[WYOC2015]

Sofia Capobianco

Sophia Capobianco, impegnata in Croazia nei World Youth Open Championships 2015 (campionati del mondo under 26 a partecipazione libera), racconta l’emozionante cerimonia di apertura dell’evento

Dopo ore di viaggio, tutti gli atleti delle nazioni partecipanti si sono riuniti per celebrare il grande inizio. Anche se molti di noi avevano assistito a tanti altri “benvenuti”, per me era il primo in lingua straniera e non sapevo esattamente cosa aspettarmi.

Tutti i discorsi che si sono susseguiti sul palco erano legati dalla parola “divertimento”: sia il presidente della WBF Gianarrigo Rona che il sindaco di Opatija non si sono mai stancati di ripetere che, per quanto si parli di competizione non si parla strettamente del risultato, e non si può quindi dimenticare di vivere l’esperienza in modo positivo.

La cerimonia è stata l’occasione per ringraziare lo staff che si occupa dei preparativi e anche quella per ricordare a tutti i giovani che da loro ci si aspetta la massima sportività e correttezza, affinché sia possibile misurarsi con gli altri serenamente.

Successivamente dal palco sono state chiamate tutte le nazioni in ordine alfabetico e per me avere il privilegio di alzarmi quando ho sentito “Italia” ha significato tanto.

World Youth Open Championships 2015I ragazzi Azzurri si alzano in piedi quando viene chiamata l’Italia

La squadra Kids cinese ha subito dopo avvalorato la mia tesi: Per sentirsi parte dello stesso gruppo, a volte basta un piccolo gesto, come quello di cantare insieme una canzone che ispirasse tutti.

Sebbene tutti i tabelloni siano ancora bianchi so già che da qui a casa potrò portare sicuramente qualcosa di bello, ovvero l’esperienza di un’incontro con tanti rappresentanti delle più svariate nazioni e, perché no, qualche amico in più con cui poter parlare inglese.