La squadra England, vincitrice dell’edizione 2015 della Nec Cup

Da martedì a domenica scorsa, a Yokohama, in Giappone, si è tenuta la ventesima edizione del NEC Bridge Festival.
L’evento principale è stato la NEC Cup, a cui hanno partecipato 46 squadre provenienti da ogni parte del mondo.

Non in questa edizione, ma negli anni passati, anche formazioni e giocatori italiani hanno preso parte a questo prestigioso evento internazionale, regalandoci tra l’altro momenti davvero emozionanti, come la finale del 2010 fra le squadre Lavazza e Zimmermann. Nella rappresentativa torinese, Maria Teresa Lavazza (capitano), Norberto Bocchi, Agustin Madala, Giorgio Duboin, Antonio Sementa, Guido Ferraro e Massimo Ortensi (coach); la formazione del capitano svizzero/monegasco Pierre Zimmermann schierava gli italiani Fulvio Fantoni e Claudio Nunes, il francese Franck Multon e i polacchi Cezary Balicki e Adam Zmudzinski. Nell’incontro, Lavazza prevalse per 2 imp, aggiudicandosi il trofeo.

Tornando al presente, la NEC Cup è cominciata con una prima fase di qualificazione, 12 turni da 14 mani con formula swiss. Al termine, le prime 8 hanno avuto accesso alla fase a KO.

Quarti di finale e semifinale si sono disputati sulla lunghezza di 32 board, mentre la finale si è articolata su 64 smazzate.

Ad aggiudicarsi questa edizione della NEC Cup è stata una rappresentativa interamente inglese, costituita da Jason HackettGunnar HallbergJohn Holland Brian Senior.

Il cammino (quasi) senza ostacoli dell’Inghilterra

La squadra ha concluso la fase di qualificazione con un vantaggio sui secondi pari quasi a un intero incontro. Ha poi superato i quarti di finale distaccando di ben 77 imp  l’avversaria (SARA). In semifinale, dopo appena la metà dei board previsti, conduceva con un vantaggio di ben 73 imp; ciò ha spinto la rappresentativa rivale (England Hinden) a ritirarsi anticipatamente.

I problemi sono cominciati in finale, quando la squadra inglese ha incontrato una formazione costituita in parte da connazionali, ovvero la rappresentativa England/Netherlands, di David Bakhshi e David Gold (inglesi), Ricco van Prooijen e Louk Verhees (olandesi).

L’incontro è stato molto equilibrato: a 16 mani dalla fine, l’Inghilterra era avanti di solo 2 imp, un margine precario, ed infatti, cinque board più tardi, era l’avversaria a essere in vantaggio, questa volta con un distacco più cospicuo, 19 imp. La squadra inglese ha cominciato una piccola rimonta, portandosi a -6 a 5 board dalla fine. Con il board 60, descritto di seguito, ha superato definitivamente l’avversaria. La gara si è conclusa 124 a 115.

Il board 60

Il giornalista americano Phillip Alder ha scelto il board 60, la mano del sorpasso, per la sua colonna di Bridge sul New York Times dedicata alla NEC Cup.

In Nord, Hallberg ha aperto di 2Picche (8-12, 6+ carte di Picche).
Van Prooijen (Est) ha dichiarato Contro (informativo, l’alternativa sarebbe stata 2SA) ed Holland (Sud), nonostante la sfavorevole situazione di zona, è saltato a 4Picche.
Verhees (Ovest) ha dichiarato 4SA per annunciare la disponibilità a giocare in due colori.
Van Prooijen (Est), presumibilmente pensando che il suo PiccheA non facesse gioco, si è fermato a 5Fiori.

A 5Fiori ha ricevuto l’attacco Picche, tagliato al morto. Ha battuto FioriA e FioriK e ha poi mosso correttamente le Cuori per realizzare tre prese (piccola all’Asso, piccola al Re, Cuori verso il Fante – ma Sud ha inserito prima la Dama).  Sul CuoriJ ha infine scartato l’Quadri8 e ha reclamato le sue dodici prese.

All’altro tavolo, dopo l’apertura di 2Picche di Gold (Nord), Senior (Est) è intervenuto di 2SA invece che di Contro. La sua scelta probabilmente sarebbe stata condivisa anche da una maggioranza di esperti, data la presenza di sole tre carte di Cuori. Bakhshi (Sud) è saltato a 4Picche, ed Hackett (Ovest) ha Contrato. Data la situazione di zona favorevole, Senior (Est) è stato felice di Passare.

La difesa è stata perfetta. Senior (Est) ha attaccato con il Fiori2, con il significato di piccola da numero dispari di carte. Hackett (Ovest) ha preso con l’Asso e ha virato Cuori. Est ha preso con il Re ed è tornato nel colore, e la linea ha incassato in totale una presa di Picche, tre di Cuori, una di Quadri e una di Fiori, 3 down.

La differenza fra -420 e +800 ha portato all’Inghilterra 9 imp nel board e un vantaggio di 3 imp a quattro mani dalla fine.