NABC_Denver2015Il turno di qualificazione della Reisinger ha riservato, come sempre, numerose sorprese, e tra queste la dolorosa eliminazione di LAVAZZA per solo mezzo board (quindi un board pareggiato in più, invece che perso). Gli alfieri di Maria Teresa non hanno giocato al meglio, ma nella seconda sessione sono anche stati bersagliati dalla sfortuna, sotto forma di improbabili slam chiamati e fatti dagli avversari, per di più in volo totalmente cieco. Uno, a picche, richiedeva le atout divise 3-3 e le fiori 4-2, l’altro, a quadri, necessitava di una divisione 3-2 e di un sorpasso. Bastava che uno dei due non si facesse, come probabilità comandava, o anche solo che non venisse chiamato – come ho detto bastava pareggiare un board in più – per giocare anche oggi. Così non fu. Tra l’altro, il turno era infernale: su ventisei mani, c’erano sei piccoli slam ed un grande slam (anche questo fatale: chiamato dagli avversari e non dai nostri, ma chiamarlo era giusto), oltre ad un gran numero di distribuzioni selvagge. Inoltre, il numero di iscritte era proprio quello che prevedeva il “taglio” più profondo. Delle quarantotto alla partenza, solo venti si ritroveranno oggi, mentre fossero state solo una in più, le qualificate sarebbero state ventisei, e sarebbe bastato anche fare di poco sotto media per passare.

Fuori anche SCHWARTZ, reduce da una lunga serie di successi e piazzamenti. Anche se molti di essi sono stati ottenuti con in squadra gli israeliani Fisher e Schwartz (quest’ultimo di nome Ron, da non confondere con lo sponsor, Richard), ovvero la pietra angolare del recente scandalo, anche con l’innesto di Bertens-Korbel la squadra è arrivata in semifinale della Spingold in agosto, ed aveva appena vinto, giusto tre giorni prima, il Mitchell Board-A-Match Open Teams.

Detto dell’amarezza di LAVAZZA, bisogna invece dire che per quanto riguarda gli altri italiani nella Reisinger la giornata è stata positiva, ed in almeno un caso brillante. Nono è Antonio Sementa con ZIMMERMANN, e diciassettesimi sono sia Lauria-Versace con CAYNE, sia – ed è questa la nota più positiva di tutte – Baroni-Manno con MOORTHY. Fuori invece Giuseppe Delle Cave che giocava per i colori di SHUTGART.

Si è ovviamente giocato anche altrove, ed in particolare il North American Swiss team, che ha un campo di partenti di pochissimo inferiore a quello della Reisinger. Qui ci sono anche gli italiani Cima e Giubilo, i quali si sono piazzati ad un ottimo decimo posto con CUSHING, e quindi si sono qualificati per la seconda fase odierna, per di più con un buon carry-over. Ottantotto erano le formazioni originariamente al via, e quarantaquattro, esattamente la metà, sono le sopravvissute.