Cominciamo subito dalla classifica al termine della qualificazione:

1 ENG-EBU TEAM    127.58
2 NED-BC’T ONST    125.89
3 ITA-ANGELINI    125.01
4 ITA-G.S. ALLE    124.94
5 NOR-HEIMDAL B    115.86
6 ENG-ALLFREY    115.52
7 SWE-UPPSALABR    112.35
8 TUR-CAYYOLU B    102.43
9 FRA-SOULET    101.38
10 ROM-TOP BRIDG    97.59
11 DEN-PHARMASER    88.84
12 BUL-RADKOV    79.61

MDSChampionsCup2015Come si può vedere, sicut erat in votis entrambe le squadre italiane si sono guadagnate l’accesso alla lotta per l’oro, e come richiesto dalle Conditions of Contest si dovranno ora scontrare in semifinale.
I distacchi riportati sembrano tranquillizzanti, ma chi ha avuto la fortuna di seguire in diretta su BBO l’incontro conclusivo tra ALLEGRA e ALLFREY, che prima di quello occupavano, manco a farlo apposta, proprio la quarta e la quinta posizione rispettivamente, sa che l’epilogo è stato in realtà quanto mai emozionante, dato che ad una mano dalla fine ALLEGRA era ancora avanti, ma di 0,06 VP!
I torinesi erano infatti partiti con circa 5 VP di vantaggio, ma dato lo scontro diretto – circostanza che ovviamente favoriva gli inglesi – ogni punto contava doppio. L’incontro si è trascinato stancamente fino alla mano otto: quattro mani pari, un IMP per ALLFREY ed un totale di quattro IMP per ALLEGRA (1+3) è tutto quelli che si è registrato nelle sette precedenti ma, per usare un’altra espressione latina quanto mai appropriata qui, in cauda semper stat venenum: tutte e tre le mani mancanti erano esplosive!
Nella otto, bisogna riuscire a diagnosticare il potenziale per il grande slam a quadri nel mezzo del fuoco di sbarramento avversario. La proposizione è in effetti discreta a carte viste – ci vogliono le Fiori 3-3, o il sorpasso a Cuori, o uno squeeze – ma potrebbe essere anche migliore, fino al 100%, a carte su. Bocchi-Madala, dichiarando con delicatezza sembravano pronti a centrare il bersaglio, ma all’ultimo momento si sono fermati a sei. Bakhshi-Forrester, invece, con uno stile più rozzo (tipicamente) sono arrivati rapidamente al bersaglio grosso. Buon per noi che si era in prima, e dunque che lo swing è stato di 11 IMP invece che di 13, ma già quelli bastavano per avvicinare gli inglesi a -0,06!
La penultima mano racchiudeva un 4 Picche di battuta, ma per niente banale da dichiarare – ed in effetti mancato spesso altrove. Gli inglesi ci sono arrivati spingendo un po’ qui e un po’ là, mentre Bilde-Duboin hanno trovato il contratto giusto grazie a Giorgino, il quale, avendo PiccheQJ10xxx CuoriQuadriAK9xx FioriAx e potendo scegliere se dichiarare una 5-5 di 15-17 o una 6-4 buona ha scelto la seconda opzione, decidendo cioè di mettere enfasi sulla sua ottima sesta invece che sulla quinta di quadri. Dato che il compagno aveva a Picche il Re secco, la scelta del nostro campione, tecnicamente impeccabile e certo aiutata dall’istinto vincente, era decisiva. C’erano dieci prese, non una di meno e non una di più, e si è arrivati così all’ultima mano nelle stesse condizioni di prima.
Questa offriva uno slam di battuta se giocato a Fiori nella 5-2, mentre quello a NT si batteva con l’attacco a Picche sotto la Dama quinta da un lato, o dal Re terzo dall’altro. Inoltre, giocando 3NT l’attacco a Picche teneva il dichiarante a undici prese, ma ogni altro ne concedeva dodici, e se era probabile ricevere quell’attacco da Est, era difficile che lo facesse Ovest. Ricordate: un solo IMP bastava a fare la differenza. In tutto questo, notate anche che giocare slam non era per niente banale, e che il lato “giusto” era difficile da attingere dato che Nord, quello “sbagliato”, aveva una bilanciata di 22.
Bilde-Duboin hanno fatto il peggio: hanno giocato 3NT dalla parte sbagliata, e così hanno subito l’attacco sotto la Dama quinta. +660.
Di là, David Gold ha rivalutato la sua mano grazie alla quinta di Fiori, e ha aperto di 2 Fiori al posto di 2NT, e così Sud ha intrapreso un’esplorazione di slam. Tuttavia, al momento cruciale gli inglesi hanno avuto una sanguinosa incomprensione: Sud ha dichiarato 4 Picche che intendeva come quantitativa a NT (tecnicamente parlando, una “Kick Back Loichot”, vale a dire che il compagno risponde agli assi col massimo, o dichiara 4NT col minimo, rifiutando l’invito), ma Nord è passato! Il fit 3-2 non era nemmeno tanto male, al punto che 4 Picche si potevano persino fare, ma era irrilevante. Per la cronaca, il dichiarante è finito -1.
Si comincia dunque alle 10.30 italiane, ovviamente su BBO, e si gioca non solo per i posti di pregio dal primo al quarto, ma anche per quelli dal quinto all’ottavo e per gli ultimi quattro, dal nono al dodicesimo. In tutti e tre i gruppi di quattro squadre il meccanismo è il medesimo: una semifinale e poi una finale per la vittoria (ed il quinto e nono piazzamento), ed una finalina per il terzo, settimo e undicesimo posto, tutto su trentadue mani.