2015 NABC New Orleans - Il punto

Oggi sarò impegnato, per cui non sarò in grado se non molto tardi di offrirvi un’analisi approfondita della giornata di ieri. Tuttavia, vi regalo una breve informativa mattutina (scrivo alle 6.30), perché i risultati della Vanderbilt sono stato quanto mai positivi per noi.
Su tutti, si segnala, una volta di più, quello di GOLDBERG e, quindi, di Max Di franco e Andrea Manno. La formazione della mia amica Connie, dopo aver battuto SCHWARTZ ha disposto anche di LYNCH, una formazione che contava sei campioni del mondo su sei. GOLDBERG è partita in testa, e ha contenuto il ritorno avversario nel quarto tempo, finendo a +20.
Ben diverso il cammino di TEAM ASSAEL. La squadra di Antonio Sementa è stata indietro per tre frazioni, vedendo progressivamente aumentare il margine avversario, e presentandosi all’ultimo atto indietro di ben 49 IMP. Improvvisamente, però, gli dei che avevano assistito GORDON si sono addormentati: un parziale di 63-3 ha visto prevalere il nostro campione ed i suoi compagni.
LAVAZZA non doveva avere problemi e non li ha avuti, battendo di quasi 100 IMP la malcapitata TODD, e dopo un inizio stentato hanno passato il turno sia MONACO che CAYNE contro STREET. Entrambe le squadre hanno piazzato l’allungo decisivo solo nelle ultime mani.
Oggi perderemo almeno due delle squadre contenenti italiani, ed almeno due ne rimarranno: nei quarti di finale, infatti, ci saranno due scontri diretti, quello tra MONACO e TEAM ASSAEL e quello tra LAVAZZA e CAYNE. Poiché si trovano tutte dalla stessa parte del tabellone, le vincenti si dovranno battere in semifinale, e ci saranno quindi certamente degli italiani in finale.
Dall’altro lato, GOLDBERG se la vedrà con la testa di serie numero 4, FLEISHER, una formazione spesso vincente nei Nationals, mentre il quadro viene completato dall’unico incontro senza italiani, quello tra DRIJVER e DIAMOND. Vale la pena di notare come siano arrivate ai quarti sei delle prime otto teste di serie, le eccezioni essendo proprio GOLDBERG, e DIAMOND. Quest’ultima, nobile decaduta (era qui solo la numero 16, ma era la numero 1 solo tre anni fa), non rappresenta però certo una sorpresa.
Già che ci sono, mi correggo rispetto a qualche giorno fa: non si gioca sulla consueta distanza delle 16 mani per tempo, per un totale di 64, ma su tempi da 15. La notizia non è mai stata pubblicata sul bollettino, ma il gentilissimo Valerio Giubilo ha provveduto a farmela avere.

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