Ciao Maurizio, sono a chiederti un parere sulla decisione presa durante un simultaneo GP.


12Fiori = forcing
24Quadri = Cue Bid di primo giro
35Quadri = 0/3 controlli
45Cuori = dopo lunga pensata

La mia attenzione viene richiamata dal giocatore in Ovest, che si lamenta dello Slam chiamato da Nord dopo lunga esitazione prima della dichiarazione di 5Cuori da parte di Sud.
La disamina del diagramma effettuato con il conforto di esperti presenti in sala mi ha oltremodo convinto che se Nord avesse sfruttato l’INA sarebbe Passata sull’ultima dichiarazione di Sud e non, al contrario, chiuso a Slam.
La mano del compagno a Nord è chiara a prescindere dalla pensata, peraltro ammessa da Sud.
E’ infatti stata la stessa Nord che, saltando Cue Bid di Picche a livello e licitando 4Quadri saltando anche quella di Fiori non ha fatto desistere Sud nella richiesta di controlli.
Sud chiedendo i controlli fornisce proprio le informazioni che servono a Nord, ovvero copertura nei colori neri.
Pare doveroso chiamare lo Slam da Nord possedendo anche la CuoriQ così come confermato dall’esperta interpellata in sala.
Ho confermato così il risultato acquisito al tavolo.
Grazie
Un abbraccio
Fabrizio Pozzi (PZZ001, Ass. Bridge Torino)

Ciao Fabrizio,
prima di tutto, la mano appartiene a quella fattispecie che, tecnicamente, si chiama nel linguaggio internazionale “hesitation Blackwood”. Si tratta, cioè, di quei tipici casi nei quali il rispondente agli Assi, avendo mostrato un numero ambiguo di carte chiave, è (quasi) automaticamente autorizzato a rialzare quando sia in possesso del numero massimo.
Se poi si guarda al merito tecnico, il rialzo è automatico: Nord ha negato sia il controllo a Picche che quello a Fiori, e dunque il compagno non può non avere almeno una carta chiave (dato che Nord non può averne più di tre), ed inoltre manca anche della CuoriQ, carta fondamentale.
Direi, quindi, che ci sia da stupirsi che sia stato chiamato l’Arbitro.
Cari Saluti,
Maurizio Di Sacco