Carlo Galardini, un Arbitro di Bridge come Mac Gyver

MacGyverMac Gyver è una serie televisiva molto popolare negli anni ’80, basata sulle vicende di Angus Mac Gyver, ingegnoso agente segreto che opera a Los Angeles e che rappresenta una sorta di Ulisse dei nostri tempi. La morale alla base della serie è che, anche quando non ci si trova nelle condizioni ideali, si può risolvere qualsiasi situazione grazie all’intelligenza e all’ingegno.

Da questa serie tv deriva l’espressione, molto popolare negli Stati Uniti, MacGyverismo, che si riferisce alla capacità di risolvere situazioni critiche e specifiche disponendo solo di strumenti aspecifici, proprio come faceva Mac Gyver:
– in un episodio utilizzò una graffetta per bloccare il timer di un detonatore impedendo l’esplosione;
– in un altro episodio, contrastò l’azione dell’acido solforico con l’impiego di una barretta di cioccolato, sfruttando la reazione fra l’acido e gli zuccheri
…e così via.

Avendo a disposizione solamente il regolamento arbitrale e il suo ingegno, Carlo Galardini, Arbitro responsabile del Festival di Montegrotto 2015, ha dovuto fronteggiare una situazione atipica.

Questo episodio di Mac Gyver inizia con un Nord un po’ disordinato, che, nel rimettere a posto i cartellini durante la mano precedente, lascia sbadatamente cadere sul tavolo un cartellino del “Passo”, in una posizione prossima a quella di una normale licita. Il cartellino rimane lì fino al board successivo, il 20, in cui il dichiarante è Ovest.

Prima che cominci la dichiarazione, Est, vedendo il cartellino del Passo di Nord sul tavolo, pensa che la licita sia cominciata, e Passa a sua volta.

Quando le si fa notare che la sua dichiarazione è fuori turno, Est obietta che era stata spinta a licitare dal Passo di Nord. Viene allora chiarito l’equivoco e chiamato l’Arbitro.

galardiniNon esiste un articolo del codice che descriva questa situazione atipica; il direttore Carlo Mac Gyver Galardini ha quindi dovuto usare l’ingegno per risolvere il caso arbitrale, con il solo supporto degli articoli aspecifici a disposizione.

Ha così deciso di applicare l’Articolo 47 del Codice di Gara, ovvero di assimilare la situazione al caso in cui Est chieda a Nord: “tocca a me attaccare?” e, ricevuta risposta affermativa, finisca per farlo, salvo poi accorgersi che in realtà non era il suo turno.
Questa situazione non rappresenta un normale caso di attacco fuori turno, perché il regolamento tiene conto del fatto che a indurre Est all’errore era stato (anche se in buona fede) l’avversario.
Nell’esempio citato, al giocatore verrebbe chiesto di ritirare la carta e al suo compagno e al dichiarante verrebbe detto di ignorare l’Informazione Non Autorizzata conseguente all’attacco fuori turno.

Al tavolo del Festival di Montegrotto, Carlo Galardini ha quindi chiesto ad Est di ritirare il proprio Passo e a Ovest di iniziare, come indicato dal board, la dichiarazione, invitando i giocatori a ignorare l’Informazione Non Autorizzata della mancanza di un punteggio di apertura in mano ad Est.

La licita è così iniziata con il 2Quadri (multicolor) di Ovest, seguito dal 3Fiori di Nord, che è rimasto il contratto finale.
L’Arbitro si è accertato che anche il gioco si svolgesse senza considerare l’INA e ha confermato il risultato ottenuto al tavolo.

Mac Gyver ha risolto con l’ingegno un altro episodio di lotta al crimine (in questo caso il crimine si presentava nelle insolite vesti di un Nord disordinato e un Est distratto).

Fine dell’episodio