2016Montegrotto_6I vincitori del Festival di Montegrotto – torneo internazionale a squadre
Luca De Michelis, Giuseppe Failla, Massimiliano Di Franco, Dario Attanasio

Festival di Montegrotto, atto quarto
Al richiamo dell’internazionale a squadre hanno risposto 73 formazioni. Nonostante l’offerta di tornei sia sempre più ricca in Europa, l’appuntamento termale non perde fascino agli occhi degli stranieri: Austria, Bulgaria, Croazia, Francia, Polonia, Svezia e Ungheria sono nazioni variamente rappresentate fra l’ovvia maggioranza di squadre italiane. Un altro fatto è conclamato: impegni agonistici a parte (qualche edizione è stata penalizzata dalla concomitanza con il National Americano di Primavera e slittamenti di date), Montegrotto è una delle mete preferite anche dalle formazioni illustri. Nella sua edizione 2016, ovvero la numero cinquantadue, il Festival ha festeggiato il ritorno della squadra Lavazza, vincitrice nel 2013, assente per due edizioni e ricomparsa a dare lustro alla gara a squadre grazie all’intenzione della capitana Maria Teresa Lavazza di schierarsi con i suoi campioni (anche se poi preferirà seguirli da angolista). Sempre a proposito della casata torinese, questo è stato il torneo di esordio dell’anno per il nuovo acquisto della formazione: il brasiliano Diego Brenner, fortunato compagno di Norberto Bocchi. Nell’altra sala di Montegrotto, il team ha schierato Giorgio Duboin e Alejandro Bianchedi, lasciando riposare Agustin Madala e Dennis Bilde, assenti da questo evento.
Presente anche la squadra Zaleski; il capitano Romain ha scelto come compagna Gabriella Olivieri, mentre la consueta coppia Massimo LanzarottiAndrea Manno ha completato la formazione.
Hanno raggiunto Montegrotto anche l’Azzurra Simonetta Paoluzi, Leonardo Cima, Giuseppe Failla, Dario Attanasio, Massimiliano Di Franco, Paolo ClairMonica Cuzzi e Cristina Golin, solo per citare alcuni nomi di spicco agonistico della lista delle 73 squadre.

Al termine della fase di qualificazione, nove turni di swiss, le prime dodici squadre hanno avuto accesso al girone preminente. Fra queste, i detentori del titolo: Andrea Buratti, Niccolò Fossi, Carlo Mariani e Peter Pauncz, rientrati per frazioni di vp. Prima staccata la squadra Lavazza, con una media di oltre 14 vp a incontro; strappare la vittoria ai torinesi sembrava quasi un’utopia. A quattro turni dalla fine, però, è cambiato lo scenario.

Lavazza ha incontrato Failla, con Dario Attanasio, Luca De Michelis, Giuseppe Failla e Massimiliano Di Franco. Due pillole per gli appassionati di retroscena agonistici: in questo periodo di alti e bassi per Massimiliano Di Franco (da quest’anno non fa più parte della squadra Lavazza, ma come recentemente annunciato dal Presidente FIGB rappresenterà l’Italia agli Europei di Budapest in Giugno), il giovane campione di Palermo si è trovato al tavolo con i suoi ex compagni Lavazza… come avversari. Dopo otto mani, oggettivamente appena una sillaba per un incontro di bridge, Failla era riuscita a vincere il suo incontro e ad avvicinarsi pericolosamente alla favorita, ora a circa +3.50 vp.

Data la non ripetibilità degli incontri, Lavazza si è trovata ad incontrare gli austriaci di Terraneo (Franz Terraneo, Tino Terraneo, Simon Joseis e Bieder Wolfi), da cui ha ricevuto un’ulteriore stoccata. Nel frattempo, Failla ha affrontato i ragazzi di Wanda, Marco Bavaresco, Simon Fellus, Francesco Ferrari, Fabio Lo Presti e Alberto Sangiorgio, con Cristina Golin, recuperando ulteriore terreno e scavalcando Lavazza in classifica.
Con il penultimo incontro, Lavazza e Failla si sono nuovamente trovate di fronte. L’epilogo è stato ancora più penalizzante per i torinesi, che hanno perso ogni velleità di trofeo, scivolando addirittura al terzo posto.
Nell’ultimo round, l’Italia di Failla e l’Austria di Terraneo si sono giocate il trofeo, con questi ultimi a -8 vp. Nonostante la vittoria dell’ultimo incontro, Terraneo non è riuscito a scavalcare Failla, che ha così conquistato la vittoria.
Nel frattempo Pauncz è riuscita a rientrare, ancora una volta per pochissimo, nella cerchia più prestigiosa, superando per soli 0.01 vp la squadra Lavazza nella corsa per il terzo posto.

Classifica finale

Galleria fotografica della premiazione