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Almeno per quanto mi riguarda più da vicino, ieri, per fortuna, non si è ripetuto lo stesso dramma del giorno prima: la squadra LAVAZZA ha infatti vinto 179-106 contro RIGAL (non che mi stato risparmiato un po’ di stress: avanti di 64 dopo metà gara, tutto sembrava finito, ma l’intervenuto rilassamento è stato deleterio, dato che 34 IMP se ne sono andati nel terzo tempo. Per fortuna nessun problema nell’ultimo, vinto 52-10).

Nessun problema hanno avuto anche PANCHINA contro TULIN, sovvertendo il pronostico (158-111 ma rimanendo largamente avanti dall’inizio alla fine), e tantomeno MONACO contro GORDON, dove il margine è stato in doppia cifra: 207-88 il risultato al termine dell’incontro.

Tuttavia, altamente drammatico è stato invece l’ultimo quarto di finale, tra SCHWARTZ e CAYNE. L’incontro si è svolto in perenne equilibrio: SCHWARTZ è stata sempre avanti, ma di soli 8 IMP dopo il primo tempo, 1 IMP a metà gara, e 9 IMP prima dell’ultima frazione. Con una mano da giocare, CAYNE aveva messo la testa avanti di 3 IMP, sul 112 a 109. A quale punto, Lorenzo Lauria, che gioca per CAYNE, è andato down in una sala grazie ad un colpo mirabolante di Boye Brogeland, noto peraltro come uno dei giocatori più imprevedibili del circuito. Il diabolico norvegese, in attacco contro 3Fiori, possedeva sia AK di Cuori, sia, soprattutto, KQ secchi di Picche nel colore dichiarato liberamente dal compagno in competizione, ma ha scelto un’atout! Il povero Lorenzo, che doveva indovinare proprio la figura delle Picche per portare a casa il suo contratto, ed aveva nel colore Axx per J10x, ha ovviamente giocato per gli onori divisi ed è andato sotto. 50 per SCHWARTZ.
Nell’altra sala, Lotan Fisher e Ron Schwartz (da non confondere con lo sponsor della squadra avversaria, Richard) sono saliti fino a 4Cuori, dove le atout 5-0 hanno domato il contratto di due prese. 100 ancora per SCHWARTZ, per un totale di 4 IMP e l’incontro, proprio sul filo di lana!
Tuttavia, c’era ancora da discutere un appello, un caso di INA apparentemente banale, che avrebbe dovuto essere stato risolto a favore di CAYNE, ma dove gli arbitri avevano invece mantenuto il risultato, dopo aver intervistato degli esperti, ed aver ricevuto, stranamente, la risposta opposta a quella attesa.
Da quest’anno, l’ACBL ha adottato nel caso di appelli una politica simile a quella EBL e WBF del “reviwing”: una decisione arbitrale può essere modificata solo se viene trovato un errore nella procedura adottata nel “decision making progress” del caso. Tecnicamente sembrava possibile che così fosse stato: io immagino che la domanda agli esperti fosse stata mal posta, e come me l’ha in effetti pensata il Comitato di Appello, il quale ha modificato la decisione originaria, e tolto così 2 IMP a SCHWARTZ. CAYNE è alfine riuscita a scappar fuori dalle fauci della sconfitta – una tipica espressione americana (“to sneak a victory through the jaws of defeat”), questa, quanto mai appropriata nella circostanza – proprio all’ultimo secondo utile, emergendo vittoriosa di 1 IMP, 112-111!

Con questo risultato, tutti gli italiani ancora in gara ieri si ritroveranno oggi, ed in particolare si avrà uno scontro fratricida tra CAYNE e LAVAZZA nella parte alta del tabellone. In basso, invece, MONACO se la vedrà con la sorprendente – ma non troppo – PANCHINA. Diretta BBO di entrambi gli incontri dalle 19.00 italiane.

Nel frattempo, è partito anche l’ultimo evento di rango “National” della lunga kermesse americana, il North American Roth Open Swiss Teams, con 163 squadre al via, ed un livello medio impressionante, dato che contiene, tra le altre, tutte le eliminate dalla Spingold: fior di fenomeni. Tra le ottantadue sopravvissute al “cut” troviamo sia Dano De Falco, diciassettesimo con PATRICIA CAYNE, che Leonardo Cima e Valerio Giubilo, settantatreesimi con CUSHING.
Ultimo italiano a comparire tra i meritevoli – solo chi guadagna ACBL masterpoint ha l’onore del bollettino – è Paolo Clair, quinto in un torneo a coppie collaterale.