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La Sala Chiusa

Michela SalvatoCon sole sei squadre in campo, e due di queste quasi certamente fuori dai giochi – da Norvegia e Ungheria non si aspetta niente di meglio che lottare tra di loro per non arrivare ultima – , il calendario propone scontri diretti in ogni turno.
L’Italia ha cominciato decisamente maluccio il suo cammino, andando a vincere sì, ma di soli 3 VP, il suo primo incontro, contro le padrone di casa, ed ancora peggio aveva fatto la Polonia, battuta seccamente dall’Olanda.
Per entrambe, quindi, questo scontro diretto tra due delle favorite per le medaglie aveva anche lo scopo di capire meglio quale fosse il loro reale stato di forma. Molto lungo ancora il cammino – ben diciotto incontri ancora, dopo questo, prima di scrivere la parola “fine” – ma il medesimo poteva diventare già impervio per chi delle due avesse dovuto soccombere pesantemente.
La prima mano è di quelle col botto, nonché fornitrice di un interessante problema di attacco. Vi offro inizialmente la licita nelle due sale, e la mano di Sud:
Picche 10 9   Cuori10 7 2   QuadriA K 5 2   FioriK J 10 5
Cosa avete scelto? Questa è una delle mani che dimostrano la differenza fra i giocatori: un campione difficilmente avrà dei dubbi, e, come dicono gli inglesi “unerringly”, selezionerà un’atout, mentre i comuni mortali si faranno probabilmente sedurre dalla combinazione degli onori di Quadri. Ma con le Picche annunciate dal compagno, ed i minori saldamente controllati, il pericolo principale viene spesso dai tagli, e così era ancora una volta.

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Sala Aperta:

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Sala Chiusa:

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Giulia ScriattoliTutte e due le nostre protagoniste hanno scelto l’AQuadri, e questo è costato una surlevee alla Moszczynska, ma molto di più – il contratto – alla Scriattoli. En passant, fatemi notare il disastroso “passo” su 4Cuorix della polacca in Nord, mentre registro un singolo IMP per noi, dove potevano arrivarne 13.
La stessa coppia di risultati si è verificata dove giocavano Israele e Polonia Under 21 (facevo l’operatore BBO), ma solo dopo qualche orrore. Dove la Polonia era NS, si sono giocate, in omaggio alla tradizione nazionale, 4Cuorix+1, e 5Cuorix all’altro tavolo, ma questo risultato è maturato in maniera rocambolesca.
Tagliato l’attacco a Quadri, il dichiarante baltico non ha infatti trovato di meglio che giocare atout per l’Asso del morto! Quando ha giocato Picche, bastava che Nord non mettesse l’Asso, per far sì che il compagno entrasse in presa al giro dopo, e muovesse atout, ma anche prendendo – come ha fatto Amir Ezion – Nord aveva otto possibilità su dieci di battere il contratto, ovvero il rapporto tra le carte che ancora possedeva, e quelle che battevano. Ahimé, invece che una carta nera, l’israeliano ha messo in tavola una Quadri, e guardate che cosa questo ha provocato.
Il dichiarante ha tagliato, ed ha giocato KPicche e Picche, presa vinta da Sud con il 10 di atout. Sulla forzata continuazione a Cuori, il morto ha potuto entrare in presa, e da lì è stata giocata una Quadri. Il taglio del Fante di Nord ha avuto come effetto quello di isolare in Sud la minaccia nel colore, e la successiva sfilata delle atout ha inesorabilmente compresso l’isareliano nei minori.
La mano dopo ci ha visto incassare un bel dividendo, anche se nell’ambito di un gioco davvero bizzarro

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Sala Aperta:italypoland_m2_A

Sala Chiusa:italypoland_m2_C Margherita CostaTutte e due le squadre sono finite in 3NT, un brutto contratto a carte viste, ma forte dei canonici 25 punti complessivi, e tutte e due le Est hanno ricevuto l’attacco di 10 Quadri. In entrambi i casi, la dichiarante ha lisciato – si può discutere della bontà dell’operazione: con tutto quel lavoro da fare nei colori laterali, forse è meglio sperare nell’attuale blocco e mettere il Re, ma non sono in grado qui di fare tutti i necessari calcoli – e la difesa ha affrancato il colore nei successivi due giri.
La polacca ha conosciuto subito il suo destino quando ha continuato con l’asso e un’altra Cuori: -2. Margherita Costa, invece, rifiutandosi di credere a J10Cuori secchi in Sud, oltre all’APicche in Nord, ha scelto una strada più impervia, ma ha avuto ragione.
L’italiana ha infatti mosso una Picche per il 10 e l’Asso di Nord (perché tutta questa fretta di prendere?), assicurandosi così otto prese, ed è stata beneficiata dal ritorno Fiori, dove Cuori avrebbe battuto subito, e Margherita, che aveva visto scartare Picche da Nord sul terzo giro di Quadri, ne ha tratto brillantissimo vantaggio.
L’azzurra ha infatti continuato con il KPicche e due giri di Fiori finendo in mano. Questo ha sì lasciato una Fiori vincente al morto, ma quando le Picche si sono rivelate divise, la Costa ha potuto incassare due prese nel colore, e mettere in presa Sud a Quadri per costringerla a muovere sotto il KCuori. Da notare che la manovra avrebbe avuto successo anche con le Picche mal divise, perché la QCuori avrebbe forrnito il rientro per incassare l’ultima Fiori. 11 meritatissimi punti alle nostre.
Altri 5 IMP sono arrivati subito dopo, quando un’esagerazione della Piesiewicz ha prodotto 3Picche-1 fa una parte, e 2Picche fatte dall’altra, quella “giusta”, ma dopo una mano pari – 3Quadri+2 in entrambe le sale, dove la manche è ottima, ma quasi impossibile da raggiungere, le avversarie hanno cominciato a segnare.

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Justyna ZmudaLe nostre hanno pescato la Zdmuda in 2Cuori contrate, estraendo 500, ma le carte erano messe molto favorevolmente in 3NT (3Picche era per l’appunto tranfert per 3NT), specie dopo che il 6 del morto ha fatto presa sull’attacco a Quadri della Salvato. +600 ha dato 3 IMP alle nostre avversarie.
Subito dopo, le polacche hanno scritto altri 5 IMP, grazie al mantenimento del contratto di 2Cuori caduto invece all’altro tavolo. Il gioco è stato assai farraginoso nell’una e nell’altra sala, con numerosi errori sia delle dichiaranti che delle giocatrici in difesa, così che è meglio se ve lo risparmio.

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Sala Aperta:

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Sala Chiusa:

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Margherita ChavarriaLa sequenza naturale delle nostre ha portato all’attacco a Cuori, attacco quasi introvabile dalla Chavarria, la quale ha invece preferito una Fiori. Con quello a Cuori, Michela poteva salvare la giornata vincendo subito, ma quando ha invece lisciato, la difesa ha avuto il tempo di affrancare la presa fatale, prima che la dichiarante si impadronisse della nona usando il colore di Quadri. Con quello a Fiori, invece, il tempo ha giocato a favore di Nord: -12.
Dopo una mano pari – un 3NT apparentemente complesso, ma in realtà con tutte le carte ben messe, tuttavia, la nostra dichiarante era di fatto andata sotto, ma le avversarie hanno provveduto a resuscitarla quando tutto sembrava perduto – abbiamo perso altri 2 IMP in surlevee a 3NT (una inevitabile: abbiamo giocato dalla parte “sbagliata”, subendo l’attacco a Quadri invece di quello a Cuori), per poi guadagnarne 3 sempre grazie alle prese in più, con Piesiewicz in versione Babbo Natale.

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Sala Aperta:italypoland_m10_A

Sala Chiusa:italypoland_m10_C
L’apertura di 1NT di Ovest ha chiuso i giochi in entrambe le sale, ma guardate come ha controgiocato la polacca. Attacco KPicche, vinto dall’Asso, e Fiori per il Re e l’Asso. Invece di continuare sulla buona strada, Nord è tornata a Quadri, e quando la Chavarria, dopo aver vinto, ha mosso una Cuori verso la Dama, ha messo il Re ed ha perseverato a Quadri!. +4, per il più classico dei “top anche in Cina” (+1 nell’altra sala).
6 IMP li abbiamo dovuti cedere nella mano 11, dove la maggiore intraprendenza delle nostre avversarie le ha portate a chiamare una manche davvero al limite, ma che aveva il pregio di a) trovare a Sud proprio tutte carte giuste e b) trovare quelle avversarie messe bene. Bastava poco perché quei 6 li scrivessimo invece noi.

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Sala Aperta:italypoland_m11_A

Sala Chiusa:italypoland_m11_C
Piattissima in 3NT fatte giuste la 12, e poi 3 IMP per noi grazie al “tagliafuori” operato dall’apertura di 2Quadri 18/19 bilanciati, scelta giustamente dalla Costa pur con 17 (che valevano forse 20: 10xx Axx Ax AKQxx!), e che ci ha portato a 2Picche-1 mentre di là le nostre, dopo il semplice 1NT della Jaworska, hanno potuto interferire di 2Cuori facendone ben 5 (due di troppo).
Un IMP concesso – per un Asso non incassato – in un altrimenti banalissimo 4Picche, e poi 6 per noi, che debbo farvi vedere.

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Sala Aperta:italypoland_m15_A

Sala Chiusa:italypoland_m15_CIzabella Jaworska Le due polacche di chiusa sono state quanto mai timide, ma le carte davano loro ragione, se non che, Margherita Chavarria è riuscita con scaltrezza a portare a casa il suo contratto. Dopo una Quadri per il Re del morto, l’azzurra ha infatti spavaldamente continuato con una Picche per il 9 e la Dama, e Nord, al buio com’era, ha messo in tavola una fatale Cuori.
Le nostre EO di chiusa – davvero bella la loro prova – hanno portato altri 12 IMP alla causa, chiamando un bel 6Quadri dove le loro omologhe di chiusa, con una licita brutale, si sono fermate a 3NT.
– Mano 16 e licita nelle due sale
Davvero orribile il salto della Zdmuda, la quale, stella della squadra, forse non si fida troppo della compagna.
Un altro punticino per una surlevee in 3NT – grazie all’aver giocato da Est invece che da Ovest, e soprattutto all’aver aperto con le carte di Nord – doveva essere l’ultimo della serie, mentre le baltiche ne avrebbero ammassati 13.
Hanno cominciato con una presa in più in 1NT – banale – poi 7 grazie a quello che sembra un eccesso di timidezza, senza il quale ne avremmo segnato 1 noi.

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Sala Aperta:italypoland_m19_A

Sala Chiusa:italypoland_m19_C
La Scriattoli è stata davvero troppo prudente, e forse troppo rispettosa della quotata avversaria, perché contrare 5Cuori sembra la scelta normale.
Infine, altri 6 per un eccesso delle nostre NS, ma bisogna dire che a carte coperte la manche a Cuori poteva essere ben migliore, e del resto, anche così, non era da buttar via, in quella posizione di zona.

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Sala Aperta:

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Sala Chiusa:

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Le baltiche ci hanno così sopravanzato dello scarto minimo possibile, concludendo 43-42, ma bisogna dire che si sono viste delle ottime cose di Chavarria-Costa, e che la sorte non è stata per niente dalla nostra parte.