Andiamo subito al punto: avevo scritto ieri che le nostre dovevano dare un segnale riguardo alle loro possibilità di ben figurare contro le squadre più accreditate; ebbene, hanno dato invece un vero squillo di tromba, anzi tre!
Hanno infatti battuto bene USA 1 (e senza due errori che mi dispiace definire gravi sarebbe stata una strage), e demolito sia la Danimarca che il Giappone. Questo è servito a risalire solo due posizioni, circostanza che appare curiosa se non si analizzano tutti i risultati di ieri. A ben guardare, infatti, in quei tre incontri ci sono stati soltanto tre scontri tra le prime nove: i due dell’Italia contro americane e danesi, e quello tra Cina e, di nuovo, Danimarca (le nordiche sono uscite con le ossa rotte anche da quel match, tanto da scivolare al terzo posto). Per il resto, le nove prime della classe se la sono vista con le ultime, così che tutte sono rimaste in alto, ed il solco tra la nona e la decima ha ora toccato i 23 VP: più di un intero incontro appena dopo la metà gara.
In sostanza, quindi, il gruzzolo accumulato ieri comincerà a fruttare da domani, quando le nostre dirette avversarie ricominceranno ad incontrarsi tra loro, sottraendosi punti a vicenda. La giornata, tra l’altro, si presenta liscia come l’olio (ma naturalmente, adesso che l’ho scritto, incontreremo dei marosi!), visto che ci toccano inizialmente India e Giordania, ultima e penultima, e poi il Canada, dodicesima.
Davanti a tutte c’è USA 2, seguita dalle consorelle di USA 1. Delle big, quella alla quale tocca per il momento la “mala Pasqua” di compare Turiddu (il nono posto) è la Polonia, 5 VP dietro alla Cina. Sarà una battaglia durissima.
Nella Bermuda Bowl c’è stato un cambio di leader: in testa c’è ora la Bulgaria, appena sopra a USA 1, mentre la Francia, in testa fino a ieri, è calata al quinto posto dopo una severa batosta subita contro l’Inghilterra. Al contempo, grazie a quella vittoria gli inglesi si sono finalmente issati tra le prime otto, proprio sull’ultimo gradino utile, dopo avere lungamente deluso i pronostici. A proposito degli stessi, ancora fuori USA 2, dodicesima a 11 VP dal sogno, in una classifica che si va via, via sempre più definendo con nettezza.
Per finire, nel d’Orsi Trophy la testa l’ha presa l’Australia, una delle squadre più gettonate, ma l’Austria leader di ieri è ancora terza e vicinissima alla vetta, mentre seconda è la super favorita USA 1. Tra le grandi, o almeno le più attese, è ancora fuori la Polonia, anche se in netta ripresa (i baltici sono ora noni da quattordicesimi che erano il giorno prima), come fuori, e addirittura staccata, è l’Indonesia.