NABC Chicago 2015Dopo l’abbuffata di bridge a livello europeo, Open e giovanile – trentacinque giorni di fila nel fresco dell’estremo nord, a Tromso – i giocatori più forti del pianeta si ritrovano ora negli USA, per quello che è il secondo appuntamento annuale di prestigio in terra americana: i “Summer National”, che in questa occasione si giocano a Chicago, Illinois.
Il programma è, come al solito, ricco di competizioni di altissimo livello, tra le quali spicca la Spingold KO Teams, uno dei tre “major” a squadre dell’annata (gli altri sono la Vanderbilt KO Teams in primavera, e la Reisinger BAM Teams in autunno). Si disputa anche il Grand National Teams, che è il quarto “major” per gli americani, ma non può essere contato a livello assoluto perché solo i residenti negli USA vi possono partecipare (grosso modo, è l’equivalente della nostra Coppa Italia).

A livello di competizioni a coppie, la più prestigiosa è il Waldemar von Zedtwitz Life Masters Pairs, torneo che vanta un impressionante albo d’oro, nel quale figurano tutti i più forti americani di sempre, con una spruzzata di europeo a partire dagli ultimi quindici anni. Nessuno dei nostri l’ha mai vinta, ma in tre ci sono andati vicini, agguantando il secondo posto: l’accoppiata Norberto Bocchi-Guido Ferraro nel 2010, e Giorgio Duboin in coppia con Zia Mamhood giusto l’anno scorso (i due si schierano di nuovo quest’anno).

A livello signore, parallelamente alla Spingold si disputa la Wagar Women’s KO teams, mentre per i Senior l’appuntamento principale è il Truscott Seniors KO teams.

Come sempre, all’intorno delle manifestazioni di maggior prestigio ruota un enorme carrozzone di eventi a tutte le ore del giorno e della notte, più o meno di valore, tra le quali merita una menzione soprattutto il Roth Swiss Teams, torneo che raccoglie tutti i delusi della Spingold e della Wagar, dunque la “crema” del bridge planetario, che si gioca al termine dei dieci giorni.

Si è già cominciato, ieri, con qualche italiano in gara: Paolo Clair, inserito in una squadra di polacchi, ha vinto l’International Fund Swiss Teams (tradizionalmente, la giornata inaugurale dei Nationals vede la disputa di tornei a scopo benefico), torneo nel quale è arrivata terza la squadra ZALESKI, con, tra gli altri, l’immarcescibile Benito Garozzo – 88 anni per l’immenso giocatore azzurro – e Antonio Sementa. Ventisette erano le squadre al via.

Oltre al turno preliminare del Life Masters Pairs, nella giornata odierna spicca la disputa dei quarti di finale del Grand National (in particolare, del Flight A, detto “Goldman” in onore del grande Bobby, ovvero del livello più alto; contemporaneamente, si giocano anche i livelli più bassi, proprio come nelle nostre “Coppe Italia” di categoria). Ieri, negli ottavi, la super favorita formazione di Warren Spector (ha vinto nel 2007, 2008, e dal 2011 all’anno scorso, anche se nel 2014 della formazione originale – peraltro di ritorno quest’anno – c’erano “solo” Jeff Meckstroth ed Eric Rodwell) è sopravvissuta ad un incontro che sembrava compromesso contro Burger: dopo avere perso tutti e tre i primi tempi, hanno recuperato 40 IMP nell’ultima frazione per imporsi 97-83.

Maurizio Di Sacco