Gianni Baracco

Gianni Baracco

Chi scrive codeste righe ha perso un amico carissimo e non ci sono parole adatte a esprimere tanta tristezza.
Gianni Baracco era talmente discreto e schivo che è difficile, per chi non lo ha ben conosciuto, immaginare quanto la sua intelligenza fosse viva e pronta, così come la sua capacità di cogliere in ogni cosa l’ironia.
Egli era così lontano dalla banalità del quotidiano da renderlo unico, davvero unico.
Era anche, e lo sapete bene, un eccellente bridgista e un gran cultore delle finezze del nostro gioco, infatti, se esiste un dopo, i grandi andati prima di lui faranno la coda per giocarci insieme.
Spero che, quando lo raggiungerò, mi voglia lo stesso ancora al tavolo davanti a lui.
Non è stato solo nel compiersi della tragedia e di questo siamo tutti grati alla sua Dona che abbracciamo.
Gianni era anche e soprattutto un gentiluomo e un galantuomo, esemplare, dunque, di una specie in via di estinzione.
Non smettiamo di pensare a Giannetto ogni tanto, tra un impasse e un altro.
Addio, amico mio.
Charlie, Associazione Bridge Torino

Grazie Giannetto per aver condiviso con noi momenti che resteranno per sempre nei nostri cuori.
Eleonora e Giorgino Duboin
Caro Gianni, anche se ti ho visto per una breve parentesi della mia vita, ho potuto apprezzare la tua sorridente riservatezza e la tua impareggiabile signorilità. Di te non ricorderò solo che eri un ottimo giocatore, ma soprattutto di come si possa essere grandi con discrezione.
Gaetano Mele

Un vero signore nel bridge come nella vita. Ci mancherai tanto.
Valeria Bianchi
Era un avversario davvero squisito, e per quanto l’abbia conosciuto poco, quel poco mi fa condividere quel termine che altri hanno scritto prima di me: un autentico signore.
Maurizio Di Sacco
Anche se molti ti ricorderanno come eccellente giocatore di bridge, per me rimarrai sempre l’amico della giovinezza, sensibile e attento, intelligente ed ironico col quale ho condiviso tanti momenti di spensierata allegria.
Antonella Orefice
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