Un caso internazionale: da Salsomaggiore a Parigi (Francesca Canali)

Salsomaggiore-Parigi

E’ giovedì sera. Nella sala conteggi, arbitri, informatici e altri componenti dello staff sono chini sui propri computer, concentrati sul lavoro, quando improvvisamente suona l’allarme:

Dlin!

Se state pensando che questa non è propriamente l’onomatopea di una sirena… Ma piuttosto di un messaggio Whatsapp… Ok, potreste anche avere ragione. In effetti era così, ma, ad ogni modo, quello arrivato sul mio cellulare era un vero e proprio SOS bridgistico:

Matteo BaldiNon c’è bridgista che, di fronte a un simile messaggio non provi profonda compassione e cordoglio. Così, nella sala, ci siamo precipitati alla ricerca del diagramma della mano e abbiamo cominciato ad analizzarlo in silenzio, per dare al povero Matteo Baldi il nostro responso.

Siccome non riuscivo a sbloccarmi dalla conclusione che anche io avrei indiscutibilmente passato l’Asso, mi sono mossa verso altre considerazioni: Matteo non è uno che invia con facilità l’emoticon “urlo di Munch”, e in questo caso ne ha messe 6. Di fronte a una profonda disperazione ci vuole una profonda analisi.

Ho così deciso di bussare alla porta di uno dei più grandi analisti di mani di Bridge del mondo: Jean-Paul Meyer, coordinatore dei bollettini dei Campionati internazionali e campione europeo. Jean-Paul vive a Parigi; avendo avuto più volte lo straordinario onore di lavorare con lui, ho provato a contattarlo per chiedergli di venire in nostro soccorso.

In breve tempo, è arrivata la puntuale analisi di Jean-Paul, scritta con il suo consueto stile squisitamente ironico.

Lavoro da detective per incastrare un colpevole
(di Jean-Paul Meyer)

2014_11_28_b1

2014_11_28_b2

Attacco Quadri10.
Il dichiarante prende in mano e gioca Picche al 10. Successivamente, muove piccola Fiori dal morto.

Jean-Paul MeyerMatteo, in Sud, deve immedesimarsi in un detective di prima categoria per scoprire che il suo avversario sta cercando di strappare il contratto. Stare basso alla terza carta e trovare in Ovest una mano tipo QJx, Axxx, KQxxx, Q lo farebbe sentire un folle, ma comunque anche in quel caso il dichiarante andrebbe down. Potrebbe fare la mano solo con KQJx, AKx, KQxxx, Q, ma con carte così non si sarebbe certo limitato a licitare 2Quadri.

L’indizio che avrebbe potuto far capire al detective il bluff del dichiarante è la giocata di Picche al 10, che deve essere un impasse, altrimenti Ovest avrebbe almeno KQJx, Axx, KQxxx, Q, una mano già molto forte per aver detto 2Quadri e con la quale, non sapendo che le atout sono 4-1, avrebbe giocato la FioriQ alla seconda presa o, meglio, avrebbe preso l’attacco al morto e mosso subito piccola Fiori.

Ecco quindi un altro indizio: il dichiarante vuole mantenere le comunicazioni con il morto…

Quindi, Sud non dovrebbe passare l’FioriA, perché:
a) Ovest si è assunto il rischio dell’impasse di Picche;
b) Ovest non sa di avere una perdente a Quadri e non ha provato a sondare la divisione del colore;
c) La ragione principale per stare bassi: anche se Ovest avesse la FioriQ, il dichiarante facendo quella presa è ancora lontano dal mantenere il contratto! Al contrario, vedersi tagliare l’FioriA è fatale per la difesa;
d) Con una mano tipo QJx(x) Axx(x) KQxxx Q Ovest avrebbe detto 2SA dopo 2Fiori.