NABC_Denver2015La neve continua a non dare tregua, ma non attecchisce. Le continue spruzzate, infatti, si alternano a lunghi momenti di pausa, ed in quelli l’eccezionale qualità dei servizi cittadini fa sempre in tempo a ripulire tutto dalla bianca coltre.
Se questo aiuta la stabilità di chi cammina, non migliora però la temperatura: seppure, benignamente, non si sia ancora alzato il vento, il termometro si mantiene costantemente ben sotto lo zero, con punte fino a -12, anche se l’altura – siamo ad oltre 1600 metri di quota, fa sì che ci sia pochissima umidità, e che dunque si resiste abbastanza bene all’aperto. Non è raro vedere dei locali, evidentemente avvezzi ai rigori del generale inverno, girare senza cappotto, ed addirittura, come è capitato di vedere ieri, in maglietta e pantaloncini!
All’interno, invece, l’abbigliamento più appropriato sarebbe invece il costume da bagno, visto che, per curioso contrappasso dantesco, la politica dello Sheraton prevede 27 °C nei locali, gradi che salgono ulteriormente nelle affollate sale da gioco. Prima di uscire, quindi, è bene “raffreddarsi” preliminarmente grazie agli spifferi dell’atrio, ad evitare uno sbalzo micidiale di calore. Molti sono i raffreddori che gli sono già dovuti.
Nell’ambito del bridge giocato, quella di ieri è stata una giornata interlocutoria, a livello di eventi maggiori. In particolare, si giocavano la fase di qualificazione sia del Mitchell Board-A-Match Teams, sia quella del Marsha May Sternberg Women Board-A-Match.
Molti gli italiani in gara nel primo evento, e nessuna delle nostre signore nel secondo. Un’italiana però c’è nell’Open: Irene Baroni, la quale, nella squadra Moorthy e insieme ad Andrea Manno, è stata capace della migliore performance nazionale di giornata, piazzandosi al sesto posto della classifica provvisoria.
Quattordicesimo è Dano De Falco con la formazione di Patricia Cayne, e ventunesimi sono sia la squadra LAVAZZA, sia quella di Jimmy Cayne, con al suo interno Lauria e Versace.
I partenti erano centoventi, e sessantasei sono le qualificate alla finale di oggi. I nostri godranno quindi di un discreto carry-over: 5,25 quello di MOORTHY, 4,2 quello di PATRCIA CAYNE, mentre 3,5 hanno sia LAVAZZA, sia CAYNE. Considerando che i leader, rappresentati, a pari merito, da SCHWARTZ e CHMURSKI, partono con 7 board, la distanza è tranquillamente recuperabile per ciascuna di loro, anche se già significativa.
Ci sono poi altri due italiani che compaiono nel bollettino. Emanuela Pramotton, sfortunata nella sua prova nel Nail BAM insieme a Mustafà Cem Tokai ed altri due turchi, e Giuppe Delle Cave, quattordicesimo, su cinquantaquattro partenti, nel Sunday Open Pairs.