.

Dopo due “passo” Cayne si è deciso per un’azione energica ed ha aperto di 3Fiori, mentre Madala ha selezionato 1Fiori. Questa è la prima parte della storia al completo:

20160324m3_A

1Fiori = 2+
3Fiori = Colore solido in una mano limitata dal sistema

20160324m3_C

Adesso mettetevi nei panni di Versace, ed attaccate da:
Picche 10 5 3  Cuori J 7 3  Quadri A Q 9 8 7  Fiori 5 2

Versace ha semplicemente scelto l’attacco naturale di Quadri7, ma lo ha rimpianto, perché ogni altro colore avrebbe prima o poi condotto alla caduta del contratto:

20160324m3

Dopo l’attacco di CuoriK è stato facile per la difesa scoprire come battere tre fiori di una presa, mentre 3SA sono state realizzate a livello, per 10 IMP a favore di LAVAZZA.
Nel board successivo LAVAZZA ha colpito di nuovo duramente, grazie, in principio, ad un’eccellente iniziativa di Norberto Bocchi e ad un attacco sfortunato (con sullo sfondo delle differenze di sistema). Tuttavia, il risultato avrebbe potuto essere esattamente l’opposto, perché la mano presentava delle affascinanti alternative di gioco.

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Sala Aperta:20160324m4_A

3Fiori= forte tentativo di manche

Sala Chiusa:20160324m4_C

3Cuori = Picche
3SA = non tre picche
4Fiori = corta

Lo stile di Lauria-Verscae non include un’apertura di 2SA con quelle carte, così che finire in 4Cuori era inevitabile, per loro. Dall’altro lato, dopo che Norberto ha rifiutato l’ipotesi di giocare 3SA, sembra che ci sia stata una qualche incomprensione, e la coppia è finita nel contratto peggiore.
Alla prova dei fatti, però, Jimmy Cayne ha scelto l’attacco a Quadri, concludendo le possibilità della difesa, dato che ora è stato facile per Brenner affrancare il colore (qualunque altro attacco, ad eccezione dell’FioriA, avrebbe battuto).
Nell’altra sala, 4Cuori erano imbattibili a doppio morto, ma Versace, per sua sfortuna, non poteva vedere attraverso le carte degli avversari. Ha ricevuto l’attacco in atout, che ha vinto in mano per presentare la FioriQ. Nord ha vinto ed ha persistito con una seconda atout. Adesso Versace ha semplicemente vinto, sbloccato PiccheKQ, tagliato una Fiori e verificato la sua fortuna con l’PiccheA. Una volta che Madala ha tagliato, il down era inevitabile, e altri 13 IMP sono andati a LAVAZZA.
Tuttavia, la tipologia delle Fiori in mano a Sud avrebbe permesso di produrre un finale vincente, se Ovest avesse deciso (contro chance) di giocarselo. Una volta vinto il secondo giro di atout doveva tagliare il Fiori6, e poi, una volta rientrato in mano (come non importa), snocciolare altre tre atout fino a raggiungere:

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Quando Ovest intavola l’ultima Cuori, scartando Quadri dal morto, Sud è fritto: una Picche permetterebbe al dichiarante di incassare due prese nel colore, mentre sia una Quadri che una Fiori gli consentirebbero di affrancare una presa extra nel relativo colore.
Ancor più interessante è la situazione qualora Nord fili la FioriQ, perché ora per raggiungere (fondamentalmente) lo stesso finale Ovest deve davvero essere divinamente ispirato. Vediamo la posizione dopo che Sud abbia vinto con il FioriK e sia tornato in atout:

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Per vincere, Ovest deve trasferire a Sud la minaccia a Fiori, quindi deve giocare il Fiori10 per lasciarlo correre se Nord non copre. Poi, vinto qualunque ritorno, deve intavolare il Fiori9!
Subito dopo, CAYNE ha incassato il suo primo swing in doppia cifra, quando Bocchi-Brenner hanno raggiunto un 6Fiori praticamente senza speranza a fronte del tranquillo 3SA nell’altra sala.

20160324m5

Sala Aperta:20160324m5_A

Sala Chiusa:20160324m5_C

Ancora una volta, la differenza di sistema ha giocato un ruolo importantissimo, dato che in Sala Chiusa Brenner, dopo l’apertura di 1Quadri di Seamon, aveva tutte le ragioni per piazzare il singolo o vuoto nel colore in mano al compagno. 10 IMP a CAYNE.

La battaglia è proseguita nel board successivo, dove LAVAZZA ha ottenuto un guadagno di 8 IMP grazie ad un salvataggio a 5QuadriX-2 in prima contro il 4Cuori in zona degli avversari, trovato da Bianchedi-Madala, ma mancato da Cayne-Seamon.
Altro sangue è scorso nelle due mani successive, ed in entrambi i casi a favore di CAYNE. Prima 5 IMP quando la differente forza di apertura di 1SA ha lavorato male per LAVAZZA. Bocchi ha aperto con quattordici (14+-17) e Brenner ha ovviamente dovuto fare un tentativo di manche con i suoi nove punti, ma a dispetto dell’attacco favorevole, tutte le carte erano messe male e anche 2SA sono cadute di una presa. Lauria ha invece aperto di 1Fiori, e la sua coppia si è arrestata un livello sotto, al sicuro. Poi 2 ulteriori IMP quando entrambe le coppie NS hanno abbondantemente sopra licitato, ma CAYNE lo ha fatto ad un livello più basso (quattro fiori meno due, a fronte di cinque fiori meno tre, in prima).

Il ritmo non ha accennato a calare: LAVAZZA ha segnato 13 IMP nella mano nove, quando Lauria-Versace hanno raggiunto un impossibile 6Quadri, meno due, mentre Bocchi-Brenner si accontentavano di 3SA, realizzando dieci prese. Poi, CAYNE ha incamerato 5 IMP quando, ancora una volta, i ragazzi LAVAZZA hanno giocato 1Cuori nel fit quattro-tre dopo una sequenza transfert, meno tre, mentre 1SA cadeva di una presa nell’altra sala.
E’ finalmente seguita un’autentica mano piatta, un 4Picche banale da chiamare, e dove c’erano esattamente dieci prese a disposizione, ma nelle ultime quattro mani sono stati iscritti a referto 30 ulteriori IMP, con CAYNE a fare la parte del leone.

Per cominciare, Lauria ha preso una decisione migliore di Bocchi in una sequenza altamente competitiva. Prima di mostrarvi l’intera mano, vi offro uno di quei problemi che ogni coppia dovrebbe discutere, per raggiungere uniformità di vedute. Tutti in zona, il vostro avversario di destra apre, primo di mano, di un quadri, e voi avete:
PiccheK Q 7 3 Cuori A K 4 2 Quadri Q 9 2 FioriA 3.

Che cosa fate? Scegliete di contrare oppure di interferire di 1SA?

20160324m12

Sala Aperta:20160324m12_A

Sala Chiusa:20160324m12_B

Entrambi i contratti sono stati facilmente realizzati, e CAYNE ha scritto 6 IMP.
LAVAZZA si è ripresa 4 IMP quando nessuno ha pensato di avere l’apertura in Sala Aperta, ma Bocchi ha bravamente pensato di averne una in Sala Chiusa (con in mano undici davvero brutti:
PiccheJ 6 5 2 CuoriK 8 2 Quadri K Q 7 6 4 FioriQ, in zona, ma lo stile di coppia prevede di farlo regolarmente, quindi niente di anomalo), così portando la sua linea ad un imbattibile due picche dove c’erano nove prese.

Poi l’ultimo swing in doppia cifra, ancora per CAYNE:

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Sala Aperta:20160324m14_A

Sala Chiusa:20160324m14_B

Per cominciare, Versace ha avuto una migliore visione della mano rispetto a Brenner – cinque fiori sarebbero caduti di una sola presa, indovinando la posizione della quadri – ma la vera differenza l’ha fatta il gioco, perché Cayne ha ottenuto tredici prese, mentre Madala ne ha incamerato solo dieci. La differenza l’ha fatta il modo di muovere le picche: l’americano ha incassato l’asso, mentre Agus ha giocato una piccola verso la dama. 13 IMP.
L’ultima mano ha portato 7 IMP a CAYNE, abbastanza per pareggiare esattamente il conto a quota 48.

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Sala Aperta:20160324m15_A

Sala Chiusa:20160324m15_C

La decisione di Cayne di non starsene in silenzio ha lavorato bene, dato che ha zittito EO i quali, grazie ad una disposizione della carte quanto mai favorevole, avevano a disposizione la manche a senz’atout. Quattro picche sono finite meno uno, mentre Lauria-Versace hanno davvero chiamato il loro tre senza con un combinato di 22 punti bilanciati e li hanno realizzati.