Solo uno dei due italiani in gara nella semifinale del Life Masters Pairs ce l’ha fatta a superare il secondo taglio, e ad approdare alla finalissima di oggi: Giorgio Duboin, il quale, in coppia con Zia Mamhood, è stato capace di risalire ben centotrenta posizioni, fino ad issarsi al terzo posto provvisorio, della classifica guidata da Martin Fleisher e Justin Lall. Niente da fare invece per Andrea Manno e Bar Tarnovski, fuori dai primi settantotto a causa di un disastroso secondo tempo.
Gli altri che avevamo lasciato ieri in semifinale di alcuni Bracket KO hanno tutti vinto quell’incontro, ma poi si sono arresi in finale. O meglio: Lauria-Versace hanno perso sì, ma nello scontro fratricida contro Dano De Falco (ovvero, sorprendentemente, la squadra di Patricia Cayne ha battuto quella di Jimmy Cayne), unico dei nostri quindi a vincere, mentre Cima-Giubilo sono stati piegati dai famosi polacchi citati ieri.
Altra gloria ci è pero venuta da Giorgia Botta e Leonardo Fruscoloni, capaci di vincere un Swiss Teams (otto le squadre in gara) di contorno.
Ultima menzione casalinga per Benito Garozzo e Antonio Sementa, i quali, con la squadra Zaleski, hanno raggiunto la semifinale del Sunday Bracket KO, livello A. Tutte di primissimo piano anche le altre tre protagoniste, tutte infarcite di campioni del mondo, o quasi.
Come al solito, chiudo con il Grand National, approdato alla finalissima, la quale vedrà in campo i favoriti attori di SPECTOR, contro YARINGTON. I primi hanno, come previsto, dovuto faticare parecchio per piegare LILIESTEIN: in svantaggio per tre tempi su quattro, i Meckwell, come spesso gli accade, hanno messo in piedi una terrificante rimonta nell’ultima frazione, vincendola per 55 a 15, e concludendo così 143-109. I secondi, invece, non hanno avuto nessun problema. Oggi vedremo se YARINGTON saprà spezzare la serie di quattro vittorie consecutive di SPECTOR, sei negli ultimi otto anni.