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Come era più che possibile prevedere, dato lo spessore degli incontri, ieri le teste coronate hanno cominciato a cadere a grappoli, ivi includendo la formazione più titolata di tutte NICKELL (2), dominata dall’inizio alla fine da TULIN.
I giovani interpreti capaci dell’impresa sono il classico esempio dei nuovi del branco che si mangiano i vecchi: se si toglie infatti lo sponsor, l’età media dei rimanenti cinque rimane ben al di sotto dei trent’anni: 25 ne ha Kevin Dwyer, 26 Dror Padon, 29 Alon Birman e 31 ciascuno Kalita e Nowosadski, eppure sono già tutti pluri titolati ad ogni livello.

Fuori anche FLEISHER (4) per mano di VENTIN, ma in questo caso di soli 3 IMP, e con qualche sorpresa in più, dato che, sebbene di ottima qualità, la squadra spagnola (con l’inserimento dello svedese Wrang) non godeva di un pronostico favorevole.

Sempre tra le prime della classe, hanno perso sia MULLER contro PanChina (la nazionale cinese) per 6 IMP, nell’ambito di un incontro molto tirato, sia LEVINE (9) contro TEAM WOLFF (squadra imbottita di campioni del mondo), sia, infine, DIAMOND (11) da LALL. In entrambi gli ultimi due casi, si sono registrati dei distacchi medi a favore dei vincitori.

Delle prime otto, ne sono rimaste ora solo cinque, e sette, in totale, delle prime sedici: meno della metà di quelle attese sono giunte agli ottavi. Tra queste MONACO, che ha vinto di quasi 100 IMP, CAYNE, anch’essa con tranquillità, ed infine LAVAZZA, dominatrice dei primi tre tempi, chiusi a +43, ma pericolosamente rilassata nel finale, tanto che HOLLMANN si è avvicinata fino a-18 al momento del fischio finale.

Proprio LAVAZZA si troverà di fronte l’avversario più ostico di giornata, la testa di serie numero 5 LYNCH, forte di Mike Passell, e di quattro polacchi di formidabile qualità come Balicki, Gawrys, Klukowsy e Zmudzinski, mentre CAYNE se la vedrà con TEAM WOLFF e MONACO con MAHAFFEY. In entrambi i casi si tratta di formazioni onuste di gloria, ma con qualche annetto sulle spalle dei loro interpreti.

Debbo infine segnalare, per concludere con la Spingold, la sconfitta di ZALESKI (15), peraltro molto netta, contro WANG.

Ieri è partito un’altro evento di altissimo livello, ovvero il Wernher Open Pairs, con ben 378 coppie al via. Tra queste quella di Giuseppe Delle Cave e Adam Wildawski – i due fanno coppia fissa – ottimi sesti, e dunque qualificati tra le 156 che giocheranno la seconda fase, come qualificate sono anche Margherita Chavarria e Francesca Piscitelli, che troviamo al centotrentottesimo posto.

Eccellente anche la prestazione di nostri altri due connazionali in un evento anch’esso di rango, il Freeman BAM Mixed Teams, un classico dei “Nationals” estivi e di grande spessore: qualificati alla seconda fase sono sia Paolo Clair (questa volta con dei messicani), quattordicesimo, che Emanuela Pramotton, ventiduesima con una squadra totalmente transnazionale. Lei gioca con il danese Dennis Bilde, e loro compagni di squadra sono un americano e una indiana. Novantatre le squadre originariamente al via, e quarantaquattro quelle qualificate alla seconda fase.

Infine CimaGiubilo, dei quali vi riporto che dopo tante semifinali finalmente un Bracket KO – l’ennesimo dei loro “Nationals” – l’hanno vinto.