​Dopo una prima giornata dedicata, come d’abitudine, alla beneficenza – l’ACBL è un’associazione a scopo di lucro, ma ha l’obbligo di raccogliere fondi per iniziative benefiche di vario genere nel suo statuto, come nel caso di tutti gli sport americani – si è iniziato ieri a fare sul serio (in realtà, già da giorni si gioca anche il Grand National, ma quello è un evento a parte).
​In particolare, si è disputata la qualificazione del Life Master Pairs, il quale, partito con ben 346 coppie, è stato ridotto a 156, quelle, cioè, ammesse ai due tempi di semifinale odierni. Due nostri rappresentanti erano in gara, e tutti e due hanno superato il taglio: Andrea Manno, che gioca con l’israeliano Bar Tarnovski, ha concluso al cinquantaduesimo posto, mentre centotrentatreesimo è finito Giorgio Duboin, in coppia con Zia. Come sempre qui negli USA, il carry-over gioca un ruolo importante, per cui Duboin-Zia dovranno risalire una corrente piuttosto forte se vorranno entrare in finale, e difendere il secondo posto dell’anno scorso, mentre Manno-Tarnovski partiranno con un modesto vantaggio sul gruppo.
​Molti altri italiani si sono visti ai tavoli, anche in eventi che, se pur piccoli, si sono rivelati di formidabile spessore. E’ certo il caso di Lorenzo Lauria e Alfredo Versace, che con la consueta squadra CAYNE (la quale si è però molto rinforzata quest’anno, avendo ingaggiato gli israeliani Fisher-Schwartz, una delle coppie più gettonate del panorama mondiale) hanno raggiunto le semifinali del Flight A (ovvero la categoria più alta) del Bracket KO. Per darvi un’idea di quanto formidabile sia il campo di gara, basti dire che i loro avversari di MAHAFFEY (già il capitano è un vincitore della Bermuda Bowl, ancorché sponsor) schierano niente meno che Bob Hamman, oltre ai due formidabili tedeschi Peikarek e Smirnov. L’altra semifinale è anch’essa di ottimo livello, e anche quella vede in lizza un italiano: Dano De Falco, con la compagine di Patricia Cayne (anche questo un classico), messa di fronte ad una formazione polacca onusta di titoli, anche mondiali. Niente male per un “torneino” di sole undici squadre!
​Nello stesso evento, ma nella categoria inferiore, troviamo in semifinale Leonardo Cima e Valerio Giubilo, e sebbene il livello sia indubbiamente più basso – i loro avversari di oggi, per esempio, non sono niente di speciale – anche qui non mancano dei giocatori di valore. In particolare, nella parte alta del tabellone è presente una squadra polacca di ottimo livello europeo.
​Per concludere la carrellata di giocatori nostrani, vi segnalo la presenza di Giulia Scriattoli e Arianna Testa, le quali hanno partecipato ieri ad un torneo a coppie – il Friday Evening 299 (ovvero, non si potevano avere più di 299 Master Points per poter partecipare) – classificandosi seste su ventisei coppie.
​Infine, debbo darvi conto dei risultati dei quarti di finale del Grand National (a proposito: devo fare ammenda, perché il livello principale non è intitolato a Bobby Goldman, come avevo erroneamente scritto ieri – “Goldman” si chiama invece la categoria inferiore – bensì ad Albert Morehad). Nella parte alta del tabellone si incontreranno SPECTOR, la super favorita, e LILIENSTEIN, ovvero l’unica formazione in grado di impensierirla, ed anche seriamente, in quella che si annuncia dunque come la vera finale. In basso, COLE se la vedrà con YARINGTON. Ieri, nessuna delle quattro ha sofferto più di tanto.