Quasi tutto è oramai determinato nella Venice Cup, in termini di qualificate per la fase a KO, dato che il solco tra l’ottava, l’Inghilterra, e la Polonia, nona, è più largo di un intero incontro: 20.22 VP. Le baltiche hanno qualche residua speranza se si guarda al calendario, dato che le loro avversarie di oggi si trovano nei bassifondi della classifica, mentre le inglesi ne hanno due medie, prima di concludere contro USA 2.
Il colpo fatale alle polacche lo hanno assestato proprio le nostre fantastiche rappresentanti, le quali hanno saputo mettere la ciliegina sulla torta della loro giornata perfetta nel loro ultimo incontro, appunto contro la Polonia, battuta 41-7. Le “bimbe” sono così ora seconde, 46.23 VP sopra alle none, e per staccare il biglietto per la fase a KO hanno bisogno, matematicamente parlando, di segnare 13.78 VP nella giornata. Giornata peraltro da prendersi con le pinze, visto che presenta Francia, Cina e Brasile, ma le azzurre hanno, come già ad Opatjia, dato prova di grande maturità ed equilibrio, accompagnata da una fiducia nei propri mezzi che è spesso mancata in passato, e che è non di rado la chiave del successo.
I rari errori – inevitabili per chiunque – sono avvenuti nell’ambito di un gioco sempre molto solido, tanto che l’Italia è, e per largo distacco, la squadra che ha concesso meno IMP alle avversarie (devo controllare, ma a peso credo da questo punto di vista sia la migliore di tutte le sessantasei squadre presenti qui).
Arrivare tra le prime tre garantisce il diritto di scelta, ma non si tratta, nella Venice Cup, di un vantaggio poi così rilevante: le prime otto sono tutte molto vicine le une alle altre, ma certo che evitare una formazione USA nei quarti sarebbe forse utile, anche se le abbiamo battute entrambe (ma giocarci su novantasei mani è diverso che giocarci su sedici, data anche l’abitudine delle americane alle grandi distanze).
Altrove, la giornata ha prodotto la grande novità di una squadra USA 1 Open, la grande favorita, precipitata fino all’ottavo posto, l’ultimo utile, solo 3.23 VP sopra la nona, il Giappone. La cattiva forma dei campioni americani è sottolineata dall’inopinata sconfitta subita nel secondo dei tre turni, per mano degli Emirati Arabi, ultimissimi fino ad allora. La lotta per la qualificazione sarà molto aspra, dati i numerosi scontri diretti in programma, e comincerà con lo il più importante di tutti: quello tra USA 1 e i nipponici in mattinata. Oltre alle prime otto ed ai figli del Sol Levante, niente è perduto anche per Svezia, Danimarca e Australia, non così lontane dal sogno, e anche l’India ce la potrebbe fare. Sopra, sono forse al sicuro le prima quattro, ma le squadre dalla quinta in giù devono guardarsi le spalle. Insomma, un finale appassionante, come peraltro d’abitudine nella Bermuda Bowl, dove l’equilibrio la fa da sempre da padrone.
Ribollente è anche il calderone del d’Orsi Trophy, e anche qui la lotta è interna alle posizioni dalla quinta, occupata dall’Inghilterra, alla dodicesima, l’Indonesia. Anche tra i Seniors ci sono diversi incontri cruciali in programma, ed è certo che la suspense la farà da padrona.
Non mancate quindi di sintonizzarvi su BBO per il gioco, e Youtube per i video: la giornata promette davvero bene. Più tardi, per gli interessati, verrà trasmessa anche la riunione dei capitani dove verranno determinati gli accoppiamenti della fase a KO: appuntamento a partire delle 16.40 italiane.