cavendish squadreJoris van Lankveld, Berend van den Bos, Wubbo de Boer, Agnes Snellers

E’ in corso in questi giorni il Cavendish, manifestazione di alto livello e prestigio che combina due tornei, a squadre a a coppie, quest’ultimo preceduto da una pittoresca asta. Lo storico evento, ideato negli Stati Uniti, si svolge quest’anno e per la quarta edizione consecutiva nel Principato di Monaco, dove ha trovato sistemazione grazie all’impegno del mecenate Pierre Zimmermann.

Alla prima gara in programma, il torneo a squadre, hanno partecipato sedici formazioni. Fra queste, la rappresentativa Lavazza, già medaglia d’argento al Patton di Monaco nel fine settimana e in questa occasione in formazione da quattro, con Giorgio Duboin, Zia Mahmood, Agustin Madala e Dennis Bilde. Fra gli altri italiani in gara, Massimiliano Di Franco e Andrea Manno, schierati con gli israeliani Gilad Altschuler e Alon Birman nel team Altshuler.

A prevalere è stato il team Snellers, con Joris van Lankveld, Berend van den Bos, Wubbo de Boer e Agnes Snellers. La squadra è stata protagonista di un’emozinante volata durante le qualificazioni, quando, per accedere alla finale, aveva bisogno di vincere quasi 20 a 0 il proprio ultimo match contro la squadra Irlanda.
Raggiunta la finale, ha affrontato la rappresentativa nostrana Lavazza (ormai sempre più internazionale) ed è riuscita a prevalere 45-28.
Si tratta della seconda vittoria nel Cavendish a squadre per Wubbo de Boer, anche se non ravvicinata: l’olandese aveva sollevato il trofeo nel 1998, 17 anni fa.
Ai Lavazza rimangono alcune soddisfazioni: Zia Mahmood e Dennis Bilde hanno vinto la classifica Butler delle qualificazioni, mentre a Giorgio Duboin è stata dedicata un’intervista nel bollettino del torneo.

La medaglia di bronzo è andata alla formazione Diamond, con John Diamond, Bryan Platnick, John Hurd e Vincent Demuy.

Dopo il torneo a squadre si è svolta la classica asta del torneo a coppie, condotta dalla stella del bridge Zia Mahmood con la giornalista danese Christina Lund Madsen e l’intervento estemporaneo di altri giocatori, fra cui l’irlandese Tom Hanlon, il danese Gus Hansen e l’Azzurro Alfredo Versace.