Dopo dieci giorni quaggiù, passati per lo più al vento e al gelo (non che a me dispiaccia poi tanto: giro con la maglietta a maniche corte, e preferisco di gran lunga questo clima a quello che sta investendo l’Italia), e soprattutto sempre confinato al livello del mare, inabile a vedere niente più che le cime delle montagne innevate all’intorno (la più alta misura 1.220 m), ieri ho avuto occasione di ubriacarmi di bellezza.

L’organizzazione locale ha infatti programmato una gita notturna (in termini di orario: ricordo che c’è luce ventiquattro ore su ventiquattro) su una terrazza panoramica che si trova di fronte a Tromso, raggiungibile con una cabinovia, e complice il sole di mezzanotte, spuntato per l’occasione, ho potuto godere di una vista di fascino straordinario.

Tromso

La trasparenza dell’aria permetteva una visione perfetta della baia nella quale si inserisce il complesso di isole delle quali Tromso fa parte, e tutto era ammantato dai colori pastello regalati dal sole, adagiato tra le nuvole. Aggiungete una corona di cime imbiancate sullo sfondo, ed avrete un’idea del perché Babbo Natale vive qui.

Abbandoniamo ora il lirismo, e torniamo sulla terra ed al nostro bellissimo sport.
Ieri è stata una giornata di grande importanza, dato che ha visto assegnare il titolo nel campionato a Coppie Miste, e contemporaneamente arrivare a conclusione la EBL Cup, il torneo a coppie che si svolgeva in parallelo alla finale.

Tutte e due le competizioni hanno avuto un finale affascinante. Nella prima, Philippe Cronier e Silvie Willard, partiti in testa fin dalla prima delle dieci sessioni, sono stati affiancati all’inizio della quinta da Sabine Auken e Roy Welland (notate lo spessore delle due coppie: Sylvie Willard e Sabine Auken hanno una montagna di titoli europei e mondiali ciascuna). Da quel punto in poi, è stato tutto un susseguirsi di sorpassi degni del miglior duello tra Valentino Rossi ed un degno avversario, ma solo fino all’ultimo tratto. Nelle ultime dieci smazzate, infatti, Auken-Welland sono improvvisamente crollati, tanto da finire addirittura settimi, mentre dietro risalivano fino all’argento AAse Langeland e Geir Helgemo, ed agguantavano il bronzo Andrey Gromov and Victoria Gromova (i titoli di ogni genere si sprecano anche in questi due casi, a testimonianza della formidabile qualità del capo di gara).

Winners1

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Avevamo due coppie in finale, Manno-Piscitelli ed Olivieri-Zaleski, ma nessuna delle due ha brillato. I primi sono finiti 39esimi, dopo avere a lungo fatto parte del gruppo tra il decimo ed il quindicesimo posto, mentre i secondi hanno concluso cinquantesimi (52 le coppie in finale).
Nella EBL Cup, hanno prevalso gli olandesi Ter Laare-Molle, davanti ai nostri splendidi Carla Arsan e Paolo Clair, e ai polacchi Kowalski-Miszewska.