NABC 2014 a Providence

Mentre i nostri Campionati di Società progredivano, iniziavano anche i Fall Nationals americani, a Providence, nel Rhode Island.
Si tratta di una collocazione inusuale, ma è politica dell’ACBL cercare di coprire tutto il territorio nazionale nell’organizzare i suoi eventi maggiori. Così che, seppure i picchi di partecipazione si abbiano a Las Vegas, e molto gettonate siano città come San Francisco, New Orleans e Toronto, le stesse figurano solo un po’ più di frequente delle altre, ma non hanno l’esclusiva.
Un principio ovvio negli USA, paese enorme e con moltissimi centri di attrazione, ma un modello tutt’altro facile da replicare altrove. Inoltre, gli americani usano nelle loro competizioni, una quantità davvero minima di tecnologia e non hanno quindi bisogno di spostare l’ingente quantità di materiale necessario a, per esempio, la FIGB.

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I grossi calibri non sono ancora entrati in gioco – salvo che in ambito Senior, come vi darò conto dopo – perché questo accade tradizionalmente nel corso dell’ultima settimana (ogni “National” dura invariabilmente dieci giorni), ma taluni di loro, per scaldare i motori si sono iscritti al Nail Life Master Pairs, competizione che offre comunque un prestigioso titolo Nordamericano, ed è riservata, come dice il titolo, ai Life Master (grossomodo i nostri Prima Picche, ma con notevole approssimazione).
Tra questi, anche Giorgio Duboin in allenamento con Zia Mamhood. I due hanno concluso al ventesimo posto.

Dopo qualificazione, semifinale e finale, hanno vinto Jim Krekorian e Venkatrao Koneru, il primo dei quali è un habitué di questo livello: questo era il suo settimo titolo nazionale, ed il secondo nello stesso evento.

NABC_providence_2In parallelo, si è svolta anche l’equivalente competizione femminile, il Life Masters Womens’ Pairs, il quale è stato vinto da Bronia Jenkins e Bernace De Young.

Ancora in corso invece, ed in particolare giunta oramai alle semifinali, quella che è una delle competizioni Senior più dure del calendario mondiale, il Baze Senior Knockout Teams. Giusto per darvi un’idea, la squadra detentrice del trofeo, che ieri ha superato lo scoglio dei quarti di finale per soli 15 IMP e dovendo rimontare nel finale una tosta squadra norvegese, annovera, tra gli altri, Jeff Meckstroth, Eric Rodwell e Lew Stansby. Dei mostri a livello Open!

Né sono da meno le altre tre semifinaliste: gli avversari dei Meckwell , la squadra KASLE, conta cinque pluricampioni del mondo a livello Senior, mentre riguardo alle altre due, LYNCH è la vincitrice del Senior Bowl di Bali, con l’aggiunta di BalickiZdmudzinski, mentre ZALESKI ha giocaotori del calibro di Chemla, Cronier e Bessis (padre).

Vale però la pena di aggiungere che negli USA il livello di età per la categoria Senior è di 55 anni, tanto è vero che esiste anche quella “Supersenior” (70+).
A livello Open, oggi si comincia a fare davvero sul serio, visto che comincia quella che è, dopo la Reisinger Cup che si disputerà nel fine settimana, la competizione più prestigiosa di tutte quelle che si giocheranno a Providence: il Mitchell Board – A – Match Open Teams.
La formula, che è la caratteristica dei National di autunno – si gioca così anche la Reisinger – è la più dura che c’è, ed il campo di gara è normalmente durissimo, anche se al momento le squadre iscritte non sono note (negli USA è ancora notte mentre scrivo), e quindi non posso darvene al momento conto dettagliato.

Per concludere, vi riporto che altro tre nostri connazionali hanno giocato, oltre al mitico Giorgino: Giorgia Botta, oramai di casa da queste parti, ed un’avida giocatrice di Bracketed KO, non si è fatta mancare l’ennesimo della sua carriera, perdendo in semifinale. Leonardo Cima e Valerio Giubilo, infine, hanno anch’essi giocato un Bracketed KO, perdendo in finale da una squadra che annoverava nientemeno che i fenomenali israeliani Lotan Fisher e Ron Schwartz, campioni d’Europa in carica.