L'Esperto risponde

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Maurizio
in uno dei tuoi stages di aggiornamento tenuti a Catania in relazione all’Articolo 45 del Codice di Gara, paragrafo C, ci hai detto di ignorare il disposto del punto 4(b).
Come conseguenza di ciò, una carta inavvertitamente giocata, ma che si cerca immediatamente di cambiare anche senza pause, viene considerata giocata.
Esempi classici sono:
1. il dichiarante ha KJ al morto; dopo una pausa di riflessione decide di passare il Re e il giocatore in rotazione mette la Dama; immediatamente dopo dice:
“scusa la carta mi è scappata, ovviamente volevo mettere l’Asso.”
2. il dichiarante gioca una carta vincente dal morto e taglia di mano; immediatamente dopo dice : “scusa, la carta mi è scappata: ovviamente volevo scartare una perdente.”
3. il giocatore (dichiarante o il difensore) posa una carta sul tavolo; immediatamente dopo dice: “scusa, la carta mi è scappata di mano, dovevo giocare un’altra carta.”
L’Arbitro chiamato al tavolo, dovendo ignorare (come da te indicato) il disposto dell’ Articolo 45 del Codice di Gara, paragrafo C 4 (b), ha il compito facilitato perché non può che considerare in tutti questi casi come carta giocata la prima carta e, in caso del difensore, considerare penalizzata la seconda carta giocata immediatamente dopo. Ovviamente deve poi attivarsi per alleviare il mal di pancia del giocatore coinvolto nel caso in base al principio “dura lex sed lex”.
E’ corretto?
Un cordiale saluto
Gianni Castelli

Maurizio Di Sacco

Ciao Gianni,
sì, così era, ed è (e sarà, almeno per quanto riguarda l’edizione 2017 del Codice).
Cari Saluti,
Maurizio Di Sacco

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