Campionati Under 26

Le chicche di Silvia

Silvia BenvenutiCome già accaduto negli anni precedenti quando finisce una sessione Silvia Benvenuti, l’arbitro degli esordienti, ha sempre un sorriso e qualche aneddoto da raccontare.

“Vediamo un po’, devo mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti, stai concentrato, stai attento… Allora, ho 16 punti, 4 carte di Picche, 3 Cuori, 4 Quadri e 2 Fiori, ecco sì sì: 1 Senza!”
Passo. 2Fiori.
“Bene, bene, la Stayman! Vediamo, non ho quattro Picche, né quattro Cuori allora dovrò dichiarare 2Quadri, ecco il cartellino giusto, un attimo però perché l’avversario di destra anziché passare rovista nella scatoletta…”
2Cuori.
“Due Cuori? E mo’ cosa dico io? ARBITRO! Scusi io devo dire 2Quadri, come faccio ora a dichiararle?”

Silvia passa per caso accanto ad un tavolo dove un ragazzo dondola sulla sedia davanti alla licita di 3Quadri del compagno, lo vede che si contorce, che pensa e ripensa. Nasconde la testa dietro le carte finge di guardare per terra e le sussurra mangiando le parole come se in bocca avesse un sassolino e nel naso una pinzetta da nuoto sincronizzato: “Non mi ricordo come si fanno a chiamare gli Assi!!!” Chinandosi anch’essa e adeguandosi un po’ al suo stile in qualche modo gli fa capire che l’arbitro non può dare queste informazioni, dispiaciuta più di lui si allontana e con la coda dell’occhio lo vedo sconsolato col cartellino verde in mano.

“Ragazzi fate attenzione, ho trovato due carte per terra cadute da un board, contate bene quante ne avete in mano”. Richiesta ignorata? Fatto sta che ad un tavolo dove si gioca 1SA, gli avversari chiamano l’arbitro perché al morto ci sono solo solo 11 carte, quattro Picche, quattro Cuori, niente Quadri e tre Fiori. Il morto dopo aver aperto di 1Fiori, era passato alla dichiarazione 1SA del compagno. Quando vede restituirsi le due carte di Quadri mancanti dall’arbitro, le dice: “Meno male! Non sapevo cosa dire su 1SA, non avendo neanche una Quadri!”.

I Lombardi alla prima crociata

Occorrerebbe metterlo nel regolamento: tutti i minori devono essere accompagnati dai genitori. In questo modo si potrebbe organizzare una specie di rama per genitori principianti con tanto di maestro federale che illustra loro i segreti dello sport praticato dai figli. Visto che l’obbligo ancora non c’è qualcuno si organizza per proprio conto. Tommaso ed Eliana Lombardi hanno deciso di accompagnare i figli Matteo e Antonio a Salsomaggiore. La loro gioia si legge nel viso della madre, che giustamente rivendica il gusto di stare accanto ai suoi figli visto che, nella vita di tutti i giorni, gli opposti interessi di scuola e lavoro li tengono spesso a distanza. Novella Cornelia mi presenta i suoi gioielli con la passione di una mamma italiana d.o.p.: “Il piccolo sta andando meglio del grande e dire che non voleva neanche giocare… ora si è appassionato e ha detto che stanotte anziché dormire vuole ripassare dagli appunti che il fratello conserva con religiosa cura”. Guardo il giovane Antonio che ha gli occhi accesi dalla passione e non posso far altro che fare anch’io un po’ il papà: “Stanotte dormi Antonio, dammi retta, che il sonno è il miglior ripasso durante i Campionati”.

Matteo e Antonio Lombardi