Master under 36, secondo e ultimo atto: la gara a coppie

Tre turni di 18 mani hanno scandito la gara a coppie del Master under 36. Ormai si è detto e ripetuto: la competizione è stata ideata per favorire la continuità agonistica di due gruppi di ex junior: il primo comprendente i ragazzi che si sono avvicinati solo recentemente al bridge, appassionati grazie alle iniziative dei Comitati Regionali o ai corsi universitari (talvolta le due cose insieme); il secondo rappresentato dai campioni degli ultimi anni novanta/primi anni duemila, quando la nostra Nazionale giovanile conquistò due titoli mondiali e due europei, nonché dagli altri giocatori già esperti.

L’iniziativa ha indubbiamente raccolto consenso. Nonostante fosse Pasqua, nonostante sia la prima edizione, quaranta giovani adulti hanno risposto con entusiasmo alla chiamata del bridge giovanile. “Per prima cosa per rivedere i miei amici degli anni junior” ha dichiarato Arrigo Franchi. Salito a Salsomaggiore con il proposito di reincontrare vecchi amici, il trentunenne romano ha aggiunto alla rimpatriata ben due medaglie d’oro.

Della prima si è già detto ieri, parlando della conclusione delle gare a squadre delle tre competizioni (Campionati under 26 Esperti ed Esordienti e Master under 36). Con la medaglia di oggi, Arrigo e il suo compagno Alessandro Gandoglia hanno scritto il proprio nome anche nell’albo d’oro del Master under 36 a coppie.

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Alessandro e Arrigo hanno predisposto l’impresa con le due sessioni di ieri. I romani hanno segnato il 69,63% al primo turno e il 58,33% al secondo; giunti, con il 64,42% al tavolo del terzo e ultimo round questa mattina, hanno totalizzato il 55,25% nella terza sessione. Non pienamente soddisfatti, fra un board e l’altro scuotevano un po’ il capo, ed effettivamente ad un tratto sono scivolati in seconda posizione. Tuttavia, hanno ritrovato subito il comando della classifica, arrivando primi al traguardo col 61,52%.

Dopo essersi molto impegnato a livello giovanile con il bridge, Arrigo ha continuato a giocare, affiancando anche per alcuni anni alla sua principale passione un tentativo di sfondare con il poker. Preferendo il bridge, ha colto immediatamente l’occasione che gli si è presentata alcuni mesi fa di rendere il nostro sport della mente la sua attività principale, giocando al massimo livello nazionale nella squadra Breno.

Certamente l’affiatamento trovato con Gandoglia è preziosissimo nell’ambito di una coppia di bridge ed è stato l’elemento che li ha portati due volte all’oro, ma quello di Arrigo e Alessandro è un amore (bridgistico) impossibile: Arrigo gioca per Breno, Gandoglia prevalentemente per Reggio Emilia, per quanto riguarda i Campionati in Italia. A questo si aggiunge l’immensa realtà in cui Gandoglia è appena stato catapultato: la Nazionale italiana open per gli Europei di Budapest, in cui farà coppia con il suo ormai storico compagno di tavolo (e di podio) Giovanni Donati.

Con questo presupposto, Gandoglia ogni volta che può ne approfitta per allenarsi con Donati. Non in questa occasione, a causa di un problema di età: Giovanni ha ancora diciassette anni, mentre Alessandro è nel suo ventiseiesimo. Ciò significa che, anche se saranno compagni a Budapest (Campionati Europei per Nazioni), non potranno giocare insieme quest’estate a Salsomaggiore, dove si disputeranno i Campionati del mondo giovanili. Giovanni per i mondiali tornerà a fare coppia con il ventunenne Giacomo Percario.

Proprio questa, Giovanni DonatiGiacomo Percario, è la coppia che oggi ha raggiunto il secondo gradino del podio, confermando a propria volta la medaglia conquistata ieri durante lo squadre (con Giulia Scriattoli e Michela Salvato).

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Sul terzo gradino del podio sono saliti Andrea Failla e Riccardo Locatelli, anche loro una conferma: ieri avevano vinto il bronzo allo squadre (insieme a Margherita Costa ed Elena Ruscalla).

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Dopo la cerimonia di premiazione, diversi protagonisti delle competizioni di Salsomaggiore, alloggiati nello stesso hotel, hanno avuto modo di condividere il pranzo della domenica di Pasqua, in attesa di riprendere le attività di stage tecnico insieme ai coach delle Nazionali giovanili.

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