La tigre di cartaQuanta potenza serve per risollevarsi dopo aver fatto una renonce durante la finale della Bermuda Bowl?
Giorgio Belladonna lo ha insegnato a tutti e, in particolare, agli americani.

Nella finale mondiale del 1959, Italia e Usa stanno giocando il quarto tempo del match, quando Giorgio, sul ritorno a Cuori dell’avversario, invece di rispondere scarta una Quadri, lasciando così sul tavolo 3SA di stretta battuta. La consapevolezza di avere prodotto, a causa di una distrazione, una mano molto negativa mette Belladonna completamente fuori fase e il tempo si conclude largamente a favore degli americani. Questi sono i momenti in cui i veri campioni dimostrano la loro grandezza. Non c’è tempo per piangersi addosso, perché è già ora di tornare ai tavoli per il quinto tempo gioco. Il capitano della squadra americana decide di schierare contro Belladonna gli stessi avversari del turno precedente, sperando di sortire qualche effetto psicologico negativo. Purtroppo per gli americani, però, la musica è totalmente cambiata e il Contro micidiale sparato da Giorgio su un contratto down di quattro degli avversari ne è la solo la prima dimostrazione. La rivincita di Belladonna si conclude quando sul tavolo arriva questo board:

Giorgio BelladonnaNell’altra sala la coppia americana, in Nord-Sud, chiama 4Picche, realizzando undici prese. Forquet è convinto di aver preso una mano negativa perché l’attacco a Quadri batte il piccolo slam a Picche, quello a Fiori e anche a Senz’atout. Nessuno sapeva, però, che Giorgio si stava esibendo in un colpo tanto brillante quanto fortunato. Belladonna dichiara, effettivamente, il piccolo Slam e prende l’attacco a Quadri, ma mantiene ugualmente il contratto. Il grande Giorgio aveva, infatti, scelto come atout … Cuori! Belladonna prende l’attacco con l’QuadriA e prosegue con PiccheA, FioriA, FioriK e FioriQ. Ovest per il suo meglio taglia con il Cuori10 ma Belladonna, dopo aver surtagliato con il Re, scarta una Quadri sul PiccheK e prosegue con l’Cuori8, sorpassando il 9 di Est. Niente da dire, un Grande! Risultato? Tanti imps guadagnati e il terzo titolo mondiale che arriva in Italia.

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Caterina De Lutio