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Quest’anno, dopo oltre dieci passati in panchina, ho ricominciato a giocare, anche se pochissimo – quei pochi giorni all’anno che mi vedono a casa, preferisco passarli con la famiglia – ma il bridge ha voluto confermarmi quanto sia un gioco affascinante.
Nella mia precedente apparizione, nel torneo di Spoleto, ero stato gratificato addirittura da un Colpo del Diavolo, oltre ad un altro paio di mani davvero carine (che vi avevo offerto). Nel fine settimana, dove ho giocato la Coppa Italia (sempre con i miei fantastici amici di una vita), a fare capolino è stata invece una bellissima compressione di taglio.

Ammettete di giocare 6Picche in Nord – il diagramma è stato ruotato per convenienza – con l’attacco in atout:

Il contratto non è certo dei migliori, ma dovendo giocare a livello di slam, l’atout Picche era senza dubbio quella che offriva le più elevate chance di riuscita. Inoltre, in licita non sono certo apprezzabili la mancanza di valori intermedi a Fiori, o la duplicazione a Quadri e a Cuori – se la CuoriQ fosse a Fiori il contratto sarebbe quasi al 100%. Comunque, questo è quello che passa il convento, e per il momento non c’è di meglio che incassare tre giri di Picche (scartando Fiori, mi raccomando), ed una volta esaurite le atout muovere una Fiori per il J: dopotutto, FioriKQ piazzati, ed il colore diviso 3-2 valgono il 17%; ed anche con le Fiori 4-1, purché ben messe, si può sempre ripiegare sul sorpasso a Cuori, o organizzare uno squeeze.
Niente da fare, però, perché il Fante è catturato dal Re di Est, il quale torna Quadri. E Ora?

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L’unica chance rimanente è rappresentata da una compressione Cuori/Fiori, ma se a prima vista sembra che si debbano necessariamente trovare CuoriKJ e la tenuta a Fiori a destra – ovvero il CuoriK almeno sesto e la tenuta a Fiori – in realtà c’è una manovra che aumenta sensibilmente le probabilità di vittoria: una compressione che agisce su entrambi i fianchi. Vinto il ritorno al morto, ho proseguito con altri due giri, finendo in Sud, e con la penultima atout scartando Fiori di mano. Questa la posizione finale:

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Il mio intento era quello di trovare gli avversari, a sei carte dalla fine, sia con:

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o con:

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o, infine:

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In questa posizione, Ovest nei primi due casi, ed Est ne terzo, devono ancora scartare, ma sono inesorabilmente compressi: scartare una Fiori mi avrebbe visto incassare l’Asso, affrancando le cartine del morto, ancora raggiungibili con un taglio a Cuori, mentre buttare una Cuori mi avrebbe permesso di affrancare il colore dopo Cuori per la Dama, ed un taglio a Cuori al morto. L’Asso di Fiori avrebbe rappresentato il decisivo rientro.

Una compressione di taglio classica e bellissima, necessaria nel terzo diagramma (nei primi due funziona anche la compressione semplice), ma se l’operazione è riuscita, il paziente è morto, perché il sorpasso a Cuori andava male, e così la ricompensa per i miei sforzi è stata quella di rimettere 3 IMP per 6Picche-2 al posto del 6NT-1 dell’altra sala.

Infine un’ultima domanda: se vi foste trovati in Est, in possesso di una delle figura vincenti (per il dichiarante), avreste saputo trovare il ritorno a Cuori, che distrugge le comunicazioni allo squeeze (nel terzo caso funziona anche quello a Fiori)?